18 anni di condanna per l’imprenditore (…) per concorso esterno in associazione mafiosa. Per il Tribunale di Palermo che l’ha condannato sarebbe stato il referente delle cosche palermitane per il grande business delle scommesse online, con un patrimonio di 6 milioni di euro e quattro società con sede a Malta, dove passavano i soldi dei 700 punti scommesse con il marchio (…) gestiti per conto dei clan. Quello delle scommesse è un settore spesso opaco, molto comodo ai clan che riescono, online e nei punti fisici, a commettere molti reati per arricchirsi. Resto dell’idea che lo Stato debba scoraggiare sempre di più il gioco d’azzardo, fonte di fatturati legali e non inimmaginabili. Questo contribuirà non solo a contrastare le mafie, ma anche a salvare tante famiglie e tanti individui da una terribile dipendenza e da ciò che c’è spessissimo dietro: usura, disperazione, abbandono”. E’ quanto dichiara il senatore del Gruppo Misto e presidente della Commissione antimafia, Nicola Morra (nella foto).