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Nella seduta di oggi, mercoledì 4 marzo, l’Aula ha approvato con 234 voti favorevoli, nessun contrario e 5 astensioni il ddl n. 1741 di conversione del decreto-legge n. 6 del 23 febbraio, sulla gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, licenziato dalla Commissione Sanità il 3 marzo nel testo trasmesso dalla Camera.

All’articolo 4 si legge: “Per far fronte agli oneri derivanti dallo stato di emergenza sanitaria dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1° febbraio 2020, lo stanziamento previsto dalla medesima delibera è incrementato di 20 milioni di euro per l’anno 2020 a valere sul Fondo per le emergenze nazionali previsto dall’articolo 44 del codice della protezione civile, di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, che a tal fine è corrispondentemente incrementato. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari ad euro 20 milioni per l’anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 542, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. Ai fini dell’immediata attuazione delle disposizioni recate dal presente decreto, il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio”.

Inoltre è stato approvato dal Senato, dopo essere stato trasformato in ordine del giorno, l’emendamento di cui è prima firmataria la senatrice Paola Binetti (Fi-Udc) riguardante l’incremento dei fondi provenienti dalla lotteria degli scontrini. “Al comma 2, dopo la lettera o), aggiungere la seguente: “o-bis) previsione della fornitura di specifici dispositivi di protezione individuali (DPI) allo scopo di tutelare la salute e la sicurezza dei farmacisti e del personale che opera nelle farmacie dei comuni o delle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio del COVID-19.” Conseguentemente, al comma 1 e al comma 2 dell’articolo 4, sostituire le parole “20 milioni” con le parole “22 milioni””.