Il Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas (nella foto), ha firmato l’ordinanza n. 21 in merito a “Ulteriori misure straordinarie urgenti di contrasto e prevenzione della diffusione epidemiologica da covid-19 nel territorio regionale della Sardegna”.

Secondo la nuova ordinanza diffusa questa mattina, che avrà validità fino al 15 giugno 2021, è prevista da oggi la riapertura di parchi tematici e di divertimento, anche temporanei, e dunque attività di spettacolo viaggiante, parchi avventura e centri d’intrattenimento per famiglie. E soprattutto la riapertura, sino ad oggi rimasta nel “limbo”, di “piscine e centri natatori in impianti coperti, con un numero di presenze contemporanee non superiore ad una persona ogni 40 metri cubi d’aria ed un tasso di ricambio dell’aria non inferiore a 0,6”.

Sì alla riapertura anche di centri benessere e termali, con un numero di presenze contemporanee non superiore ad una persona ogni 40 metri cubi d’aria ed un tasso di ricambio dell’aria non inferiore a 0,6.

Da oggi è anche possibile organizzare feste private anche per celebrare cerimonie civili e religiose all’aperto e – con il limite di un numero di presenze contemporanee non superiore ad una persona ogni 20 metri cubi d’aria ed un tasso di ricambio dell’aria non inferiore a 0,5 – al chiuso.

E ancora attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, anche al chiuso, purché sia garantito il limite di presenze contemporanee non superiore ad una persona ogni 20 metri cubi d’aria ed un tasso di ricambio dell’aria non inferiore a 0,5. Riapertura, come da ordinanza, anche di fiere (comprese sagre e fiere locali); sale giochi e scommesse e sale bingo; centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; corsi di formazione.

In attesa delle decisioni del Comitato tecnico scientifico restano invece le discoteche: gli esperti stanno valutando il protocollo di sicurezza stilato dal Silb nazionale con la consulenza di epidemiologi e infettivologi.

Novità è l’istituzione di una sorta di “green pass” per calcolare il numero presenti, in piscine, feste e ristoranti: non si computano, infatti, coloro che hanno il certificato di vaccinazione (“doppia inoculazione per vaccini Pfizer, Moderna e AstraZeneca, unica inoculazione per Janssen”) o chi ha superato l’infezione da Sars-CoV2 da non oltre sei mesi o coloro che hanno fatto un tampone molecolare e antigenico con esito negativo “da non oltre 48 ore”.

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