Si ritorna a parlare di gioco d’azzardo a Scafati, in provincia di Salerno. La città è dotata di un regolamento apposito che disciplina l’apertura e le attività delle sale slot presenti sul territorio. Un regolamento che nasce nell’aprile 2016, quando, su proposta del consigliere comunale Michele Grimaldi (PD) l’allora amministrazione Aliberti votò una mozione che è stata successivamente recepita e attuata dalla commissione straordinaria. E’ quanto si legge su agro24.it.

«La mozione fu approvata dal consiglio grazie alla mobilitazione popolare di tante associazioni laiche e cattoliche e di un pezzo della stampa, ma non fu mai applicata e rimase chiusa in un cassetto fino all’arrivo della commissione straordinaria. Ancora oggi quella mozione, d’altronde, continua a non essere applicata del tutto: ad esempio, continua a non essere rispettata la distanza minima tra le sale slot e tanti luoghi sensibili come le scuole e le strutture sportive, o ancora non vengono sempre rispettati i limiti alla pubblicità. Anche la nostra proposta di detassare del 10% la Tari per quegli esercizi commerciali che non installano, pur avendo diritto a farlo, o disinstallano slot machine è stata bocciata dall’attuale sindaco e dall’attuale maggioranza. Serve uno scatto in avanti: per aiutare tante famiglie in difficoltà a causa di una vera e propria malattia, e per contrastare il pizzo ed i guadagni della criminalità organizzata» ha spiegato Grimaldi.

Il regolamento, voluto dalla commissione straordinaria, fu in prima battuta aspramente contestato dalle attività di gioco presenti sul territorio, tanto da costringere i commissari a rivederlo attuando una serie di modifiche. Tra queste, il rispetto della distanza minima di 350 metri dai luoghi sensibili come scuole e strutture pubbliche e le aperture pomeridiane dalle 14 alle 23. Lo stesso regolamento prevedeva cinque anni di tempo, per le attività pre esistenti, per adeguarsi e ammortizzare i costi. Cinque anni che decorrono dal settembre 2018.