“Per me questa è una follia, è tutta propaganda ipocrita e dannosa. L’Italia è chiamata a un’impresa, siamo stati chiusi troppo a lungo e ora abbiamo una partita difficile da vincere, ma così non ce la facciamo. Gli italiani saranno a grosso rischio nei prossimi mesi, il Governo vuole far pensare che chi lavora nelle scommesse è un biscazziere, praticamente esclude almeno 20mila addetti dalla possibilità di salvare il proprio posto di lavoro. Vorrei capire cosa hanno fatto per essere considerati così palesemente cittadini di Serie B?”.

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E’ quanto ha dichiarato il deputato di Forza Italia, Andrea Ruggieri (nella foto), intervenendo alla diretta Facebook di Jamma con Paolo Lozzi e Sergio Leveque, imprenditori, presenti in rappresentanza delle associazioni delle agenzie di scommesse.

“Nessuno in Italia si può permettere di applicare una propaganda così sciocca, stiamo parlando di un settore che opera a difesa della legalità, andando avanti così si finisce per favorire la criminalità organizzata. Prendere di mira le agenzie di scommesse che hanno anche grosse difficoltà ad ottenere soldi dagli istituti di credito, nonostante svolgano un lavoro onesto, non ha alcun senso logico. Il fatto che questo settore non sia stato neppure convocato né sentito è una follia. L’intrattenimento non è il demonio, è un’industria che dovrebbe essere concepita per quello che è e sostenuta. Il comparto genera posti di lavoro, tasse per lo Stato, vanno 10 miliardi all’anno all’erario, non capisco quindi come nel 2020 solo in Italia ci siano ancora dibattiti così bacchettoni e ipocriti. Siamo davanti ad un Governo che se ne frega, gli operatori di questo settore vengono privati della libertà di lavorare mentre questa stessa libertà è stata concessa ai detenuti del 41 bis. Questo è piuttosto eloquente. Le agenzie di scommesse dovrebbero essere lasciate in pace, rispettando le misure di sicurezza e il distanziamento sociale hanno tutto il diritto di poter lavorare. La soluzione per uscire da questa buca creata dal Coronavirus e dalle conseguenze economiche che ci saranno c’è, bisognerebbe dare sostegno e permettere alle attività di lavorare, invece grazie a questo Governo si produrrà solo povertà”.

E ancora: “Io non sono un estimatore della Cina, credo che in Italia la chiave del successo sia uno Stato che rompe meno possibile le scatole ai cittadini. Voglio dire una cosa anche sull’aumento delle tasse sulla raccolta delle scommesse, è come mettere una lavatrice sule spalle di un centometrista e chiedergli di fare addirittura un tempo migliore di prima, non è pensabile. Tutto questo avviene perchè si deve poter dire che agli scommettitori li bastoniamo per ottenere facile consenso, ma vorrei ricordare che queste sono persone che guadagnano 1000/1500 euro al mese, che hanno famiglia, pagano le tasse, sono legali. Qui la verità è una: è colpa di un partito in particolare, dei 5 Stelle, che hanno iniziato due anni fa a fare una sorta di guerra terroristica contro il gioco, partendo dal divieto di pubblicità. E’ come dire vietiamo la vendita dell’alcol perchè c’è qualche alcolizzato in giro, assurdo. Stiamo andando contromano, la storia del mondo occidentale va in direzione opposta, noi invece non si capisce perchè dobbiamo darci la zappa sui piedi dicendo che siamo contro il gioco.

Cosa possiamo fare? Gli emendamenti di Forza Italia, purtroppo, sono stati assolutamente rimbalzati, alla faccia dello spirito di collaborazione. Al momento noi possiamo rompere le scatole sui social, in tv, proponendo emendamenti, portando la cosa in Aula e facendo segnalazioni. Vogliamo che chi lavora in questo settore cresca di numero, ma purtroppo al momento siamo all’opposizione, quando saremo al Governo le cose cambieranno, io personalmente sono per restituire alle agenzie di scommesse il potere di fare tutta la pubblicità che vogliono. Se il governo vuole davvero portare avanti questa battaglia cialtrona e ipocrita allora elimini tutto il gioco legale e si torni a 30 anni fa, poi si vedranno le conseguenze. Mi chiedo come si permette questo governo a trattarvi così. Questa è gente che gioca con le vostre vite, che vendeva bibite allo stadio. La maggior parte di queste persone se vi chiedesse di lavorare nelle vostre agenzie forse non avrebbe neppure il curriculum sufficiente perchè voi le assumeste. Mettere 10 euro su una partita di calcio sarebbe gioco d’azzardo? Quando torneremo al Governo il problema sarà risolto, fino ad allora possiamo solo fare schermaglia” ha aggiunto Ruggieri, che ha annunciato una manifestazione per il prossimo 2 giugno a cui ha invitato anche gli operatori del settore: “FdI, Lega e Forza Italia faranno una manifestazione a Roma, ordinata, composta, con il rispetto delle misure di distanza, porteremo in maniera visibile la voce di chi vuole lavorare e riprendersi un futuro che ora è molto, molto a rischio. Se volete venire siete più che benvenuti. Nel frattempo provate ad interloquire con i vostri sindaci, fategli capire che potete aprire rispettando le distanze, spiegategli che non ha senso che veniate trattati come appestati”.

Il deputato di Forza Italia insiste: “Mi risulta che chi lavora in questo settore ha anche difficoltà con le banche per aprire un conto, questa secondo me è una cosa illecita, se una attività è consentita dallo Stato è per definizione legittima, quindi non esiste che ci sia questa zona grigia, le scommesse sono legali e quindi non capisco perchè chi apre un’agenzia debba essere trattato così. Io sono amico di infanzia di alcuni gestori di negozi di scommesse, loro si sono inventati un lavoro che prima non avevano, hanno investito, rischiato, ci sarebbe solo da stringergli la mano. Bisogna rispettare chi si spacca la schiena e crea posti di lavoro. In Italia bisogna tornare al rispetto e all’appoggio verso chiunque voglia fare qualcosa di legale, bisogna abbassare le tasse invece di alzarle, eliminare i problemi di burocrazia e ridurre il costo del lavoro”.

Ruggieri lancia quindi un monito al settore: “Tra qualche mese le vostre agenzie di scommesse, che gestiscono importanti somme di denaro, rischiano anche di essere assaltate da chi disperato verrà a cercare soldi per fare la spesa, ricordo che avremo 3 milioni di nuovi disoccupati. La disperazione che verrà e che l’Italia non ha mai conosciuto negli ultimi decenni produrrà questo, ci saranno persone che dovranno scegliere tra il commettere un reato per portare il cibo in tavola o digiunare, sono convinto che tutto questo porterà anche un allarme sicurezza. Per questo bisogna intervenire ora, dare la possibilità a tutti gli italiani di lavorare. Voglio provare ad immaginare che le agenzie di scommesse siano state fino ad ora dimenticate per via di un equivoco: dato che ippica, calcio e altri sport sono fermi al Governo possono aver pensato di rimettervi in moto quando ripartirà la Serie A, ma questo è comunque un evidente errore, bisogna riaprire il prima possibile. Per me le agenzie di scommesse potevano stare aperte anche durante la pandemia, loro invece vogliono tenerle chiuse anche dopo, ne risponderanno quando sarà il momento. E’ evidente che c’è un pregiudizio, vi usano come spot per fare propaganda. Se non ci siete voi questa attività verrà esercitata da altri, dalla criminalità, il Governo deve scegliere se vuole ridurla o preferisce essere indifferente e fargli guadagnare terreno”.

Sull’intervento di Salvini che si è schierato contro la riapertura del gioco il deputato di Forza Italia ha spiegato: “La Lega qualche responsabilità ce l’ha, il provvedimento del Decreto Dignità che ha fermato la pubblicità l’hanno fatto loro con i 5 Stelle, come il reddito di cittadinanza, e su questa ‘nenia’ contro il gioco legale anche la Lega si è mostrata complice, ma penso che Salvini abbia capito l’errore, sono sicuro che abbia capito che in questo momento la priorità è dare la libertà a tutti di fare il proprio lavoro. Chiunque fa il suo lavoro, purchè sia lecito, è un professionista e i professionisti vanno trattati bene. La politica gli deve fare ponti d’oro non creargli ostacoli, questo è il mio modo di vedere le cose. Non avrò nessun imbarazzo a dire quello che penso e a dire che sono dei vostri. Ritengo che avete ragione”.

L'onorevole Andrea Ruggieri incontra le imprese delle scommesse

L'onorevole Andrea Ruggieri e i rappresentati della Associazione delle Agenzie Scommesse Italiane

Gepostet von Jamma – Il Quotidiano del Gioco am Mittwoch, 20. Mai 2020