“Quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda intraprendere a sostegno dell’intero comparto ippico oggi in forte sofferenza; se e quali siano gli eventuali elementi ostativi che impediscono ad oggi la riprogrammazione delle corse ippiche a porte chiuse e se non intenda indicare tempi certi e chiari in merito alla riapertura degli ippodromi e alla riprogrammazione del calendario delle corse, in linea con le decisioni adottate in altri Paesi e anche alla luce del protocollo di sicurezza presentato e attualmente al vaglio del comitato tecnico-scientifico; se non ritenga necessario fornire indicazioni in ordine all’opportunità di riorganizzare e ridistribuire con nuovi criteri di equità i montepremi al traguardo, sulla base del calendario delle corse programmate dalla data della ripartenza sino al 31 dicembre 2020”.

Advertisement

E’ quanto chiedono in un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali alcuni senatori FdI, tra cui primo firmatario Patrizio Giacomo La Pietra.

“Premesso che: la difficile fase emergenziale conseguente all’emergenza sanitaria da COVID-19 ha determinato, tra i tanti blocchi e interruzioni, anche la sospensione delle corse ippiche, sia di galoppo che di trotto, su tutto il territorio nazionale;

poiché i cavalli necessitano di irrinunciabili cure quotidiane, negli ippodromi e centri di allenamento le attività di preparazione dei cavalli e le attività di mantenimento e cura stanno continuando regolarmente, pur assicurando la sanificazione degli ambienti e in ottemperanza di tutte le prescrizioni in ambito di sicurezza degli operatori;

l’attuale stato di blocco e sospensione dello svolgimento delle corse ippiche ha prodotto il totale azzeramento dei ricavi e messo in grave crisi l’intero indotto, che già versava in una grave situazione di incertezza e di difficoltà;

il comparto ippico nella sua filiera comprende e coinvolge migliaia di operatori, le cui attività oggi sono seriamente a rischio di sopravvivenza e senza più alcuna possibilità o prospettiva di ripresa, con una conseguente ricaduta negativa sulle condizioni economiche delle attività sportive, ludiche e di intrattenimento a livello nazionale;

allargando il campo d’osservazione all’Europa è possibile constatare come, nel medesimo settore, attualmente non vi sia un’uniformità di approccio, mentre è invece possibile verificare come altri Paesi (come Francia, Germania, Svezia ed altri) sono già in piena attività con programmazione e date certe per la ripartenza;

è auspicabile una ripartenza delle attività che avvenga in tempi brevi, in modo da organizzare al meglio gli ippodromi e gli operatori, dando un indirizzo chiaro a tutta la filiera, dimostrando, una volta tanto, alle istituzioni europee (con particolare riguardo a Unione europea del trotto e Comitato Pattern) che le istituzioni italiane si applicano con il dovuto impegno ed interesse alla sopravvivenza del settore ippico;

il 4 maggio 2020 il Sottosegretario di Stato per le politiche agricole, alimentari e forestali con delega all’ippica, Giuseppe L’Abbate, ha annunciato che il Ministero era di fatto pronto, con un protocollo di sicurezza sanitaria necessario per la ripresa delle corse ippiche che era al vaglio del comitato tecnico-scientifico;

appare inoltre necessario avviare una riflessione sulla necessità di reindirizzare e riorganizzare i criteri di equità dei montepremi al traguardo sulla base del calendario delle corse programmate dalla data della ripartenza sino al 31 dicembre 2020, considerando che le risorse sono indirizzate esclusivamente ai montepremi dei cavalli e percepite al traguardo in seguito allo svolgimento delle corse”.