Dopo un primo incontro avvenuto a inizio aprile a cui hanno partecipato Federippodromi, Coordinamento Ippodromi e Unione Nazionale Ippodromi, si è tenuta questa mattina, in Commissione Agricoltura del Senato, un’altra audizione informale sul ddl n. 2189 (Istituzione dell’Agenzia autonoma per l’ippica e disposizioni per la riforma del settore) a cui hanno partecipato l’Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore (ANACT), l’Associazione Ippica Nuova, il Comitato Ippico Guidatori Allenatori (CIGA), la Federazione Nazionale Amatori Trotto (FEDERNAT), l’Organismo Ippico Italiano, il Sindacato Italiano Allenatori Guidatori (SIAG), il Sindacato Nazionale Allevatori Proprietari Trotto (SNAPT) e l’Unione Proprietari Trotto (UPT).

Riportiamo di seguito le memorie rilasciate da UPT, SIAG, FEDERNAT e CIGA.

“L’Unione Proprietari Trotto – scrive il presidente Avv. Francesco Gragnaniello – ringrazia per l’invito ricevuto ed al fine di snellire la riunione del 20 c.m., condividendo il documento stilato dall’Organismo Ippico Italiano che sarà illustrato dal Dr. Montana, documento che fa suo, sottolinea che i quattro punti appresso indicati sono da ritenersi i cardini essenziali per il vero rilancio dell’ippica italiana. A tal fine invia il sottoscritto documento chiedendo che lo stesso venga allegato agli atti della riunione alla quale per non essere ripetitivi, comunica che non parteciperà. Analizziamo i quattro punti fondanti per il rilancio ippico: primo punto, già attuato dal Parlamento, la creazione di un punto di riferimento dedicato all’interno del MIPAAF che si è concretizzato con l’istituzione della DIREZIONE GENERALE DELL’IPPICA. Tale passo lungi dall’essere in contrasto con le finalità del DDL 2189 pone invece una necessaria sinergia tra la funzione di indirizzo e controllo sulle dinamiche del comparto proprie del Ministero e con l’agilità operativa proprie di una Agenzia. Secondo punto, in via di attuazione, tramite l’esercizio della “DELEGA PER IL RIORDINO DEI GIOCHI” presentata dal sottosegretario Freni potrebbe permettere un totale riassetto delle scommesse ippiche che oggi non si dimostrano al passo con le richieste degli scommettitori, oltre a un incremento dei punti di raccolta delle scommesse ippiche. I punti tre e quattro sono quelli che saranno introdotti da questo DDL: la creazione di una Agenzia Autonoma che possa affrancare il MIPAAF dai compiti strettamente tecnici, affiancando la neo formata DIREZIONE GENERALE sia nella messa a disposizione in tempi rapidi delle ricorse economiche disponibili agli operatori ed alle società di corse, sia nella gestione rapida ed efficace della giustizia sportiva sia nel predisporre piani allevatoriali, calendari e circolari di programmazione pluriennali; la riorganizzazione nel reperimento delle risorse ippiche, partendo dalle basi legislative già presenti aggiornandole ed incrementandole, facendo in modo che nel periodo di completamento della riforma delle scommesse il comparto possa far affidamento su fondi sufficienti e si possa arrivare ad una autonomia economica in un tempo ragionevolmente breve. L’ippica per quasi 70 anni ha generato da sé le risorse per il suo sviluppo e la sua sopravvivenza e questo è l’obbiettivo da raggiungere anche ora”.

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“Il SIAG – scrive Gabriele Baldi – approva il nuovo palinsesto dell’Agenzia e condivide la cronaca dei fatti che hanno portato al decad imento dell’ippica. Evidenzia i seguenti punti che reputa molto importanti: per il trotto, il Dipartimento Tecnico (ex Ente Tecnico) deve avere gli strumenti per una programmazione delle corse e i relativi orari, nonché la gestione dei Gran Premi. Attualmente, in una giornata di corse con quattro campi, due sono in contemporanea. RIDICOLO.

Rivisitazione Regolamento Corse

Vista l’importanza che i Rappresentanti delle Categorie avranno nella nuova Agenzia, le medesime dovranno essere dotate di libro Soci certificato e con le firme in originale dei partecipanti. Inoltre, le elezioni dei Rappresentanti dovranno svolgersi in presenza di Funzionari dell’Ente o di Notai.

TRIS, QUARTE’, QUINTE’

Unica raccolta con vari premi (vedi Francia) ove questa scommessa è il pilastro del PMU. Ricordo solamente che le modifiche chieste dalle categorie sono ferme da circa 10 anni. Per la ripresa vanno fatte immediatamente. La raccolta va estesa a tutto il pubblico, come era una volta, nei bar e affini (vedi Francia). Vendere questo prodotto solo nelle Agenzie Ippiche e nei Corner non può avere un futuro in quanto è a disposizione solo di persone dedite alla scommessa e non vi sarebbe promozione presso il largo pubblico.

ANTIDOPING

Non si può far finta che le regole siano per un altro: vedi gli esami al bicarbonato, i quali sono tutti falsi visto che le analisi vanno eseguite entro le tre ore, quindi fare i prelievi è una rapina di denaro verso l’Ente. (…) Se un guidatore è affetto da una patologia (ES. ALTA PRESSIONE) dotato di prescrizione medica presentata al rinnovo della licenza, ad ogni esame risulterà positivo, ma la Procura non archivia il caso ma lo passa alla Commissione di Disciplina di Primo Grado. La Procura non può fare continuamente così. Vista la formazione dell’Albo nazionale per i Veterinari, costoro dovrebbero essere responsabili anche delle cure praticate ai cavalli in caso di doping. Oggi la colpa è sempre dell’Allenatore.

Ottimo il programma per le risorse finanziarie all’Agenzia ma va rivista la Legge Zaia, in quanto era destinata a finire. Collegato con i finanziamenti l’annoso problema del pagamento dei premi vinti dai cavalli e delle percentuali di spettanza agli Allenatori e Guidatori. Vergognosamente, oggi i premi vinti fatturati hanno 13 mesi di ritardo e quelli erogati al 4% 7 mesi: non è da Paese civile!

TELEVISIONE

Visto che oggi abbiamo a disposizione un canale in chiaro sul digitale terrestre, ottima l’idea che renda e non costi ma come è strutturata oggi non funziona. Deve essere professionale, con servizi di contorno, non solo cronache e riprese del cuoio capelluto dei giornalisti presenti in studio. Ricordiamo che tanti proprietari di cavalli gestiscono Ditte anche importanti ma per diventare spons or devono avere un ritorno d’immagine; tanti anni fa il Trofeo Cynar ne era una dimostrazione.

FORMAZIONE di corsi professionali per le figure dell’Ippica

Promozione nelle scuole dell’infanzia ed elementari del cavallo e del suo mondo. Si avrà senz’altro amore e rispetto verso tutti gli animali. Studiare come poter impiegare i cavalli a fine carriera in centri dedicati all’Ippoterapia e/o a scuole per bambini”.

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“Ci preme in primo luogo ribadire il fatto che noi siamo un Ente riconosciuto da tempo dal Ministero (non a caso proprio il prossimo mese celebriamo il primo centenario dalla fondazione dell’Associazione rappresentativa dei Gentlemen proprietari di trotto) – scrive l’Ing. Maurizio Biasuzzi (Presidente Federnat) -. Come meglio illustrato in allegato, già da tempo siamo attivi sul fronte della tutela del benessere animale e abbiamo realizzato (su incarico del Ministero della Salute) un importante Codice etico, apprezzato e sottoscritto anche a livello internazionale. Lo stesso codice sarà sottoscritto anche in occasione del prossimo Campionato Mondiale in programma in Italia nel mese di settembre con la partecipazione di 20 nazioni da 4 continenti.

Entrando nel merito:

a) Possiamo affermare che concordiamo su tutti i punti della bozza di legge ribadendo però che alla Consulta Nazionale dell’ Ippica (CNIp) possano essere iscritte le Società o Associazioni di allevatori, proprietari e guidatori purché associazioni legalmente costituite e riconosciute dal Ministero e che abbiano una rappresentatività dimostrabile di almeno il 51% degli operatori del loro settore.

b) Chiederemmo poi di estendere a 6 anni la durata della CNIp, perché 4 anni sono davvero pochi.

c) Concordiamo che la Federnat non faccia parte della Consulta Nazionale dell’ippica, ma essa deve essere assolutamente inserita nel Comitato di esperti (CET) essendo i nostri associati sia allevatori che proprietari e indirettamente guidatori e quindi preparati su tutto, oltre all’importante considerazione sul fatto che molti nostri associati sono inseriti ai massimi livelli in tutti i settori produttivi della società italiana.

d) L’articolo 6.f. parla di provvedere all’erogazione dei premi delle corse in misura non inferiore al 60% delle entrate totali agli aventi diritto . Noi proponiamo di alzare il 60 al 70%.

e) All’articolo 7 relativo alla copertura finanziaria vogliamo ribadire il fatto che continui a sussistere la legge Zaia (2/2009 ex 185/2008) sulle quote di raccolta progressive delle scommesse ippiche e dei proventi derivanti da concessione dei diritti televisivi internet e sponsorizzazioni, prevedendo che parte del Preu (Prelievo erariale unico) sugli apparecchi da intrattenimento venga assegnata all’ippica per integrare il finanziamento derivante dalle attribuzioni statali. All’interno del disegno di legge c’è anche un’altra forma di finanziamento… a questo proposito possiamo comunque affermare la necessità che comunque venga garantita l’indipendenza economica del comparto. A disposizione per ogni ulteriore informazione o chiarimento sulle potenzialità (anche economica) della categoria da noi rappresentata, ringraziando dell’attenzione, auguriamo buon lavoro e cogliamo occasione per inviare cordiali saluti”.

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Per scaricare la memoria CIGA – a firma dell’avvocato Giovanni Sibilio – clicca qui.