“Se, al momento della nomina a sottosegretario e al momento dell’assegnazione della delega al gioco, si fosse a conoscenza delle informazioni sui trascorsi legali dell’avvocato Federico Freni e se per questo sia ravvisabile un conflitto di interessi, in quanto ex partner” di alcuni avvocati, “che si sono occupati e si occupano di tutelare legalmente operatori e società di gioco; se il Ministro in indirizzo ritenga che il sottosegretario debba quantomeno astenersi dalla gestione delle questioni riguardanti” uno specifico concessionario, “in quanto i suoi ex colleghi di studio rappresentano tale società dinnanzi al Consiglio di Stato, che è bene ricordarlo è il massimo organo di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia nell’amministrazione pubblica”.

E’ quanto chiedono in un’interrogazione a risposta scritta presentata in Aula e rivolta al Ministro dell’Economia e delle Finanze i senatori del Gruppo Misto Lannutti, Ortis, Giannuzzi, Angrisani, Granato, Mininno e Di Micco.

Si legge: “Il 24 settembre 2021 l’avvocato Federico Freni è stato nominato Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze, con delega al gioco, arrivata in un momento cruciale per il settore nella ripartenza post COVID: (…) maggioranza e Governo vogliono andare verso una legge quadro sul gioco. Lo aveva detto lo stesso Freni nei mesi scorsi e anche l’ex sottosegretario Claudio Durigon (…)”; Freni è avvocato e docente di diritto amministrativo (…); dal 2016 e fino alla sua nomina, Freni è stato partner responsabile del dipartimento di diritto amministrativo presso (…), studio legale e tributario associato (…). Considerato che: Freni è stato socio fondatore nel 2014 della (…) insieme all’avvocato (…), con il quale aveva collaborato negli anni precedenti. Della struttura (…), che opera anche “negli ambiti più classici degli appalti e delle concessioni (anzitutto in tema di giochi e scommesse)”, ha fatto parte anche l’avvocato (…), anche lei per molti anni legata professionalmente all’avvocato (…)”.

Quest’ultimo “come si legge sul suo curriculum vitae, assiste le maggiori istituzioni sportive. È consulente e fiduciario della Federazione italiana giuoco calcio. Inoltre dalla stagione 1996 ha assunto la presidenza del collegio arbitrale della Lega nazionale professionisti della FIGC, previsto dalla legge n. 91 del 1981 (organo del quale è stato membro in rappresentanza della lega professionisti sin dal 1984). Non solo. Per quanto riguarda le concessioni e giochi pubblici, dice sempre il curriculum, opera nel settore delle concessioni pubbliche sia nell’ambito della consulenza stragiudiziale sia in quello più prettamente giudiziale. Come pure ‘è stato ed è consulente altresì di numerose società concessionarie di pubblico servizio tra le quali (…)”; anche “l’avvocato (…) fa parte dello studio (…) che supporta legalmente le imprese che operano nel settore dei giochi pubblici”.