“Se siano state intraprese iniziative volte a verificare come sia stato possibile dedurre una conclusione della procedura di assegnazione, nel senso indicato dai media, azione questa che presupporrebbe una fuga di notizie in merito all’offerta complessiva dei partecipanti, nelle more dei lavori della commissione giudicatrice e prima ancora che l’apertura delle buste contenenti le offerte economiche dei tre candidati sia avvenuta; se il Ministro in indirizzo non ritenga, qualora i fatti siano confermati, leso il principio di segretezza dell’offerta e se i medesimi fatti possano integrare fattispecie delittuose, potendo potenzialmente influenzare le valutazioni dei commissari; se ritenga, nell’ipotesi in cui quanto riportato dalla stampa corrisponda al vero, attivarsi presso l’autorità competente perché si proceda all’annullamento della stessa procedura di selezione; quali iniziative siano state adottate per verificare l’effettiva sussistenza di pressioni esterne, anche di origine diplomatica, sulla regolare assegnazione della gara, in virtù della segretezza della procedura che non avrebbe potuto consentire l’insorgere di preoccupazioni da parte dei concorrenti”.

E’ quanto chiedono in Aula al Senato in un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Ministro dell’Economia e delle finanze i senatori M5S Morra, Maiorino, Ortis e Floridia.

Nelle premesse si legge: “In data 11 giugno 2019 è stata presentata un’interrogazione a risposta scritta (4-01781) al Ministro dell’economia e delle finanze inerente al bando con codice di gara CIG 7723648BF3 per l’affidamento in concessione dei giochi numerici a totalizzatore nazionale e dei giochi complementari e opzionali anche a distanza, fra cui il “Superenalotto”. Tale interrogazione ad oggi non ha ricevuto risposta;

il 5 luglio è stato pubblicato sul quotidiano “la Repubblica”, a firma di Sara Bennewitz, l’articolo intitolato “Sazka alla conquista del Superenalotto, i cechi potrebbero scalzare Sisal”, in cui si anticipano informazioni sullo stato di assegnazione della gara, attestando un già previsto predominio dell’operatore della Repubblica ceca “Sazka” rispetto agli altri partecipanti;

inoltre, si rivela l’esistenza di comunicazioni diplomatiche con le quali si diffida lo Stato italiano dal discriminare la stessa Sazka nel processo di aggiudicazione. Tale articolo è stato poi ripreso, con medesimo taglio, dai telegiornali serali di “Canale 5” e di “Rete 4”. A parere degli interroganti tali affermazioni sono di una gravità assoluta in quanto nessun atto riguardante l’aggiudicazione è stato ad oggi reso pubblico;

l’Agenzia delle dogane e dei monopoli con il comunicato del 6 luglio ha prontamente precisato che l’affermazione contenuta nell’articolo citato «secondo cui “da un primo esame dell’offerta economica e di quella tecnica il gruppo ceco parrebbe favorito rispetto a Sisal” è frutto di mere supposizioni che non trovano alcun riscontro nella realtà in quanto, come previsto dal bando, e in ossequio ai principi di pubblicità e trasparenza dell’azione amministrativa previsti dalla normativa nazionale ed europea, le buste contenenti le offerte economiche verranno aperte, dalla commissione giudicatrice, in apposita seduta pubblica solo in un momento successivo all’esito della valutazione dei progetti tecnici, valutazione che a tutt’oggi è ancora in corso»”.

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