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“Come ormai più volte affermato la ludopatia non risparmia la nostra isola, con dati prevenienti da diverse associazioni per niente confortanti. A Gennaio del 2019 la Regione ha cercato di mettere una pezza sull’argomento tramite una legge regionale atta a coprire un buco istituzionale di diversi anni, e indirizzata soprattutto alla prevenzione del fenomeno.

Quest’oggi la Lega presenta una modifica all’art.12 comma 2 della normativa con l’intento di renderla ancor più incisiva e meno aggirabile. La normativa nazionale ha demandato alle regioni e ai comuni la quantificazione della distanza minima delle sale da gioco rispetto ai cosiddetti luoghi sensibili, ossia istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, centri di aggregazione giovanili e oratori, strutture ricettive per categorie protette. La Regione Sardegna ha provveduto a tale disposizione tramite la Legge Regionale n.2 datata 11 Gennaio 2019 nello specifico all’art.12″.

Afferma Dario Giagoni, capogruppo Lega e firmatario della proposta di modifica di legge. “Il testo dell’articolo al comma 2 prevede una distanza dai luoghi summenzionati di 500 metri calcolati, però, facendo riferimento a distanze pedonali. Impostandola in tale maniera si è rilevato che laddove le distanze tra le sale e i luoghi sensibili risultino non perfettamente rispettate, i gestori delle stesse agiscono intervenendo con percorsi alternativi che consentono il raggiungimento della distanza minima indicata; un po’ come dire fatta la legge trovato l’inganno! Dal momento che si tratta di un tema estremamente delicato e sensibile, che purtroppo coinvolge anche ragazzini under 17, nonostante il divieto di gioco ai minori di 18 anni, abbiamo il dovere morale di arginare tali atteggiamenti furbeschi. Tramite una semplice modifica del comma proponiamo che la distanza determinata dalla Regione di 500 metri venga misurata in linea d’aria”.

Prosegue il consigliere “Nel contrasto al gioco d’azzardo patologico a rivestire un ruolo fondamentale è certamente la prevenzione, come istituzione onerata del compito di guidare la Sardegna non solo dobbiamo prendere consapevolezza di questo ma dobbiamo agire di conseguenza, perché la vita dei nostri cittadini non è un gioco”.