“Abbiamo preso atto che la situazione del vostro settore è di grandissima difficoltà, ma lo è tutto il mondo dello sport. A fronte del pacchetto di aiuti stabilito dal Decreto Rilancio per lo sport il tutto sta in piedi sui fondi che ammontano a circa 410 milioni di euro e che dipendono dalla fiscalità del mondo dello sport, ovvero da tutte le transazioni (acquisto biglietti, marketing, sponsor ecc.) e da una percentuale sulla raccolta delle scommesse. Se lo sport italiano sta in piedi in buona parte grazie ai fondi delle scommesse è automatico che devi far riaprire e ripartire lo sport, la Serie A soprattutto, e allo stesso modo anche le scommesse, altrimenti non hai i fondi. Al contrario siamo al delirio più totale”.

Advertisement

Lo ha detto a Jamma il deputato della Lega, Daniele Belotti (nella foto).

“Io non sono un giocatore, ma vorrei vedere i miei figli fare sport. Se le società sportive chiudono perchè non hanno la possibilità di mantenersi allora ben vengano coloro che vanno a fare le scommesse e alimentano e salvano decine di migliaia di società piccole di tutti gli sport. Io sono uno di quelli che ha votato il decreto dignità e quindi il divieto della pubblicità del betting negli stadi, ne sono anche convinto, ma in questo momento è cambiato il mondo. Le priorità sono altre, chi se ne frega della scritta luminosa a bordo campo se i milioni che derivano dalla pubblicità negli stadi vanno a salvare decine di migliaia di società sportive e l’attività sportiva di centinaia di migliaia di bambini. Ben venga la scritta della società di betting a bordo campo, sui tabelloni, sulle maglie, la si metta dove si vuole l’importante è che si salvi lo sport dilettantistico”.

E ancora: “Noi dobbiamo salvare i posti di lavoro, il betting può piacere o meno ma nel momento in cui è una attività lecita e su cui lo Stato guadagna allora si permetta a chi ha investito di poter lavorare”.

In merito ai mancati prestiti delle banche Belotti ha spiegato: “Tanti del vostro settore li avranno chiesti e si saranno sentiti dire che non potevano riceverli in quanto non potevano dare garanzie dato che non si sa neppure quando riparte il settore e quando ci saranno delle gare sportive. Giovedì prossimo avremo un incontro con il Ministro Spadafora, io quello che ho detto in Aula lo ripeterò in modo ancora più convinto in questo incontro informale. Se riparte la Serie A devono assolutamente ripartire anche le agenzie di scommesse. Dato che sono già ripartiti alcuni campionati in giro per l’Europa si devono far aprire le scommesse in modo da finanziare lo sport minore italiano. In questo momento meno demogagia e più praticità”.

Su chi riceve lettere dalle banche di chiusura del conto: “Su questo dovete fare un’azione di categoria. Io ne prendo nota, ma se riuscite come gruppo di lavoratori e imprenditori a far presente che non si può essere ricattati da chi dovrebbe invece dare una mano alle imprese fate un’azione giusta e troverete chi vi appoggia. In questo momento bisogna aiutare le aziende a salvarsi non a chiuderle”.

In conclusione Belotti ha ribadito: “Voi potete piacere o meno ma siete attività legali e iper controllate, se non c’è il vostro settore le persone si rivolgono all’illegale. E’ utile legittimare l’attività che fa un imprenditore in modo lecito. Se non ci sono sviluppi nei prossimi giorni ci ridiamo appuntamento per giovedì e vi dirò cosa ci si è detti all’incontro con il Ministro”.