In merito all’interrogazione presentata dal Capogruppo del Partito Democratico Matteo Mesini, riguardante la ““Situazione sulla prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo patologico”, riportiamo la risposta del Vicesindaco del Comune di Sassuolo Maria Savigni.

“Nel nostro territorio sono presenti n. 82 esercizi di varia tipologia, bar-tabaccherie-Sale VLT- Sale raccolta scommesse, con apparecchi da gioco d’azzardo lecito dislocati all’interno area sensibile mappatura; n° 5 Sale VLT e Sale Giochi, di cui 2 esterne area sensibile mappatura luoghi sensibili, e 3 ricomprese nelle stessa, oggetto di verbalizzazioni da parte della Polizia Municipale; n° 2 Sale raccolta scommesse quali attività secondaria a quella del pubblico esercizio, cosiddette definite “corner”, per le quali l’ultima Del. Giunta Reg. Emilia Romagna n° 68/2019, ha sospeso ogni forma di divieto fino alla fine dell’anno in corso. In riferimento alle normative per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza da GAP e a seguito dell’approvazione del Regolamento comunale (deliberazione n. 73 del 18/12/2018) e contestuale adozione mappatura dei luoghi sensibili, il Comando di Polizia Municipale ha intrapreso molteplici iniziative di verifica, che non elenchiamo in quanto non oggetto specifico dell’interrogazione. Non è rilevabile in modo sicuro il numero dei giocatori annui riconducibili al territorio comunale. (…)

In merito ai quesito riguardante il numero dei giocatori patologici, si evidenzia che non tutti i dati sono reperibili in modo certo, perché il fenomeno è ancora in parte sommerso e non tutti i soggetti coinvolti sono recensiti, in quanto non sempre si rivolgono ai servizi. Inoltre la dipendenza da gioco spesso è una patologia secondaria rispetto ad altre dipendenze, ( come da alcol e sostanza psicotrope), e non viene pertanto statisticamente rilevata come causa primaria di dipendenza.

Possiamo fornire i dati riguardanti il numero dei giocatori patologici e il numero delle persone che si sono rivolte ai servizi per il contrato di queste patologie forniti dall’AUSL di Modena, Dipartimento di Salute Mentale. Nel corso del 2017, nella provincia di Modena, gli utenti che hanno ricevuto una diagnosi di GAP sono stati 268, e quelli che sono entrati in programma terapeutico personalizzato presso i servizi Dipendenze Patologiche di Modena e provincia sono 152 (112 maschi e 40 femmine), per il distretto di Sassuolo 41; nel 2018 gli utenti che sono entrati in programma terapeutico personalizzato sono 159 ( di cui 59 nuovi accessi), maschi 122 e femmine 37; per il distretto di Sassuolo sono 43.

E’ da notare il trend di crescita: nel 2011 i pazienti in trattamento in provincia erano 93. Le principali azioni di contrasto realizzate sono state coordinate dal settore per le politiche sociali dell’Unione, attraverso il Tavolo distrettuale sui sani stili di vita connesso ai Piani di Zona. Le attività sono state mirate al coinvolgimento degli esercenti, da un lato, e finalizzate al coinvolgimento dei giovani e delle famiglie del territorio, dall’altro. L’Unione e i Comuni del Distretto Ceramico nel tempo hanno cercato di rafforzare le collaborazioni con altri soggetti e istituzioni o associazioni del territorio, coinvolgendoli nello sviluppo e nella realizzazione delle azioni progettuali. In ogni attività si è cercato di promuovere un continuum tra promozione del gioco sano e contrasto al gioco d’azzardo patologico, coniugando attività e laboratori sul gioco sano ad attività di informazione, comunicazione, sensibilizzazione sui rischi del gioco patologico.

Nell’anno 2017 è stato realizzato il Progetto distrettuale “Libera-MENTE in gioco”, nell’anno 2018 è stato portato avanti il lavoro in attuazione del Piano locale per la prevenzione e il contrasto al gioco d’azzardo patologico, tale lavoro proseguirà e si intensificherà nel 2019.
Progetto Libera-MENTE in gioco anno 2017: il progetto distrettuale si è posto l’obiettivo di sensibilizzare e informare rispetto ai rischi del gioco d’azzardo, nonché promuovere azioni che valorizzino il gioco sano come occasione di apprendimento, di sostegno alla costruzione di reti sociali e di prevenzione del gioco patologico.

Azioni finalizzate al coinvolgimento degli esercenti

A CHE GIOCO GIOCHIAMO? Tavola rotonda per la prevenzione e il contrasto al gioco d’azzardo patologico realizzata il 03/05/2017 c/o Centro per le Famiglie – sede di Formigine dalle ore 20.30 alle ore 22.30. Nel corso dell’incontro sono state affrontate le seguenti tematiche: aspetti normativi, rischi e problematiche connesse al gioco d’azzardo, azioni di prevenzione e contrasto al fenomeno, coinvolgimento della comunità. Nel corso della serata sono state consegnate le vetrofanie ad alcuni degli esercenti del territorio che avevano aderito al progetto e al marchio Slot free E-R scegliendo di non installare slot o videopoker nei loro locali. Nel Distretto sono stati complessivamente coinvolti circa 70 esercenti. Realizzazione di 18 attività di sensibilizzazione attraverso il gioco c/o esercizi pubblici del territorio che hanno aderito al marchio Slot free E-R coinvolgendo direttamente esercenti, cittadini e famiglie per valorizzare opportunità di gioco sano, offrendo informazioni sul problema del gioco d’azzardo.

Azioni di promozione del gioco sano rivolte ai giovani e alle famiglie

Sfruttando la ricorrenza della Giornata mondiale del gioco (28 maggio), i Servizi educativi, sociali e culturali del territorio hanno proposto, in collaborazione con il terzo settore, iniziative e progettualità specifiche connesse alla promozione del gioco sano rivolte a famiglie e ai giovani. Tra le tante iniziative del distretto so sottolineiamo quella che si è svolta a Sassuolo: FESTA DISTRETTUALE DELL’ACCOGLIENZA “PER CRESCERE UN BAMBINO CI VUOLE UN INTERO VILLAGGIO” c/o Parco Amico di Braida. L’iniziativa è stata organizzata dal Centro per le Famiglie distrettuale e dal Servizio Sociale Tutela Minori dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico. ORRA GAME DAY. I giochi di una volta (roventino, tiro alla fune, gioco della settimana…) proposti ai bambini e ragazzi. L’iniziativa è stata realizzata il 31/05/2017 c/o Oratorio Don Bosco di Sassuolo dal Gruppo Educativo Territoriale di Sassuolo. All’attività hanno partecipato 48 ragazzi.

Nel periodo maggio-ottobre 2017 sono state inoltre realizzate differenti proposte di animazione con gli adolescenti e i giovani nei contesti informali di aggregazione del territorio a cura dell’Educativa di Strada (giocoleria, musica, animazione, biliardino, giochi di abilità) nelle quali sono state promosse azioni di confronto, informazione e sensibilizzazione sui rischi connessi al gioco patologico. Le proposte hanno coinvolto gruppi di ragazzi tra i 14 e i 24 anni per un numero complessivo di circa 180 ragazzi. Tutte le attività sono state promosse con il marchio regionale Slot free E-R attraverso materiale informativo specifico e attraverso la pubblicazione sui siti istituzionali dell’Unione e dei Comuni del Distretto Ceramico.

Piano Locale di contrasto al gioco d’azzardo anni 2018 e 2019

Nel 2018 è stato approvato il Piano locale sul Gioco d’azzardo patologico (Delibera di Comitato di Distretto n.1 del 21/03/2018). Tale documento riprende e dà attuazione al Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo che si articola sui seguenti obiettivi di carattere generale: promuovere presso i cittadini, compresi gli esercenti di locali con giochi d’azzardo, la conoscenza del fenomeno e dei rischi correlati alle pratiche di gioco d’azzardo, tenuto conto anche di indagini epidemiologiche specifiche effettuate su base regionale e provinciale; promuovere nel contesto scolastico la conoscenza del fenomeno e dei rischi correlati alle pratiche di gioco d’azzardo, in coerenza e in ampliamento con quanto previsto dal Piano regionale della Prevenzione (PRP), al fine di sostenere le Scuole aderenti al PRP e di ampliarne il numero; sostenere la formazione specifica del personale sanitario, sociale, educativo, delle associazioni territoriali e degli esercenti di locali non esclusivi con gioco d’azzardo per il riconoscimento dei segni legati alla presenza di gioco d’azzardo patologico nelle famiglie promuovendo una responsabilità sociale diffusa e la conoscenza della rete di trattamento; promuovere e consolidare una rete competente per il trattamento integrato sanitario e sociale che comprenda interventi ambulatoriali e residenziali, in favore dei giocatori d’azzardo e dei loro familiari, e che veda la collaborazione dei Servizi Sanitari e degli Enti privati accreditati del Sistema di cura delle Dipendenze Patologiche, dei Servizi Sociali degli Enti Locali e delle Associazioni che gestiscono gruppi di auto aiuto.

Nell’anno 2018 è stato organizzato un percorso formativo con le scuole sul tema della prevenzione del gioco d’azzardo patologico in collaborazione con l’Azienda USL e con l’Associazione Balena Ludens e Legalità Bene Comune. Il percorso si è focalizzato su alcune tematiche connesse alla fascia d’età adolescenziale e ai meccanismi del gioco d’azzardo, puntando sulle possibilità e sul lavoro di prevenzione in età evolutiva. Sono stati realizzati 2 incontri (ottobre e novembre 2018), in collaborazione con il Centro per le Famiglie, che hanno coinvolto insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e educatori dei gruppi educativi territoriali. La conduzione degli incontri è stata curata dal Servizio Dipendenze Patologiche dell’Azienda USL Distretto di Sassuolo in collaborazione con il Gruppo del Progetto Adolescenza distrettuale.

A cura dei servizi comunali, è in atto una collaborazione tra la Polizia Municipale e l’associazione AIGVS , grazie alla quale si stanno svolgendo delle attività di formazione/informazione sul fenomeno del gioco d’azzardo, nelle sue implicazioni legislative, rapporti con la criminalità organizzata , e risvolti psicosociali, negli istituti superiori Volta – don Magnani, Morante, Ferrari”.