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Assegnato all’esame della Commissione Finanze del Senato il disegno di legge presentato da Mantero Matteo (M5S) per introdurre il divieto della propaganda pubblicitaria dei giochi con vincite in denaro.

Il ddl in particolare vieta “qualsiasi forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria, di ogni comunicazione commerciale, di sponsorizzazione o di promozione di marchi o prodotti di giochi con vincita in denaro, offerti in reti di raccolta, sia fisiche sia online”. Previste “sanzioni da 50mila a 500mila euro per chi commissiona la comunicazione commerciale, per chi la effettua, e per il proprietario viene diffusa”. I proventi delle sanzioni “vengono destinati alla cura dei soggetti che hanno sviluppato una dipendenza da gioco”.

Il testo del ddl, presentato a maggio, è stato pubblicato solo nei giorni scorsi. Nel frattempo il Governo ha varato il Decreto Dignità che contiene già una norma più dettagliata per vietare la pubblicità del gioco.

Sul ddl sono state chiamate a esprimere parere le Commissioni Affari Costituzionali; Giustizia; Bilancio; Lavori pubblici, comunicazioni; Industria, commercio, turismo; Igiene e sanità; e Politiche dell’Unione europea.

Art. 1.
(Divieto di pubblicità dei giochi con vincita in denaro)

1. È vietata qualsiasi forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria, di ogni comunicazione commerciale, di sponsorizzazione o di promozione di marchi o prodotti di giochi con vincita in denaro, offerti in reti di raccolta, sia fisiche sia online.

2. La violazione del divieto di cui al comma 1 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 500.000. La sanzione è irrogata al soggetto che commissiona la comunicazione commerciale, la pubblicità, la sponsorizzazione o la promozione, al soggetto che le effettua, nonché al proprietario del mezzo con il quale esse sono diffuse.

3. I proventi derivanti dall’applicazione delle sanzioni di cui al comma 2 del presente articolo sono destinati alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo, ai sensi dell’articolo 1, comma 133, della legge 23 dicembre 2014, n.190.

Art. 2.
(Clausola di salvaguardia finanziaria)

1. Dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

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