“Da un articolo pubblicato dal quotidiano “Il Sole-24 ore”, lo scorso 10 gennaio 2021, emerge un quadro complessivo legato ai ritardi nell’emanazione dei decreti attuativi (indispensabili per rendere effettivamente operative le norme approvate) grave e preoccupante, specie in considerazione del periodo attuale che sta attraversando il Paese, a causa della pandemia diffusa su tutto il territorio nazionale;

il quotidiano economico evidenzia come (solo per citare un esempio) una delle principali misure contenute nel decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (cosiddetto decreto rilancio), per il rafforzamento delle medie imprese travolte dalla crisi economica, relative al credito d’imposta per gli aumenti di capitale delle imprese con volumi di fatturato compresi tra i 5 e i 50 milioni di euro (nonostante il Ministero dell’economia e delle finanze il 10 agosto 2020 avesse stabilito le regole di accesso), sia rimasta ancora inattuata, a causa della mancata pubblicazione del provvedimento da parte dell’Agenzia delle entrate, che avrebbe dovuto tassativamente prevedere tra il 20 maggio e il 31 dicembre 2020 le regole relative ai termini e alle modalità di redazione della domanda per beneficiare del credito d’imposta del tax credit del 20 per cento;

al momento, infatti, la disposizione agevolativa rimane ferma su un “binario morto”, a causa della mancata attuazione, così come un’altra misura (fortemente propagandata dal Governo con scarsi risultati concreti) continuamente rinviata nell’effettiva introduzione, relativa alla lotteria degli scontrini, ancora in attesa di un regolamento (da adottare entro il 1° febbraio) per stabilirne la data di avvio“.

E’ quanto si legge in un’interrogazione rivolta al Ministro dell’economia dai senatori Andrea De Bertoldi e Luca Ciriani (FdI) riguardante i ritardi nell’emanazione dei decreti attuativi. I senatori chiedono quindi “se non convenga che i continui e ripetuti ritardi nell’emanazione dei decreti attuativi da parte del Governo (oltre il 90 per cento è in attesa di essere pubblicato) contribuiscano ad aggravare ulteriormente il già gravissimo quadro complessivo sociale ed economico del Paese, penalizzato da decisioni di politica economica e fiscale sbagliate e inefficienti che pongono il nostro Paese agli ultimi posti in Europa in termini di sviluppo e ripresa economica;

quali iniziative urgenti e necessarie intenda intraprendere al fine di velocizzare l’emanazione dei decreti attuativi, il cui numero complessivo permane elevatissimo, considerato che le riforme così propagandate dall’Esecutivo appaiono inutili, se non accompagnate dall’introduzione di tali misure”.