‘Sacrificati’ gli emendamenti del Movimento Cinque Stelle alla Legge di Bilancio in materia di giochi d’azzardo, slot e prelievo erariale, presentati in Commissione Bilancio del Senato.

Era previsto per oggi alle 15 il termine ultimo per la segnalazione degli emendamenti da parte dei Gruppi politici del Senato. Come previsto è stata fatta una cernita e riducendo il totale da oltre 4.500 a 700, di cui 350 per i gruppi di maggioranza e 350 dell’opposizione.

Notevolmente ridotto il numero delle proposte all’articolo 92 e 93, relativi alle misure sui giochi.

Non verrà votata la proposta a firma Giovanni Endrizzi, con la quale si intendeva intervenire sul numero delle concessioni in vista del nuovo bando di gara delle slot.

Nulla da fare anche per la proposta a firma Matteo Mantero, finalizzata all’introduzione della distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili estesa a tutto il territorio nazionale per ogni tipo di apparecchio da intrattenimento.

Gli emendamenti sui giochi che verranno votati dalla Commissione Bilancio

Tra le proposte che Jamma.it ha segnalato in anteprima e riferibili  al Gruppo di Forza Italia è stata segnalato solo l’emendamento a firma Franco Dal Mas. Il senatore propone un comma aggiuntivo al testo della legge con il quale si vuole fare in modo che sia salvaguardato il diritto alla libera impresa consentendo agli enti locali di introdurre norme restrittive alle attività di gioco legale solo se tale iniziative sono supportati da dati ‘certificati’ dall’ Istituto Superiore di Sanità sulla dipendenza da gioco d’azzardo.

Segnalato anche l’emendamento del senatore del Pd Franco Mirabelli ha presentato un emendamento all’articolo 93 della legge di Bilancio 2020.

Ecco il testo integrale:

ll prelievo sulle vincite previsto dall’articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto del direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato 12 ottobre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 265 del 14 novembre 2011, richiamato nell’articolo 10, comma 9, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012 n. 44, è fissato nelle seguenti misure:

  1. a) 1,9 per cento dal 1° maggio 2020 e 1,3 per cento dal 1° gennaio 2021, per la vincita o parte di essa fino a 125 euro;
  2. b) 15 per cento, dal 1° maggio 2020, per la parte della vincita eccedente euro 500.

Conseguentemente, dopo il comma 1, aggiungere il seguente: «1-bis. A decorrere dal 10 febbraio 2020:

  1. a) la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a) e lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, è fissata, rispettivamente, nel 23 per cento e nel 7,93 per cento;
  2. b) la percentuale delle somme giocate destinata alle vincite (pay-out) è fissata in misura non inferiore al 65 per cento per gli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773»