Pubblicato al Senato il Def 2022. “A completamento della manovra di bilancio 2023-2025 – si legge -, il Governo ha dichiarato quali collegati alla decisione di bilancio anche il ddl di riordino del settore giochi”. Riportiamo di seguito tutti i riferimenti al comparto inseriti nel Documento di Economia e Finanza.

Nel 2021 “anche la variazione tendenziale di altre tipologie di tributi, quali accise, imposte sostitutive, tasse automobilistiche, imposte sul Lotto e le lotterie è tornata ad essere nuovamente positiva. (…) Per prevenire l’evasione e le attività illecite nel settore delle scommesse e del gioco d’azzardo, sono stati rafforzati i controlli ed è stato creato il registro unico degli operatori pubblici di giochi. Previste misure di congelamento dei pagamenti a favore di operatori stranieri non certificati”.

Per quanto riguarda i trasferimenti correnti alle amministrazioni locali, in merito al fondo per il gioco d’azzardo patologico, le cifre corrisposte sono le seguenti: 6 milioni (2019), 50 milioni (2020) e 44 milioni (2021). Per quanto riguarda i trasferimenti correnti a imprese, in merito alle spese per gli interventi relativi allo sviluppo del settore ippico – ex Assi, le cifre corrisposte sono le seguenti: 95 milioni (2019), 90 milioni (2020) e 84 milioni (2021). In merito alle sovvenzioni alle società di corse per le attività di organizzazione delle corse ippiche e per i servizi televisivi delle immagini delle corse le cifre corrisposte sono invece: 61 milioni (2019), 47 milioni (2020) e 44 milioni (2021).

Nel 2021 “l’aumento dell’acquisto di beni e di servizi (+3.151 milioni) è stato influenzato dalla spesa del Commissario straordinario per l’attuazione delle misure di contenimento e di contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 (+1.900 milioni circa) e dagli aggi pagati sulle lotterie istantanee e sul lotto (+900 milioni circa); (…) il gettito relativo alla categoria Lotto, lotterie ed attività di gioco ha registrato un marcato incremento (+1.931 milioni), determinato dall’aumento di gettito proveniente dal gioco del lotto e superenalotto (1.958 milioni); in lieve contrazione, invece, le altre entrate della categoria (-27 milioni), nelle quali sono ricompresi gli incassi derivanti dal prelievo unico erariale sugli apparecchi di gioco, che confermano l’andamento negativo (-168 milioni) dovuto alle limitazioni di gioco imposte per il protrarsi della situazione emergenziale”.

Inoltre “i pagamenti per la spesa corrente, pari a 691.884 milioni, aumentano di
45.548 milioni rispetto al 2020. Si registrano in particolare incrementi per: (…) poste correttive e compensative (+2.213 milioni), per maggiori versamenti all’entrata del bilancio dello Stato inerenti la regolazione delle vincite delle lotterie istantanee (+2.950 milioni) e del gioco del lotto (+1.315 milioni), in relazione al migliore andamento del volume dei giochi e delle correlate entrate; consumi intermedi (+1.000 milioni), principalmente a causa dei maggiori versamenti all’entrata del bilancio dello Stato per la regolazione degli aggi delle lotterie istantanee (+580 milioni) e del gioco del lotto (+350 milioni), in relazione al migliore andamento del volume dei giochi e delle correlate entrate”.

Nel 2021 “l’andamento del gettito per le imposte ricomprese nella categoria del Lotto e lotterie è risultato più favorevole rispetto alle attese (+225 milioni), in particolare per effetto della ripresa delle attività del gioco del Lotto nonostante il perdurare della crisi sanitaria, le cui misure di contenimento hanno determinato nel 2020 una considerevole riduzione di gettito del settore nel suo complesso; anche il gettito delle imposte sui generi di monopolio ha registrato risultati migliori alle previsioni (+224 milioni)”.

Nel 2021 in merito alle entrate non tributarie “tra le voci evidenziate, particolare rilievo assumono i trasferimenti correnti (+5.834 milioni), che ricomprendono i proventi derivanti dalla vendita dei biglietti delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea, che hanno contabilizzato un aumento, rispetto al 2020, di oltre 4.000 milioni, nonché i versamenti per il concorso alla finanza pubblica da parte delle regioni a statuto speciale (+1.300 milioni)”.

Azioni per combattere l’evasione fiscale nella Legge di Bilancio per il 2021: “i) lotta contro le frodi nel settore dei combustibili; ii) rafforzamento della lotta all’evasione dell’IVA, con particolare riferimento alla mancata applicazione dell’imposta da parte degli esportatori abituali; iii) introduzione di alcune innovazioni nelle norme che disciplinano sia la lotteria degli scontrini sia il programma di cashback. Con il Dl sostegni bis è prevista la sospensione per il secondo semestre del 2021 del programma cashback e con la Legge di Bilancio per il 2022 è disposta la conclusione del programma”.

“Per le entrate di natura non tributaria – si legge -, la stima degli incassi per il 2022 prevede una contrazione di gettito (-395 milioni), quale risultante, da un lato, dall’incremento stimato associato ai trasferimenti, in particolare di quelli derivanti dalle attività di gioco e scommesse, e agli incassi di capitale connessi ai contributi a fondo perduto erogati dall’Unione Europea per l’attuazione del PNRR, dall’altro, dalla riduzione degli incassi di natura corrente, riguardanti i proventi da redditi di capitale, nonché quelli di natura finanziaria connessi al rimborso di anticipazioni concesse dallo Stato”.

Nel 2022 per le “imposte indirette si stima un andamento complessivamente più favorevole rispetto al 2021 (+17.355 milioni), in particolare per la categoria degli Affari, per effetto dell’andamento positivo di gettito previsto per l’IVA (+13.508 milioni) e per le altre imposte ricomprese nella medesima categoria. Un contenuto incremento di gettito è atteso per le principali imposte sulla produzione, quali le accise sugli olii minerali (+33 milioni) e le accise sul gas metano (+61 milioni). Per la categoria del lotto e delle attività di gioco, si stima un significativo recupero degli incassi rispetto ai risultati conseguiti nel 2021 (+2.877 milioni). In lieve flessione, al contrario, gli incassi relativi alle entrate da monopoli (-36 milioni)”.

E ancora: “A partire dal 2020 è prevista una ‘lotteria degli scontrini’. La disposizione introduce una sanzione specifica per coloro che non accettano il codice lotteria da parte dei contribuenti. Il D.L. n. 34/2020 ha ulteriormente esteso l’inizio della lotteria al 1º gennaio 2021”.

Sulle misure in vigore in area bianca nel 2021 l’obbligo di Green Pass rafforzato è stato esteso gradualmente per “trasporto aereo e ferroviario, impianti sciistici, luoghi di lavoro (per gli ultracinquantenni), personale e visitatori di strutture sanitarie e RSA, ristorazione, strutture ricettive, palestre, piscine e centri sportivi, teatri, cinema, locali, concerti, stadi, impianti sportivi, sagre, fiere, congressi, convegni, feste, sale da ballo, discoteche, centri benessere e termali, parchi tematici, sale gioco, scommesse e casinò”.

Infine: “17 marzo 2022. Approvato il D.L. n. 24/2022, che, in seguito all’attenuamento della diffusione del contagio, dispone una road map per la rimozione delle restrizioni in vigore. Il Decreto prevede la cessazione dello stato di emergenza il 31 marzo, con conseguente decadenza del Comitato tecnico scientifico, della struttura del Commissario straordinario e del sistema dei colori per le Regioni (Figura R.1). Il 1° aprile cessa l’obbligo di Green Pass rafforzato sui luoghi di lavoro per gli over 50; cessa l’obbligo di Green Pass sui mezzi pubblici e per l’accesso a uffici pubblici, negozi, banche, poste, tabaccai e ristoranti all’aperto; decadono i limiti alle capienze; decade l’obbligo di quarantena in caso di contatto con positivi, dunque la DaD rimane per i soli studenti contagiati. Il 1° maggio cessa l’obbligo di Green Pass rafforzato per accedere a ristoranti, centri benessere, sale gioco, discoteche, congressi, eventi sportivi; cessa l’obbligo di Green Pass per mense, concorsi pubblici, colloqui in carcere, treni a lunga percorrenza; decade l’obbligo di mascherina al chiuso. Il 15 giugno decade l’obbligo vaccinale per tutte le categorie per le quali è previsto, eccetto il personale sanitario e delle RSA. Il 30 giugno termina il regime semplificato per lo smart working nel settore privato. Il 31 dicembre decade l’obbligo vaccinale per il personale sanitario e delle RSA e l’obbligo di Green Pass rafforzato per i visitatori di ospedali e RSA”.