senato

Di seguito gli ordini del giorno in materia di giochi presentati al Senato nell’ambito del decreto dignità.

G9.1

Binetti, De Poli

Il Senato, nel corso dell’esame dell’A.S. 741, premesso che: la riforma complessiva in materia di giochi pubblici prevista per l’eliminazione dei rischi connessi al Disturbo da gioco d’azzardo (DGA) deve tener particolarmente conto di due delle categorie di utenti che piu` facilmente possono incorrere in questo tipo di disturbo: giovani ed adolescenti da un lato; anziani dall’altro; le ragioni sono note e molti studi scientifici sul tema confermano le diverse dinamiche di natura psico-sociale che spingono gli uni e gli altri ad esporsi ai rischi del gioco. La curiosita` degli adolescenti, una certa tendenza alla trasgressivita`, dal momento che a loro non e` concesso questo tipo di attivita`, il desiderio di poter disporre di piccole somme di denaro per gestire una crisi economica che si protrae da tempo e che culmina per molti di loro in una protratta disoccupazione; diverse le motivazioni per gli anziani, spesso si tratta di donne di disagiata condizione economica, con pensione reddituali minime, che cercano nel gioco la possibilita` di una speranza, che consenta di affrontare una anzianita` insidiosa e difficile da gestire sotto il profilo economico. Cosa che preoccupa particolarmente quando in famiglia ci sono altre persone di cui prendersi cura, malate, disabili, ecc. Altre volte e` la solitudine, la noia, l’inattivita`, ecc. che muove le persone anziane a spezzare un circuito esistenziale difficile; in ogni caso per l’eliminazione dei rischi connessi al Disturbo da gioco d’azzardo (DGA) e` fondamentale prevedere iniziative concrete rivolte specificamente a queste due categorie di soggetti. Agli anziani e nei centri per anziani, per offrire alternative d’interesse alle persone che li frequentano e per evidenziare i rischi delle molteplici forme di dipendenza a cui possono andare incontro. Nei Centri per anziani dovrebbe essere sempre disponibile una ampia documentazione sui danni da Disturbo da gioco d’azzardo, sulle iniziative possibili per esserne curati e sulla intrinseca manipolazione dei dati relativi alle prospettive di vincite; analogamente nelle Scuole di ogni ordine e grado, in accordo con il MIUR, dovrebbe esserci una analoga documentazione con il linguaggio adatto alla comprensione e alla motivazione dei giovani, puntando spesso su giochi di logica matematica che rivelino l’intrinseca fallacia delle promesse del gioco e rendano i ragazzi protagonisti di avventure piu` significativamente centrate sulle loro competenze e non sull’azzardo, impegna il Governo: a prevedere che nei Centri per Anziani, siano essi di natura prettamente sociale o socio sanitaria, sia disponibile una adeguata documentazione sui rischi del GDA e si possano svolgere con cadenza regolare incontri e dibattiti sul tema, in modo da stimolare una serie riflessione sui rischi effettivi di diventarne vittime; a prevedere che nelle scuole, in stretta collaborazione con i docenti dell’area logico-matematica, i ragazzi possano entrare nel vivo del calcolo probabilistico, per svelare il profondo conflitto di interessi che si crea in questo delicato comparto del Gioco. Inoltre per contrastare il gioco illegale e le frodi a danno dei cittadini e dell’erario, a garantire che dove ci siano luoghi di particolare concentrazione di sale-gioco, non ci siano contestualmente spazi in cui potrebbero annidarsi potenziali forme di usura e sfruttamento del giocatore con DGA.

G9.2

Patriarca, D’Alfonso

Il Senato, premesso che: il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 recante disposizioni urgenti per la dignita` dei lavoratori e delle imprese» prevede, all’articolo 9, il divieto di pubblicita` e scommesse; in particolare si pone il divieto di qualsiasi forma di pubblicita`, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet, che si applica anche alle sponsorizzazioni e a tutte le forme di comunicazione di contenuto promozionale non annoverabili fra i consueti messaggi di pubblicita` tabellare e` comprende le citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attivita` o prodotti del soggetto che promuove il gioco d’azzardo o la scommessa; con tale disposizione il Governo dichiara di voler contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico, fenomeno in continua crescita e ben piu` complesso da regolamentare che non introducendo semplicemente il divieto di pubblicita` che, come la stessa relazione tecnica evidenzia, produce per le lotterie e per i giochi numerici una riduzione del giocato pari al 5 per cento, per il gioco on line ( escluse le scommesse sportive) una riduzione del 20 per cento e per le scommesse sportive una riduzione del 5 per cento; il Contratto di governo al paragrafo riguardante le problematiche ad esso riferite affermava che erano necessarie una serie di misure per contrastare il fenomeno della dipendenza che crea forti danni sia socio sanitari che all’economia sana, reale e produttiva, tra le quali: divieto assoluto di pubblicita` e sponsorizzazioni: trasparenza finanziaria per le societa` dell’azzardo strategia d’uscita dal machines gambling (Slot machines, videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute: obbligo all’utilizzo di una tessera personale per prevenire l’azzardo: minorile; imposizione di limiti di spesa; tracciabilita` dei flussi di denaro per contrastare l’evasione fiscale e le infiltrazioni mafiose. E` necessaria una migliore regolamentazione del fenomeno, prevedendo il rilascio dell’autorizzazione all’installazione delle slot machine – VLT solo in luoghi ben definiti (no bar, distributori; e altro), la limitazione negli orari di gioco e l’aumento della distanza minima dai luoghi sensibili (come scuole e centri di aggregazione giovanile); nella passata, legislatura sono state approvate numerose misure all’interno di diversi provvedimenti, sulla base della scelta di seguire un percorso piu` rapido, seppure non organico per contrastare questo fenomeno; in particolare tra le varie misure bisogna ricordare l’istituzione del Fondo per il gioco d’azzardo patologico-GAP, al fine di garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette con una dotazione di 50 milioni a decorrere dal 2016 (legge n. 208 del 2015, articolo 1, comma 946) e l’introduzione nell’aggiornamento nei livelli essenziali d’assistenza dell’assistenza delle persone affette da ludopatia (decreto- legge 13 settembre 2012, n. 158 e successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017); il 7 settembre 2017 e` stata raggiunta l’intesa in Conferenza Stato regioni ed Enti locali concernente le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico, impegna il Governo: a predisporre con proprio atto nuovi interventi tecnologici a salvaguardia del giocatore e di prevenzione e contrasto agli effetti del gioco d’azzardo patologico, quali ad esempio: 1. strumenti di autolimitazione in termini di tempo e di spesa; 2. messaggi automatici durante il gioco che evidenziano la durata dello stesso; 3. abbassamento degli importi minimi delle giocate; 4. introduzione di altri strumenti tecnologici che, nel rispetto della normativa sulla privacy, consentono un maggior controllo sul grado di partecipazione al gioco dei singoli giocatori piu` esposti al rischio del gioco d’azzardo patologico.

G9.3

Endrizzi, Mantero

Il Senato, in sede di esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignita` dei lavoratori e delle imprese (AS 741); premesso che: l’articolo 9 reca misure in materia di divieto di pubblicita` per giochi e scommesse; nello specifico il comma 6-bis prevede che entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Governo proponga una riforma complessiva in materia di giochi pubblici in modo da assicurare l’eliminazione dei rischi connessi al disturbo da gioco d’azzardo e contrastare il gioco illegale e le frodi a danno dell’erario, e comunque tale da garantire almeno l’invarianza delle corrispondenti entrate; considerato che: tra il 2000 e il 2016, la raccolta complessiva da giochi, indice dell’ampiezza del mercato, e` – aumentata di cinque volte, passando in termini reali da 20 a circa 96 miliardi di euro: Stime recenti quantificano in oltre 102 miliardi la raccolta nel 2017. Nel 2016, le vincite hanno superato i 77 miliardi e il payout, cioe` la percentuale della raccolta che in media viene restituita ai giocatori sotto forma di vincita/premio, si e` attestato a circa 1’80 per cento. Il restante 20 per cento, pari a una spesa effettiva dei giocatori (differenza tra raccolta’ e vincite) di oltre 19 miliardi, si e` ripartito tra le entrate erariali, circa 10 miliardi (10,5 per cento della raccolta) e il fatturato del settore, oltre 9 miliardi (8,5 per cento della raccolta); la raccolta (volume complessivo delle puntate in azzardo) e` passata da 24,7 miliardi nel 2004 a 102 miliardi nel 2017 (+ 412%) mentre nello stesso periodo le entrate per l’erario sono cresciute 10 volte meno, passando da circa 7,3 miliardi a 9,8 miliardi (+34 %); questo e` dovuto al fatto che sono state introdotte forme di azzardo a maggior payout (percentuale delle puntate restituite in forma di «vincite ») e minore tassazione, che rendono piu` appetibile il gioco d’azzardo; elevati payout (percentuali delle puntate redistribuite come «vincita») sono effettivamente percepiti come incentivanti da chi gioca d’azzardo; una parte consistente dei payout viene frazionato in microvincite e queste, rendendo piu` frequente lo stimolo emotivo della vincita, anche quando essa corrisponde sostanzialmente alla somma appena puntata, amplificano l’erronea percezione della probabilita` di vincita e portano a sottostimare le perdite reali, trattenendo le persone ad azzardare in modo prolungato e ripetitivo; tali incentivazioni e le distorsioni cognitive indotte sono fattori di rischio per lo sviluppo del disturbo da gioco d’azzardo; gia` nel 2012 la Consulta Nazionale Antiusura Stimava in 70 milioni di giornate lavorative il tempo dedicato all’azzardo a fronte di una raccolta complessiva di circa 80 miliardi; ad oggi il volume di azzardo e` ulteriormente aumentato a 102 miliardi e le stime per il 2018 indicano un ulteriore aumento di circa 4 miliardi; il tempo dedicato all’azzardo, la frequenza e la durata delle sedute di azzardo, facilitano sviluppo di assuefazione, compulsivita`, danni alle relazioni sociali e familiari; le entrate generate dal comparto dei giochi si distinguono a seconda che il gettito rientri tra le entrate extra-tributarie o tributarie. Nel primo caso il prelievo fiscale viene calcolato in maniera residuale e si ottiene sottraendo dall’importo complessivo delle giocate (raccolta), le vincite pagate ai giocatori e l’aggio spettante al gestore del punto di gioco; impegna il Governo: – nell’ambito della riforma complessiva di cui in premessa, a dare priorita` alla tutela della salute e alla prevenzione nonche´ al contrasto del disturbo da gioco d’azzardo; – a varare un programma di riforma per la riduzione della raccolta complessiva da giochi, utilizzando un aumento generale del prelievo fiscale e la diminuzione dei payout come elementi disincentivanti, che riporti la situazione a regimi piu` sostenibili sul piano della salute pubblica e della promozione di valori quali la famiglia, il risparmio, l’impegno sociale, il merito personale.

G9.4

Mantero

Il Senato, in sede di esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignita` dei lavoratori e delle imprese (AS 741); premesso che: il Capo III reca misure per il contrasto del disturbo da gioco d’azzardo; considerato che: il gioco d’azzardo, non solo sotto il profilo normativo, e` una questione che riguarda la sicurezza e l’ordine pubblico, oltreche´, per diversi e distinti profili, la materia sanitaria con particolare riferimento alle dipendenze patologiche; la pratica dell’azzardo e` correlata al drammatico impoverimento delle famiglie, all’aumento delle crisi familiari come segnalato dagli avvocati divorzisti; la facile disponibilita` e accessibilita` dell’offerta di azzardo nel territorio e` correlata all’insorgenza di problemi e patologie correlate; il disturbo da gioco d’azzardo e` stato riconosciuto come patologia dall’Organizzazione mondiale della sanita`; esso viene definito come vera e propria dipendenza, derivante dall’interazione delle caratteristiche della persona con quelle dell’ambiente e delle forme di azzardo, l’aumento dei casi di patologia, pertanto, e` da considerare legato all’aumento dell’offerta di azzardo; i Servizi per le dipendenze riferiscono di avere in cura, quasi per la totalita`, persone che hanno praticato azzardo in forme lecite; a fronte dell’aumento del volume di azzardo, delle problematiche correlate e del disturbo di gioco d’azzardo, Regioni e Comuni hanno adottato misure di contenimento e regolazione dell’offerta di azzardo a tutela della salute, del decoro urbano, della quiete pubblica, delle relazioni familiari; questa azione di tutela e` stata confermata nella sua legittimita` da numerose sentenze di Tribunali amministrativi reqionali, nonche´ del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale; la tutela della salute risulta sovraordinata in generale alla liberta` di impresa, mentre nello specifico la medesima Corte ha sancito che in tema di azzardo la liberta` di impresa non rappresenti un diritto soggettivo; la normativa regionale in materia di gioco d’azzardo presenta forti profili di eterogeneita`, determinando diversi livelli di tutela nel territorio nazionale; l’articolo 32 della Costituzione, al primo comma, stabilisce che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivita`; impegna il Governo: a) a limitare gli orari in cui sono offerti servizi di azzardo, avendo cura di escludere le fasce orarie dedicate al sonno, all’entrata e uscita da scuola, al pranzo e alla cena in famiglia; b) escludere la presenza di luoghi di offerta di azzardo nelle vicinanze di chiese, scuole, centri di aggregazione di giovani, anziani, fasce deboli; c) a garantire un livello minimo di tutela per tutto il territorio nazionale fatte salve norme piu` protettive gia` emanate da Regioni e Comuni, e rafforzando la potesta` legislativa e regolativa di Regioni e Comuni in materia.

G9.5 Patriarca, D’Alfonso

Il Senato, premesso che: l’atto in esame «Conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 recante disposizioni urgenti per la dignita` dei lavoratori e delle imprese» prevede all’articolo 9 il divieto di pubblicita` e scommesse; in particolare si pone il divieto di qualsiasi forma di pubblicita`, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali e artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet, che si applica anche alle sponsorizzazioni e a tutte le forme di comunicazione di contenuto promozionale non annoverabili fra i consueti messaggi di pubblicita` tabellare e comprende le citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attivita` o prodotti del soggetto che promuove il gioco d’azzardo o la scommessa; con tale disposizione il Governo dichiara di voler contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico, fenomeno in continua crescita e ben piu` complesso da regolamentare che non introducendo semplicemente il divieto di pubblicita` che, come la stessa relazione tecnica evidenzia, produce per le lotterie e per i giochi numerici una riduzione del giocato pari al 5 per cento, per il gioco on line ( escluse le scommesse sportive) una riduzione del 20 per cento e per le scommesse sportive una riduzione del 5 per cento; il Contratto di governo al paragrafo riguardante le problematiche ad esso riferite affermava che erano necessarie una serie di misure per contrastare il fenomeno della dipendenza che crea f011i danni sia socio sanitari che all’economia sana, reale e produttiva, tra le quali: divieto assoluto di pubblicita` e sponsorizzazioni; trasparenza finanziaria per le societa` dell’azzardo: strategia d’uscita dal machines gambling (Slot machines, videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute; obbligo all’utilizzo di una tessera personale per prevenire l’azzardo minorile; imposizione di limiti di spesa; tracciabilita` dei flussi dı` denaro per contrastare l’evasione fiscale e le infiltrazioni mafiose. E ` necessaria una migliore regolamentazione del fenomeno, prevedendo il rilascio dell’autorizzazione all’installazione delle slot machine – VLT solo in luoghi ben definiti (no bar, distributori ecc), la limitazione negli orari di gioco e l’aumento della distanza minima dai luoghi sensibili (come scuole e centri di aggregazione giovanile); nella passata legislatura sono state approvate numerose misure all’interno di diversi provvedimenti, sulla base della scelta di seguire un percorso piu` rapido, seppure non organico per contrastare questo fenomeno; in particolare tra le varie misure bisogna ricordare l’istituzione del Fondo per il gioco d’azzardo patologico-GAP, al fine di garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette con una dotazione di 50 milioni a decorrere dal 2016 (legge n. 208 del 2015, articolo 1, comma 946) e l’introduzione nell’aggiornamento nei livelli essenziali d’Assistenza dell’assistenza delle persone affette da ludopatia (decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158 e successivo DPCM 12 gennaio 2017); il 7 settembre 2017 e` stata raggiunta l’intesa in Conferenza Stato regioni ed Enti locali concernente le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico, impegna il Governo: a ridurre l’offerta di gioco, sia dei volumi che dei punti vendita attraverso: a. l’anticipo delle riduzione delle AWP a partire prioritariamente dagli esercizi che ne detengono un numero maggiore e che presentino inadeguate condizioni di agibilita`; b. dimezzamento entro un congruo lasso di tempo dei punti vendita del gioco al pubblico; c. definendo un sistema di regole relative alla distribuzione territoriale e temporale dei punti gioco.

G9.6

Patriarca, D’Alfonso

Il Senato, premesso che: l’atto in esame «Conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 recante disposizioni urgenti per la dignita` dei lavoratori e delle imprese» prevede all’articolo 9 il divieto di pubblicita` e scommesse; in particolare si pone il divieto di qualsiasi forma di pubblicita`, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali e artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet, che si applica anche alle sponsorizzazioni e a tutte le forme di comunicazione di contenuto promozionale non annoverabili fra i consueti messaggi di pubblicita` tabellare e comprende le citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attivita` o prodotti del soggetto che promuove il gioco d’azzardo o la scommessa; con tale disposizione il Governo dichiara di voler contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico, fenomeno in continua crescita e ben piu` complesso da regolamentare che non introducendo semplicemente il divieto di pubblicita` che, come la stessa relazione tecnica evidenzia, produce per le lotterie e per i giochi numerici una riduzione del giocato pari al 5 per cento, per il gioco on line ( escluse le scommesse sportive) una riduzione del 20 per cento e per le scommesse sportive una riduzione del 5 per cento; il Contratto di governo al paragrafo riguardante le problematiche ad esso riferite affermava che erano necessarie una serie di misure per contrastare il fenomeno della dipendenza che crea fo11i danni sia socio sanitari che all’economia sana, reale e produttiva, tra le quali: divieto assoluto di pubblicita` e sponsorizzazioni; trasparenza finanziaria per le societa` dell’azzardo: strategia d’uscita dal machines gambling (Slot machines, videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute; obbligo all’utilizzo di una tessera personale per prevenire l’azzardo minorile; imposizione di limiti di spesa; tracciabilita` dei flussi dı` denaro per contrastare l’evasione fiscale e le infiltrazioni mafiose. E ` necessaria una migliore regolamentazione del fenomeno, prevedendo il rilascio dell’autorizzazione all’installazione delle slot machine – VLT solo in luoghi ben definiti (no bar, distributori ecc), la limitazione negli orari di gioco e l’aumento della distanza minima dai luoghi sensibili (come scuole e centri di aggregazione giovanile); nella passata legislatura sono state approvate numerose misure all’interno di diversi provvedimenti, sulla base della scelta di seguire un percorso piu` rapido, seppure non organico per contrastare questo fenomeno; in particolare tra, le varie misure bisogna ricordare l’istituzione del Fondo per il gioco d’azzardo patologico-GAP, al fine di garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette con una dotazione di 50 milioni a decorrere dal 2016 (legge n. 208 del 2015, articolo 1, comma 946) e l’introduzione nell’aggiornamento nei Livelli essenziali d’Assistenza dell’assistenza delle persone affette da ludopatia (decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158 e successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017); il 7 settembre 2017 e` stata raggiunta l’intesa in Conferenza Stato regioni ed Enti locali concernente le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico, impegna il Governo: al fine di tutelare la salute e la sicurezza pubblica e di contrastare illegalita` a predisporre con proprio atto un innalzamento del sistema dei controlli contro il gioco illegale, attribuendo competenze specifiche anche agli organi di polizia locale, prevedendo un apposito potere sanzionatorio e attribuendo i relativi proventi ai comuni; a predisporre un sistema strutturato di vigilanza e di controllo dei giochi che colleghi il rispetto delle normative antimafia e antiriciclaggio con le ispezioni amministrative, le verifiche tributarie e il monitoraggio continuo e capillare delle tecnologie elettroniche e informatiche; ad introdurre un nuovo modello di governance della vigilanza nel settore dei giochi e del1e scommesse improntato a efficacia ed efficienza, basato anche sulla centralizzazione di qualunque dato o informazione giudiziaria riguardanti il gioco d’azzardo.

G9.7

Patriarca, D’Alfonso

Il Senato, premesso che: l’atto in esame «Conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 recante disposizioni urgenti per la dignita` dei lavoratori e delle imprese» prevede all’articolo 9 il divieto di pubblicita` e scommesse; in particolare si pone il divieto di qualsiasi forma di pubblicita`, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet, che si applica anche alle sponsorizzazioni e a tutte le forme di comunicazione di contenuto promozionale non annoverabili fra i consueti messaggi di pubblicita` tabellare e comprende le citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attivita` o prodotti del soggetto che promuove il gioco d’azzardo o la scommessa; con tale disposizione il Governo dichiara di voler contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico, fenomeno in continua crescita e ben piu` complesso da regolamentare che non introducendo semplicemente il divieto di pubblicita` che, come la stessa relazione tecnica evidenzia, produce per le lotterie e per i giochi numerici una riduzione del giocato pari al 5 per cento, per il gioco online (escluse le scommesse sportive) una riduzione del 20 per cento e per le scommesse sportive una riduzione del 5 per cento; il Contratto di governo al paragrafo riguardante le problematiche ad esso riferite affermava che erano necessarie una serie di misure per contrastare il fenomeno della dipendenza che crea forti danni sia socio sanitari che all’economia sana, reale e produttiva, tra le quali: divieto assoluto di pubblicita` e sponsorizzazioni; trasparenza finanziaria per le societa` dell’azzardo; strategia d’uscita dal machines gambling (Slot machines, videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute; obbligo all’utilizzo di una tessera personale per prevenire l’azzardo minorile; imposizione di limiti di spesa; tracciabilita` dei flussi di denaro per contrastare l’evasione fiscale e le infiltrazioni mafiose. E` necessaria una migliore regolamentazione del fenomeno, prevedendo il rilascio dell’autorizzazione all’installazione delle slot machine – VL T solo in luoghi ben definiti (no bar, distributori, ecc), la limitazione negli orari di gioco e l’aumento della distanza minima dai luoghi sensibili (come scuole e centri di aggregazione giovanile); nella passata legislatura sono state approvate numerose misure all’interno di diversi provvedimenti, sulla base della scelta di seguire un percorso piu` rapido, seppure non organico per contrastare questo fenomeno; in particolare tra le varie misure bisogna ricordare l’istituzione del Fondo per il gioco d’azzardo patologico-GAP, al fine di garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette con una dotazione di 50 milioni a decorrere dal 2016 (legge n. 208 del 2015, articolo 1, comma 946) e l’introduzione nell’aggiornamento nei Livelli essenziali d’Assistenza dell’assistenza delle persone affette da ludopatia (decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158 e successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017); il 7 settembre 2017 e` stata raggiunta l’intesa in Conferenza Stato regioni ed Enti locali concernente le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico, impegna il Governo: a definire linee d’azione volte a prevenire la diffusione del gioco d’azzardo patologico, realizzando periodiche campagne informative ed educative volte ad accrescere la conoscenza dei fenomeni relativi al gioco d’azzardo patologico nonche´ dei fattori di rischio per la salute correlati al gioco compulsivo e problematico indirizzate specificamente alle famiglie; a predisporre materiale informativo mirato a promuovere la consapevolezza delle reali possibilita` di vincita nel gioco d’azzardo, del rischio di perdite economiche e d’indebitamento, nonche´ delle possibili conseguenze di carattere legale che tale rischio comporta; a predisporre presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, attivita` formative finalizzate a educare i giovani a un approccio consapevole e responsabile ai giochi con vincite in denaro, nonche´ a informarli e sensibilizzarli sui fattori di rischio connessi a tali giochi, allo scopo di attuare una prevenzione selettiva del gioco compulsivo e del gioco d’azzardo patologico.

G9.8

D’Alfonso, Patriarca

Il Senato, premesso che: l’atto in esame «Conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 recante disposizioni urgenti per la dignita` dei lavoratori e delle imprese» prevede all’articolo 9 il divieto di pubblicita` e scommesse; in particolare si pone il divieto di qualsiasi forma di pubblicita`, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet, che si applica anche alle sponsorizzazioni e a tutte le forme di comunicazione di contenuto promozionale non annoverabili fra i consueti messaggi di pubblicita` tabellare e comprende le citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attivita` o prodotti del soggetto che promuove il gioco d’azzardo o la scommessa; con tale disposizione il Governo dichiara di voler contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico, fenomeno in continua crescita e` ben piu` complesso da regolamentare che non introducendo semplicemente il divieto di pubblicita` che, come la stessa relazione tecnica evidenzia, produce per le lotterie e per i giochi numerici una riduzione del giocato pari al 5 per cento, per il gioco online (escluse le scommesse sportive) una riduzione del 20 per cento e per le scommesse sportive una riduzione del 5 per cento; il Contratto di governo al paragrafo riguardante le problematiche ad esso riferite affermava che erano necessarie una serie di misure per contrastare il fenomeno della dipendenza che crea forti danni sia socio sanitari che all’economia sana, reale e produttiva, tra le quali: divieto assoluto di pubblicita` e sponsorizzazioni; trasparenza finanziaria per le societa` dell’azzardo; strategia d’uscita dal machines gambling (Slot machines, videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute: obbligo all’utilizzo di una tessera personale per prevenire l’azzardo minorile; imposizione di limiti di spesa; tracciabilita` dei flussi di denaro per contrastare l’evasione fiscale e le infiltrazioni mafiose. E ` necessaria una migliore regolamentazione del fenomeno, prevedendo il rilascio dell’autorizzazione all’installazione delle slot machine – VLT solo in luoghi ben definiti (no bar, distributori, ecc), la limitazione negli orari di gioco e l’aumento della distanza minima dai luoghi sensibili (come scuole e centri di aggregazione giovanile); nella passata legislatura sono state approvate numerose misure all’interno di diversi provvedimenti, sulla base della scelta di seguire un percorso piu` rapido, seppure non organico per contrastare questo fenomeno; in particolare tra le varie misure bisogna ricordare l’istituzione del Fondo per il gioco d’azzardo patologico-GAP, al fine di garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette con una dotazione di 50 milioni a decorrere dal 2016 (legge n. 208 del 2015, articolo 1, comma 946) e l’introduzione nell’aggiornamento nei Livelli essenziali d’Assistenza dell’assistenza delle persone affette da ludopatia (decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158 e successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017); il 7 settembre 2017 e` stata raggiunta l’intesa in Conferenza Stato regioni ed Enti locali concernente le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico, impegna il Governo: al fine di tutelare efficacemente i consumatori a predispone tutte le misure volte all’apertura di un confronto con gli altri Stati europei per favorire una legislazione comunitaria omogenea sulla pubblicita` nel settore dei giochi.

G9.9

Patriarca, D’Alfonso

Il Senato, premesso che: l’atto in esame «Conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 recante disposizioni urgenti per la dignita` dei lavoratori e delle imprese» prevede all’articolo 9 il divieto di pubblicita` e scommesse; in particolare si pone il divieto di qualsiasi forma di pubblicita`, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet, che si applica anche alle sponsorizzazioni e a tutte le forme di comunicazione di contenuto promozionale non annoverabili fra i consueti messaggi di pubblicita` tabellare e comprende le citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attivita` o prodotti del soggetto che promuove il gioco d’azzardo o la scommessa; con tale disposizione il Governo dichiara di voler contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico, fenomeno in continua crescita e ben piu` complesso da regolamentare che non introducendo semplicemente il divieto di pubblicita` che, come la stessa relazione tecnica evidenzia, produce per le lotterie e per i giochi numerici una riduzione del giocato pari al 5 per cento, per il gioco online (escluse le scommesse sportive) una riduzione del 20 per cento e per le scommesse sportive una riduzione del 5 per cento; il Contratto di governo al paragrafo riguardante le problematiche ad esso riferite affermava che erano necessarie una serie di misure per contrastare il fenomeno della dipendenza che crea forti danni sia socio sanitari che all’economia sana, reale e produttiva, tra le quali: divieto assoluto di pubblicita` e sponsorizzazioni; trasparenza finanziaria per le societa` dell’azzardo; strategia d’uscita dal machines gambling (Slot machines, videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute; obbligo all’utilizzo di una tessera personale per prevenire l’azzardo minorile; imposizione di limiti di spesa; tracciabilita` dei flussi di denaro per contrastare l’evasione fiscale e le infiltrazioni mafiose. E` necessaria una migliore regolamentazione del fenomeno, prevedendo il rilascio dell’autorizzazione all’installazione delle slot machine – VL T solo in luoghi ben definiti (no bar, distributori, ecc), la limitazione negli orari di gioco e l’aumento della distanza minima dai luoghi sensibili (come scuole e centri di aggregazione giovanile); nella passata legislatura sono state approvate numerose misure all’interno di diversi provvedimenti, sulla base della scelta di seguire un percorso piu` rapido, seppure non organico per contrastare questo fenomeno; in particolare tra le varie misure bisogna ricordare l’istituzione del Fondo per il gioco d’azzardo patologico-GAP, al fine di garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette con una dotazione di 50 milioni a decorrere dal 2016 (legge n. 208 del 2015, articolo 1, comma 946) e l’introduzione nell’aggiornamento nei Livelli essenziali d’Assistenza dell’assistenza delle persone affette da ludopatia (decreto- legge 13 settembre 2012, n. 158 e successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017); il 7 settembre 2017 e` stata raggiunta l’intesa in Conferenza Stato regioni ed Enti locali concernente le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico, impegna il Governo: in un’ottica di accentuazione deltazione preventiva e di contrasto al gioco d’azzardo patologico ad adottare misure volte a mantenere le caratteristiche attuali di bassa giocata e bassa vincita escludendo, pertanto, la possibilita` di utilizzare banconote o qualsiasi altra forma di moneta elettronica nonche´ la possibilita` per le VLT di inserire banconote di valore superiore a 100 euro.

G9.10

Patriarca, D’Alfonso

Il Senato, premesso che: l’articolo 9 del provvedimento all’esame reca misure in materia di contrasto alla ludopatia e stabilisce un divieto assoluto di pubblicita` e sponsorizzazioni relative a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, comprese le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e la rete internet; un valido percorso di riforma del settore dei giochi pubblici, volto a garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico, della pubblica fede dei giocatori e prevenire il rischio di accesso dei minori era stato gia` avviato con l’emanazione della legge di stabilita` 2016 (legge n. 208 del 2015, articolo 1, commi 918-948) la quale, oltre ad introdurre una serie di divieti per la pubblicita` del gioco, in attuazione dei principi previsti dalla Raccomandazione della Commissione europea 2014/478/UE, ha disposto, a decorrere dal 2017, la riduzione del 30 per cento degli apparecchi con vincita in denaro rispetto a quelli attivi al 31 luglio 2015 e ha previsto che, in sede di Conferenza unificata, fossero definite: le caratteristiche dei punti vendita ove si raccoglie gioco pubblico e i criteri per la distribuzione e concentrazione territoriale dei punti vendita ove si raccoglie gioco pubblico; in coerenza con questa impostazione, la Conferenza unificata ha avviato, nel maggio 2016, il confronto tra Governo, regioni ed Enti locali sulla regolazione del settore dei giochi che ha portato all’intesa raggiunta all’unanimita` il 7 settembre 2017 tra i presidenti delle regioni e delle provincie autonome e il Governo; proprio l’unanimita` di intenti a tutti i livelli decisionali rappresenta la forza di questo accordo che non si limita semplicemente alla regolamentazione della pubblicita` ma contrasta la ludopatia intervenendo in modo organico su vari aspetti di interesse del settore dei giochi; l’accordo raggiunto in particolare fornisce un quadro nazionale unico, che rispetta le autonomie locali, contribuisce a ridurre l’offerta, tutela i cittadini e gli investimenti esistenti e garantisce certezze di prospettiva ad un settore che da molto tempo attendeva nuove regole; l’intesa raggiunta in Conferenza unificata avrebbe dovuto essere recepita con decreto ministeriale, sentite le Commissioni parlamentari competenti; l’approvazione di una serie di emendamenti presentati dal Partito Democratico tra cui il monitoraggio dell’offerta di gioco, la limitazione all’accesso degli apparecchi da parte dei minori e la possibilita` di esporre il logo no slot ha rafforzato il poco incisivo contenuto iniziale del provvedimento, impegna il Governo: a garantire la completa tracciabilita` delle giocate e delle vincite attraverso l’obbligo di pagamento con moneta elettronica.

G9.11

D’Alfonso, Patriarca

Il Senato, premesso che: l’articolo 9 del provvedimento all’esame reca misure in materia di contrasto alla ludopatia e stabilisce un divieto assoluto di pubblicita` e sponsorizzazioni relative a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, comprese le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e la rete internet; un valido percorso di riforma del settore dei giochi pubblici, volto a garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico, della pubblica fede dei giocatori e prevenire il rischio di accesso dei minori era stato gia` avviato con l’emanazione della legge di stabilita` 2016 (legge n. 208 del 2015, articolo l, commi 918-948) la quale, oltre ad introdurre una serie di divieti per la pubblicita` del gioco, in attuazione dei principi previsti dalla Raccomandazione della Commissione europea 2014/478/UE, ha disposto, a decorrere dal 2017, la riduzione del 30 per cento degli apparecchi con vincita in denaro rispetto a quelli attivi al 31 luglio 2015 e ha previsto che, in sede di Conferenza unificata, fossero definite: le caratteristiche dei punti vendita ove si raccoglie gioco pubblico e i criteri per la distribuzione e concentrazione territoriale del punti vendita ove si raccoglie gioco pubblico; in coerenza con questa impostazione, la Conferenza unificata ha avviato, nel maggio 2016, il confronto tra Governo, regioni ed Enti locali sulla regolazione del settore dei giochi che ha portato all’intesa raggiunta all’unanimita` il 7 settembre 2017 tra i presidenti delle regioni e delle provincie autonome e il Governo; proprio l’unanimita` di intenti a tutti i livelli decisionali rappresenta la forza di questo accordo che non si limita semplicemente alla regolamentazione della pubblicita` ma contrasta la ludopatia intervenendo in modo organico su vari aspetti di interesse del settore dei giochi; l’accordo raggiunto in particolare fornisce un quadro nazionale unico, che rispetta le autonomie locali, contribuisce a ridurre l’offerta, tutela i cittadini e gli investimenti esistenti e garantisce certezze di prospettiva ad un settore che da molto tempo attendeva nuove regole; l’intesa raggiunta in Conferenza unificata avrebbe dovuto essere recepita con decreto ministeriale, sentite le Commissioni parlamentari competenti; l’approvazione di una serie di emendamenti presentati dal Partito Democratico tra cui il monitoraggio dell’offerta di gioco, la limitazione all’accesso degli apparecchi da parte dei minori e la possibilita` di espone il logo no slot ha rafforzato il poco incisivo contenuto iniziale del provvedimento, impegna il Governo: ad accentuare l’azione di prevenzione e contrasto al riciclaggio di denaro prevedendo un limite massimo agli importi delle singole giocate.

G9.12

Patriarca, D’Alfonso

Il Senato, premesso che: l’atto in esame «Conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 recante disposizioni urgenti per la dignita` dei lavoratori e delle imprese» prevede all’articolo 9 il divieto di pubblicita` e scommesse; in particolare si pone il divieto di qualsiasi forma di pubblicita`, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet, che si applica anche alle sponsorizzazioni e a tutte le forme di comunicazione di contenuto promozionale non annoverabili fra i consueti messaggi di pubblicita` tabellare e comprende le citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attivita` o prodotti del soggetto che promuove il gioco d’azzardo o la scommessa; con tale disposizione il Governo dichiara di voler contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico, fenomeno in continua crescita e ben piu` complesso da regolamentare che non introducendo semplicemente il divieto di pubblicita` che, come la stessa relazione tecnica evidenzia, produce per le lotterie e per i giochi numerici una riduzione del giocato pari al 5 per cento, per il gioco on line ( escluse le scommesse sportive) una riduzione del 20 per cento e per le scommesse sportive una riduzione del 5 per cento; nella passata legislatura sono state approvate numerose misure all’interno di diversi provvedimenti, sulla base della scelta di seguire un percorso piu` rapido, seppure non organico per contrastare questo fenomeno; in particolare tra le varie misure bisogna ricordare l’istituzione del Fondo per il gioco d’azzardo patologico-GAP, al fine di garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette con una dotazione di 50 milioni a decorrere dal 2016 (legge n. 208 del 2015, articolo 1, comma 946) e l’introduzione nell’aggiornamento nei Livelli essenziali d’Assistenza dell’assistenza delle persone affette da ludopatia (decreto- legge 13 settembre 2012, n. 158 e successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017): il 7 settembre 2017 e` stata raggiunta l’intesa in Conferenza Stato regioni ed Enti locali concernente le caratteristiche dei punti di raccolta del gioco pubblico, impegna il Governo: in collaborazione con le associazioni di categoria rappresentative degli esercenti e dei concessionari abilitati all’offerta pubblica di giochi con vincite in denaro a definire linee d’azione volte a definire un codice etico di condotta a cui gli stessi esercenti devono attenersi allo scopo di contenere eventuali comportamenti di gioco a rischio, di individuare giocatori che manifestino modalita` di gioco problematiche.

G9.13

Patriarca, D’Alfonso

Il Senato, premesso che: l’articolo 9 del provvedimento all’esame reca misure in materia di contrasto alla ludopatia e stabilisce un divieto assoluto di pubblicita` e sponsorizzazioni relative a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, comprese le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e la rete internet; come ammesso dalla stessa relazione illustrativa, poiche´ «a livello dell’Unione europea non esiste una specifica normativa sul gioco d’azzardo», rischia di esserci uno scarto tra l’ambizione e la concreta efficacia delle norme proposte; la mancanza di una disciplina sovranazionale della materia pregiudica la possibilita` di applicare il medesimo divieto in caso di manifestazioni estere trasmesse in Italia; l’applicazione in ambito nazionale del divieto di pubblicita` e sponsorizzazione dei giochi, in assenza di un divieto imposto a livello sovranazionale rischia di penalizzare in termini di concorrenza gli operatori nazionali; secondo la relazione tecnica, per il gioco online «la pubblicita` e la sponsorizzazione rappresentano l’unico modo per farsi conoscere dai giocatori e per distinguersi dagli operatori illegali» e` presumibile quindi che l’applicazione di queste norme di contrasto alla ludopatia possa invece determinare come unico effetto lo spostamento verso il gioco illegale; quanto alla tassazione del gioco online, un innalzamento della imposizione del gioco online che risulta al momento molto inferiore alla tassazione degli altri giochi gestiti dai Monopoli di Stato, rischierebbe di spostare il gioco verso altri Paesi dell’Unione europea come ad esempio Malta, il cui Pil nazionale, e` sostenuto per il 12 per cento proprio dalle societa` di business del gioco d’azzardo e in cui vige un regime di favore per i concessionari, risulta pertanto urgente avviare una trattativa in ambito comunitario proprio per evitare il dumping fiscale sul gioco d’azzardo effettuato sulle reti telematiche, impegna il Governo: ad elevare a livello comunitario il dibattito sul divieto di pubblicita` e sul riequilibrio europeo della tassazione del gioco d’azzardo con particolare riferimento al gioco online.

G9.14

Patriarca, D’Alfonso

Il Senato, premesso che: l’articolo 9, del decreto in esame, vieta qualsiasi forma di pubblicita`, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse, comunque effettuata e su qualunque mezzo; la disposizione, a partire dal 1º gennaio 2019, estende il divieto di pubblicizzare giochi e scommesse anche alle sponsorizzazioni. La violazione dei divieti comporta la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma pari al 5 per cento del valore della sponsorizzazione o della pubblicita` e, in ogni caso, non inferiore a 50 mila euro per ogni violazione; in particolare, il comma 4 destina le risorse provenienti dalle sanzioni amministrative comminate in base alle disposizioni contenute nel decreto ad incrementare il Fondo per il contrasto al gioco d’azzardo patologico instituito in base alle norme della legge di stabilita` per il 2016; negli ultimi anni quasi tutte le regioni hanno approvato leggi in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico, impegna il Governo: ad utilizzare le risorse incrementali del Fondo per il contrasto al gioco d’azzardo patologico per premiare le scelte delle regioni che abbiano ottenuto i maggiori risultati in merito al contrasto al gioco d’azzardo patologico.

G9.15

Endrizzi, Mantero

Il Senato, in sede di esame del disegno di legge di conversione del decretolegge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignita` dei lavoratori e delle imprese; premesso che: il Capo III reca misure per il contrasto del disturbo da gioco d’azzardo; considerato che: le Associazioni e le Fondazioni Antiusura, che risultano abilitate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze quali titolari del Fondo di prevenzione dell’usura, possono essere abilitati sia a costituire gli Organismi di Composizione delle Crisi da Sovraindebitamento (art. 15 della Legge 27 gennaio 2012 n. 3) e sia a esercitare funzioni di gestore delle crisi da sovraindebitamento; per le vittime dell’usura, l’articolo 14 della legge 7 marzo 1996, n. 108 (leggi antiusura), nel disporre la concessione di un mutuo senza interessi da restituire in dieci anni per un importo pari al danno da interessi e altri vantaggi usurari corrisposti all’autore del reato (oltre all’eventuale maggior danno per perdite o mancati guadagni), richiede il requisito soggettivo dell’essere esercenti un’«attivita` imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica, ovvero una libera arte o professione», escludendo dal Fondo di Solidarieta` le famiglie con reddito da lavoro dipendente le quali, non potendo trovare accesso ai circuiti ufficiali del credito, sono indotte a rivolgersi al prestito usurario; la conseguenza pratica di tale persistente omissione e` che il soggetto non esercente attivita` economica, il quale pur avrebbe potuto trovare sostegno nel Fondo di prevenzione, una volta caduto in usura non puo` piu` godere dell’aiuto dello Stato, ma puo` solo affidarsi agli interventi di solidarieta` che le Fondazioni, a fatica e con fondi propri, cercano di supportare; l’impossibilita` di accedere a tali fondi limita fortemente la possibilita` di supportare le famiglie in un percorso di recupero dal dissesto familiare; l’assenza di prospettive per la composizione delle crisi da sovraindebitamento acuisce il fenomeno delle esecuzioni immobiliari, nonche´ le crisi abitative e le distorsioni nel mercato dei NPL che ne derivano, ma soprattutto demotiva per disperazione le persone dall’intraprendere un percorso terapeutico ed e` causa di maggior rischio suicidario; il fondo di cui sopra, proprio per le limitazioni di accesso, risulta oggi piu` che capiente con consistenti residui annuali, pertanto la platea dei potenziali beneficiari potrebbe includere i soggetti non economici (famiglie), ovvero, in alternativa si potrebbe destinare tali rimanenze per finanziare un eventuale fondo specificamente destinato alle famiglie; impegna il Governo: ad adottare tutte le misure necessarie per consentire anche alle famiglie di accedere a fondo di solidarieta` per le vittime dell’usura, di cui all’articolo 14 della legge antiusura, riservato ad oggi ai soli soggetti economici, al fine anche di una maggiore tutela del diritto all’abitazione; ad adottare le misure necessarie al fine di prevedere che una quota delle somme inutilizzate annualmente dal fondo di cui all’articolo 14 della legge 7 marzo 1996, n. 108 sia destinato al Fondo di prevenzione di cui all’articolo 15 della medesima legge; ad individuare misure volte a consentire alle persone in trattamento terapeutico per patologie di gioco d’azzardo che siano sottoposte a Protocollo Diagnostico Terapeutico e Assistenziale, presso il Servizio Sanitario Nazionale o presso il Servizio privato convenzionato, di accedere alle misure di cui all’articolo 15 della legge 7 marzo 1996, n. 108, ossia al fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura; a adottare specifici interventi normativi volti a prevedere la sospensione delle esecuzioni immobiliari laddove esse riguardano famiglie prive di alternative per l’alloggio, anche ai fini dell’accesso a procedure di composizione della crisi mediante il ricorso alle disposizioni di cui alle leggi 7 marzo 1996, n. 108 e 27 gennaio 2012, n. 3; a riconoscere le Fondazioni Antiusura, iscritte nei registri prefettizi e ministeriali come Organismi di Composizione delle crisi da sovraindebitamento.

G9.16

Laniece

Il Senato, in sede di esame dell’AS 741 «Conversione in legge del decretolegge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignita` dei lavoratori e delle imprese», impegna il Governo: a valutare l’opportunita` di esentare dai divieti previsti dal comma 1, dell’articolo 9, del presente disegno di legge, la stampa specializzata destinata ai soli operatori di settore, individuata eventualmente dal Ministero dello Sviluppo economico, sentita l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge.

G9-ter.1

Endrizzi, Mantero

Il Senato, in sede di esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignita` dei lavoratori e delle imprese (AS 741); premesso che: l’articolo 9-ter reca misure volte al monitoraggio dell’offerta dei giochi prevendendo l’istituzione anche di una banca di dati sull’andamento del volume di gioco e sulla sua distribuzione nel territorio nazionale; l’articolo 9-quater reca ulteriori misure a tutela dei minori prevedendo che l’accesso agli apparecchi di intrattenimento sia consentito esclusivamente mediante l’utilizzo della tessera sanitaria e stabilendo le relative sanzioni per gli esercizi commerciali che non si adeguino alla normativa; considerato che: il diritto alla protezione dei dati personali e` un diritto fondamentale dell’individuo ai sensi della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e in quanto tale e` necessario che questa sia garantita; i dati personali, contenuti ad esempio nella tessera sanitaria necessaria per l’utilizzo di apparecchi di intrattenimento, identificano o rendono identificabile una persona fisica e possono fornire dettagli sulle sue caratteristiche, abitudini, stato di salute, situazione economica, stato civile, o comunque tutti quei dati sensibili la cui diffusione puo` essere oggetto di un trattamento illecito; e` infatti noto che questi dati siano ormai diventati oggetto di un vero e proprio commercio, spesso a vantaggio di societa` private che ne fanno un uso illecito e dai quali traggono notevoli profitti; la disponibilita` di «big data» e` stata utilizzata dall’industria internazionale per affinare l’efficacia dei software dei prodotti di azzardo al fine di renderli piu` aggressivi e performanti; e` necessario escludere ogni possibilita` di profilazione delle reazioni dei fruitori di gioco d’azzardo agli stimoli forniti dalle interfacce grafiche, dagli esiti delle puntate e dalle vincite erogate; impegna il Governo: ad attivarsi al fine di mettere in atto ogni iniziativa, anche di tipo normativo, utile a garantire che i dati raccolti per l’elaborazione della banca dati prevista dall’articolo 9-ter, nonche´ quelli acquisibili elle tessere sanitarie necessarie all’uso di apparecchi dı` intrattenimento, non siano in alcun modo divulgati o utilizzati a fini diversi da quelli volti ad una maggiore tutela della salute pubblica, ne´ acquisibili, cedibili o utilizzabili da soggetti privati.

G9-quater.1

Endrizzi, Mantero

Il Senato, in sede di esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignita` dei lavoratori e delle imprese (AS 741); premesso che: l’articolo 9-quater reca misure a tutela dei minori in relazione all’eccesso di quest’ultimi a giochi o scommesse con vincite in denaro. In particolare l’articolo dispone che l’accesso agli apparecchi di intrattenimento sia consentito esclusivamente mediante l’utilizzo della tessera sanitaria. Si prevede altresı` che dal 1º gennaio 2020 gli apparecchi privi di meccanismi idonei a impedire ai minori l’accesso al gioco debbano essere rimossi dagli esercizi commerciali nei quali sono collocati; considerato che: secondo il Rapporto «Consumi d’azzardo 2017» elaborato dal Reparto di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (lfc-Cnr) il 10,8% degli studenti minori di diciotto anni ignora che il gioco d’azzardo sia illegale e ben il 33,6% dichiara di aver giocato d’azzardo nel corso del 2017. Il rapporto affronta direttamente il tema della facilita` di accesso ai luoghi di gioco evidenziando come solo il 27,1% abbia avuto problemi a giocare d’azzardo in luoghi pubblici perche´ minorenne; l’offerta di giochi o scommesse con vincite in denaro ha avuto una crescita notevole nel corso degli ultimi anni e anche la domanda si e` resa piu` dinamica. L’espansione del mercato e` stata infatti sensibilmente influenzata dalla forte innovazione nelle modalita` di gioco che, attraverso la diffusione di internet, ha ampliato le possibilita`, soprattutto per i minori, di effettuare puntate attraverso la rete anche direttamente dai propri dispositivi mobili; le misure a tutela dei minori introdotte dall’articolo in esame sono certamente di fondamentale importanza per la protezione di soggetti cosı` vulnerabili dalle gravi dipendenze che il gioco puo` provocare. Tuttavia le stesse misure non sembrano sufficienti a contrastare in maniera efficace i rischi connessi ad una cosı` ampia offerta online dı` giochi e scommesse che infatti ha coinvolto nel corso del 2017 almeno il 18,1 per cento dei giovani giocatori; impegna il Governo: a prevedere misure a tutela dei minori, analoghe a quelle previste dall’articolo in esame per gli apparecchi di intrattenimento collocati nei locali commerciali, anche per quanto riguarda la vasta offerta di giochi e scommesse con vincite in denaro, nelle reti di raccolta fisiche e/o presenti su internet e accessibili ad oggi anche ai minori.

G9-quinquies.1

Croatti

Il Senato, in sede d’esame del disegno di legge recante «Conversione in legge del decreto legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignita` dei lavoratori e delle imprese» (AS 7 41 ); premesso che: diverse regioni ai fini della tutela della salute e della prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo hanno normato le distanze dai luoghi sensibili vietando la nuova installazione presso gli esercenti di nuovi apparecchi entro distanze definite; le suddette leggi equiparano alla nuova installazione «il rinnovo del contratto stipulato tra esercente e concessionario per l’utilizzo degli apparecchi»; per la gestione degli apparecchi, viene normalmente prevista la sottoscrizione di vari e distinti tipi di contratti: tra concessionario di rete nazionale ed gestore degli apparecchi, tra concessionario ed esercente, tra gestore degli apparecchi ed esercente; considerato che: l’articolo 9-quater (Misure a tutela dei minori), al fine di escludere l’accesso agli apparecchi di intrattenimento, prevede un rinnovo tecnologico degli apparecchi entro il 1 gennaio 2020, con rimozione dall’esercizio di quelli privi di meccanismi che prevedano utilizzo della tessera sanitaria; l’articolo 9-quinquies isitutisce il logo «no slot» e che gia` diverse regioni hanno gia` adottato il loro logo e che. con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definite le condizioni per il rilascio e la regolamentazione dell’uso del logo identificativo No Slot; impegna il governo: a chiarire che il «concessionario per l’utilizzo degli apparecchi», deve intendersi quale gestore che noleggia gli apparecchi e non quale concessionario di rete; a chiarire che le sostituzioni tecnologiche di apparecchi per introdurre l’uso della «tessera sanitaria» equivalgono a nuova installazione; a coordinarsi in sede di Conferenza Stato – Regioni al fine di prevedere che nel successivo decreto dei Ministro dello sviluppo economico che definira` le condizioni per il rilascio e la regolamentazione dell’uso del logo identificativo «No Slot», siano previste norme di armonizzazione con i loghi regionali gia` esistenti.

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