Sono 8 gli indagati per trutte attraverso piattaforme di scommesse online oggi a processo a Trento. Circa una trentina di persone truffate si sono infatti costituite parte civile nel processo che vede coinvolte persone accusate di aver messo in piedi una truffa coinvolgendo i malcapitati e convincendoli ad investire decine di migliaia di euro in piattaforme per le scommesse sportive.

 L’accusa riguarda associazione a delinquere, truffa aggravata e continuata, abusivismo finanziario e abusiva raccolta del risparmio.

A metà novembre sei persone sono state rinviate a giudizio. Fra loro ci sono anche un ex direttore di banca e un  promotore finanziario di Trento .

L’indagine della Guardia di Finanza chiamata “Goodsense” riguarda fatti che risalgono all’estate del 2011. Un uomo, oggi indagato in Francia per lo stesso reato,  già truffatore internazionale, attraverso dei complici (fra cui tre trentini) metteva a disposizione dei clienti sei società: la Betexp, la Goodsense, la Capitale Emporio, la Euro-Champions Fund, la Ec Global Consulting e la Lampros.

Le vittime dovevano versare i loro soldi (il versamento minimo è stato di 2 mila euro mentre quello massimo di 300 mila euro) in queste società, che si sarebbero poi impegnate a puntare su giocate sicure.

La vincita veniva assicurata da un algoritmo: sullo stesso evento le scommesse venivano piazzate su diversi bookmakers in modo da coprire tutti i risultati possibili. Ovviamente i guadagni non sono mai arrivati.

Le parti lese individuate, e in maggioranza trentine, sono state 62 per un totale di 3,5 milioni di euro investiti.