Il sistema di prenotazione della scommessa è lecito e rientra nel processo di automazione che sta interessando i punti di gioco. E’ quanto spiega Raffaele Palmieri, consulente per le società di gaming e scommesse al quale abbiamo chiesto di fare chiarezza su quanto accaduto al titolare di una sala scommesse di Verona sanzionato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La sanzione contestata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a una sala scommesse per la presenza di un prenotatore posto su un tavolino nel parcheggio ha destato particolare allarme. Cosa può dirci a tal proposito? Le risulta essere una pratica diffusa o un caso isolato?

Certamente ha creato allarme, in quanto  la rete di agenzie  soffre la ripartenza ritardata, l’impatto Covid è stato pesante e  la chiusura obbligata per oltre 9 ,mesi ha fatto perdere molto fatturato, in particolare per le Awp le Vlt, dove il giocatore stanzia nel luogo fisico per più tempo. Pertanto ogni elemento che preclude la vendita  desta una certa preoccupazione.

Sicuramente  è un caso isolato, ma resta il fatto che lo strumento della prenotazione è lecito e non va demonizzato. L’automazione nelle agenzie terrestri è divenuto un elemento fondamentale e molto gradita al cliente finale.

L’esercente ha sbagliato sicuramente il modus operandi ma bisogna spingere la vendita nello specifico della scommessa cross-channel, che presuppone un approccio che  mira soprattutto all’integrazione di canali diversi per offrire un servizio di vendita migliore allo scommettitore. Sarò più preciso, la prenotazione non è la vendita e se effettuata attraverso  device digitali (tablet,telefonini etc..) utilizzando internet, non rappresenta certo una operazione irregolare.

A suo avviso perchè è stato contestato l’illecito?

Per l’inosservanza constata dagli ispettori ADM nel locale rispetto ai  dettami della legge Balduzzi vale a dire su esposizione di regolamenti, avvisi su ludopatia, divieti ai minori etc.., non per altro.

Quindi, ci spieghi cosa può essere fatto senza commettere una irregolarità

Fermo restando che restiamo convinti della necessità del Green pass, fondamentale affinché la rete vendita rimanga aperta, sicura per gli scommettitori ed operante sul territorio a prescindere dalle zone di attribuzione (arancione, gialle,bianca etc.), ritengo che presto bisognerà introdurre nuovi strumenti per salvare la rete terrestre dei giochi pubblici. Faccio riferimento, ad esempio, a ciò che favorisce la crescita del coinvolgimento e della fidelizzazione  del cliente presso il proprio negozio di gioco.

Considerando  che il Covid ha reso tutti gli utenti  internauti, il cliente può anche solo ritirare la scommessa presso il proprio negozio, magari situato in prossimità della propria abitazione. Un esempio analogo di servizio è click & collect, per intenderci, che prevede di effettuare la prenotazione, l’ordine online e ritirare il prodotto scommessa in negozio, come già avviene per Amazon, presso i tabaccaio ed altri esercizi commerciali abilitati.