Via libera di Senato e Camera allo scostamento di bilancio da 25 miliardi necessario a varare l’attesa manovra agostana destinata tra l’altro a proprogare gli ammortizzatori sociali. I sì a palazzo Madama sono stati 170, gli astenuti 133 (tutto il centrodestra). Era necessaria la maggioranza qualificata (160 voti), ossia la metà più uno dei componenti. Lo stesso margine si è registrato alla Camera con 326 sì: dieci in più della maggioranza di 316. Le Camere hanno detto sì anche alla risoluzione presentata dai Capigruppo di maggioranza sul Programma nazionale di riforma 2020.

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri (nella foto), intervenendo nell’Aula del Senato sul PNR 2020 e sulla Relazione sullo scostamento di bilancio, aveva annunciato “Uno sforzo enorme del Governo” per contrastare gli effetti del Coronavirus, mettendo in campo misure “per 6 punti percentuali di Pil”, circa 100 miliardi.

Gualtieri su Facebook: “Il Parlamento ha approvato, con una forte coesione della maggioranza, lo scostamento di bilancio e il Piano Nazionale di Riforme. Una buona notizia per il Paese e per gli italiani, soprattutto per quelli che stanno subendo gli effetti della crisi: continueremo a sostenerli. Il Governo ha compiuto uno sforzo senza precedenti per contrastare le conseguenze del Covid-19, varando misure che sono state determinanti nel contenere la caduta del pil, nel salvaguardare la capacità produttiva e l’occupazione, nell’attenuare l’impatto economico della crisi, in particolare sulle famiglie più fragili, e nel porre le basi per la ripresa economica che è già in atto e che dobbiamo continuare a stimolare.

L’impatto della crisi e la persistente debolezza della domanda interna e internazionale richiedono di proseguire questo sforzo e al tempo stesso di orientarlo maggiormente alla ripresa della produzione e dell’occupazione. Con il nuovo scostamento prorogheremo gli ammortizzatori sociali rendendoli al tempo stesso più selettivi e incentivando l’occupazione, daremo sostegno ad alcune filiere produttive particolarmente penalizzate dalla crisi e alla crescita, aiuteremo la scuola a riaprire in sicurezza e gli enti territoriali ad avere le risorse necessarie per i servizi ai cittadini, rimoduleremo alcune scadenze fiscali. Al tempo stesso siamo al lavoro per utilizzare al meglio le risorse europee di #nextgenerationeu nel quadro di un ambizioso recovery plan che punta ad affrontare i ritardi e i problemi storici, nel segno del lavoro, dell’innovazione, della sostenibilità ambientale e della coesione sociale e territoriale, a partire dal rilancio del Mezzogiorno. Perché l’Italia riparte solo se riparte tutta insieme”.