In Commissione Agricoltura del Senato è iniziata la discussione sul ddl a firma La Pietra e De Carlo (FdI) per l’Istituzione dell’Agenzia autonoma per la promozione, lo sviluppo e la tutela dell’ippica nazionale e disposizioni per la riforma del settore ippico.

Il relatore Zuliani (L-SP-PSd’Az) riferisce alla Commissione sul testo in esame, assegnato in sede redigente, che reca l’istituzione dell’Agenzia autonoma per la promozione, lo sviluppo e la tutela dell’ippica nazionale. Come si legge nella relazione illustrativa, il comparto ippico manifesterebbe l’esigenza di disporre di una propria autonomia gestionale, tecnica ed economica, al fine di amministrare e promuovere adeguatamente la cultura del cavallo: a tal fine si propone pertanto l’istituzione di una Agenzia autonoma a cio` specificamente dedicata.

Il disegno di legge, composto da sette articoli, all’articolo 1 istituisce appunto l’Agenzia autonoma per la promozione, lo sviluppo e la tutela dell’ippica nazionale (brevemente denominata AgenIppica), a cui sono iscritti gli allevatori e i proprietari di cavalli da trotto, da galoppo e da sella, l’ANCI (in quanto rappresentante degli enti locali proprietari degli impianti ippici), le societa` di gestione degli ippodromi nonche´ le diverse figure professionali (allenatori, driver e fantini dei settori del trotto, del galoppo e della sella).

L’articolo 2, al comma 1, rimanda ad un decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e sentita l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, per la definizione dello statuto dell’Agenzia e per l’assegnazione alla stessa delle risorse gia` destinate in favore del comparto ippico all’Unione nazionale incremento razze equine (UNIRE), all’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico (ASSI) e al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF). Ulteriori risorse provengono dalla raccolta progressiva delle scommesse ippiche, dal gettito della quota del 4 per cento derivante da altri giochi e scommesse nonche´ dalla cessione dei diritti televisivi degli eventi ippici. Si prevede altresı` che l’Agenzia possa accettare sponsorizzazioni economiche e di immagine, attraverso il trasferimento della titolarita` del segnale televisivo per la trasmissione delle corse. Al comma 2, sempre con decreto interministeriale, si prevede il riordino della disciplina delle scommesse ippiche al fine di garantire l’autonomia finanziaria e gestionale dell’Agenzia.

L’articolo 3 attribuisce al MIPAAF, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), la vigilanza e il controllo sull’attivita` dell’Agenzia. Al MIPAAF sono altresı` attribuiti una serie di compiti e funzioni, tra cui la costituzione dell’albo nazionale degli allevatori e dei proprietari di cavalli, delle figure professionali degli allenatori e dei driver e fantini, nonche´ delle societa` di gestione degli ippodromi, l’approvazione dei piani pluriennali per il sostegno dell’allevamento ippico nazionale e della programmazione annuale delle corse e delle manifestazioni agonistiche nazionali, nonche´ la definizione della convenzione con gli ippodromi e con le societa` di gestione degli ippodromi.

L’articolo 4 e` dedicato al funzionamento dell’Agenzia, che ha sede a Roma, e` dotata di ampia autonomia ed e` sottoposta come detto alla vigilanza e al controllo del MIPAAF. Quanto agli organi, l’Agenzia si articola nella consulta nazionale dell’ippica (CNIp), nel comitato direttivo, nel presidente e nel collegio sindacale. In particolare la CNIp e` l’organo dell’Agenzia che – tramite proprie deliberazioni – definisce gli indirizzi programmatici e gli obiettivi della selezione zootecnica equina, delle prestazioni e dei risultati agonistici dei cavalli sportivi, promuove l’intero comparto produttivo e di intrattenimento e monitora la raccolta delle scommesse. La CNIp, i cui quindici consiglieri rimangono in carica quattro anni, e` composta dal presidente dell’Agenzia, da un rappresentante del MIPAAF (che la presiede), da un rappresentante del MEF e da dodici rappresentanti delle categorie del settore ippico. La CNIp provvede altresı` alla costituzione dei comitati di esperti per le discipline del trotto, del galoppo e della sella, nonche´ della commissione scientifica antidoping e benessere animale. Quanto ai rimanenti organi: il presidente e` nominato dal MIPAAF su designazione della CNIp ed e` scelto tra persone dotate di esperienza nel settore dell’ippicultura, nonche´ di spiccate doti manageriali; il comitato direttivo, nominato dalla CNIp, e` composto dal presidente dell’Agenzia, che lo presiede, e da otto consiglieri; il collegio sindacale e` composto da cinque membri effettivi e da due supplenti.

L’articolo 5 disciplina l’articolazione interna dell’Agenzia, organizzata in sei dipartimenti ed un laboratorio antidoping e genetica, prevedendo la nomina di un direttore generale e di dirigenti responsabili di specifiche aree tecnico-amministrative. In particolare il direttore generale dell’Agenzia e` nominato dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta del presidente del comitato direttivo. Alle funzioni dell’Agenzia – definita ente pubblico non economico di rilievo nazionale – e` dedicato l’articolo 6. Tali funzioni sono cosı` articolate: supporto tecnico-amministrativo al MIPAAF per le strategie di sostegno allo sviluppo agrizootecnico e al miglioramento qualitativo e quantitativo delle diverse razze equine; promozione del prodotto ippico; programmazione delle attivita` agonistiche e delle manifestazioni sportive; gestione autonoma nella raccolta delle scommesse e pianificazione dei giochi ippici. Per il raggiungimento di tali obiettivi la norma individua quindi nel dettaglio i molteplici compiti spettanti all’Agenzia.

L’articolo 7 disciplina infine la copertura finanziaria del provvedimento, ai cui oneri si provvede mediante le risorse gia` destinate all’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico (ASSI) soppressa ai sensi dell’articolo 23-quater, comma 9, del decreto-legge n. 95 del 2012. La norma prevede altresı` che l’Agenzia disponga di un fondo annuale di dotazione costituito, tra l’altro, da quote di raccolta progressive delle scommesse ippiche, dal gettito della quota del 4 per cento derivante da altri giochi, dalla concessione di diritti televisivi, internet, mobile, audio-video, relativi alle immagini di competizioni ippiche, nonche´ da altri contributi e sponsorizzazioni.

Il seguito della discussione e` quindi rinviato.