“Il Ministro è a conoscenza della difficile condizione nella quale operano le figure degli addetti al controllo disciplinare delle competizioni ippiche? Quali iniziative intende intraprendere al fine di individuare l’inquadramento professionale più adeguato per i giudici ippici, volto ad offrire le opportune garanzie in ordine retributivo, contributivo, di malattia, di indennità di disoccupazione?”.

E’ quanto chiedono in un’interrogazione orale con carattere d’urgenza, rivolta al Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, i senatori Verducci, Biti, Taricco, D’Arienzo, Astorre, Collina, Laus, Manca, Parrini e Stefano (PD).

Di seguito il testo integrale: “Tra i compiti principali del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, nell’ambito del settore ippico, vi è quello del controllo disciplinare delle corse, precondizione di regolarità e trasparenza delle competizioni; l’attività degli addetti al controllo disciplinare va considerata nella particolare rilevanza delle funzioni loro affidate nell’ambito del controllo e della disciplina delle corse, oltre che nei peculiari profili di responsabilità allo svolgimento delle relative funzioni; considerato che nel corso degli ultimi anni, la categoria dei giudici ippici ha subito numerosi e consistenti contrazioni del proprio trattamento economico, ovvero delle tipologie di inquadramento, dei versamenti contributivi, dell’indennità di malattia, comprese la cancellazione dalla gestione separata, di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della difficile condizione nella quale operano le figure degli addetti al controllo disciplinare delle competizioni ippiche; quali iniziative intenda intraprendere al fine di individuare l’inquadramento professionale più adeguato per i giudici ippici, volto ad offrire le opportune garanzie in ordine retributivo, contributivo, di malattia, di indennità di disoccupazione”.