Il testo del Milleproroghe all’esame del Parlamento in questi giorni prevede, con un emendamento, lo slittamento dell’aumento delle accise sui sigari con lo stanziamento di 870mila euro da un Fondo ‘alimentato’, anche, con l’incremento delle imposte sul gioco legale.

Potrà sembrare una scelta singolare ma questo è quello che sta succedendo con l’approvazione del Decreto Milleproroghe all’esame della Camera. Tra gli emendamenti approvati in questi giorni c’è anche una disposizione che verrebbe finanziata con parte dei 15 milioni considerati “indifferibili” . Con 870mila euro per il 2020 l’aumento delle accise sui sigari prevista dall’ultima legge di bilancio slitta a partire dal 2021. Secondo l’emendamento approvato dalle commissioni non ci sarà nessun rimborso dell’accisa sui sigari versata in applicazione della legge di bilancio fino ad oggi e l’accisa più elevata resta dovuta per le immissioni in consumo di sigari effettuate dal 1o gennaio 2020 fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del Milleproroghe (29 febbraio prossimo).

Per l’esattezza questa, e altre misure come il finanziamento a Istituti o iniziative culturali, verrà finanziato attingendo al Fondo per esigenze indifferibili, ovvero un Fondo che, almeno nelle intenzioni originarie, dovrebbe garantire gli interventi di carattere sociale . Il Fondo viene alimentato anche con le entrate dai giochi.

A prima vista potrebbe sembrare quindi abbastanza contraddittorio questo atteggiamento del legislatore che da una parte penalizza il settore del gioco legale in considerazione della ‘pericolosità’ che gli si intende riconoscere, dall’altra ‘agevola’ il fumo. A sfogliare gli oltre 150 emendamenti approvati il canonico decreto di fine anno del proroga termini si è trasformato in un provvedimento omnibus sempre più simile a una legge mancia. Maggioranza e Governo, infatti, tra una lite e l’altra su temi politicamente sensibili come la prescrizione o le concessioni autostradali, nel corso dell’esame delle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali della Camera hanno finito per distribuire in ordine sparso i 15 milioni del fondo per esigenze indifferibili. Un aiutino anche al fumo. Con la stessa ‘attenzione’ con la quale, in occasione della stesura del decreto per ‘esigenze indifferibili’, immancabilmente, introduce un incremento della tassazione sul gioco.