La consigliera regionale del Partito Democratico Daniela Forma esprime il proprio apprezzamento per l’approvazione della legge che detta “Disposizioni in materia di Disturbo da Gioco d’Azzardo”.

«Finalmente anche la Regione Sardegna – dichiara Daniela Forma – si dota di un provvedimento organico che contiene regole certe in materia di Gioco d’Azzardo, rendendo strutturali i provvedimenti che ad oggi consentivano di intervenire sul problema e garantendo una cornice legislativa regionale alle Amministrazioni comunali che, a più riprese, negli ultimi anni, avevano chiesto un nostro intervento. Lo abbiamo fatto – aggiunge Daniela Forma – tenendo bene a mente le finalità della nostra azione legislativa, vale a dire quelle di prevenire e contrastare la diffusione di dipendenze patologiche legate al gioco d’azzardo, di accrescere la consapevolezza del rischio correlato al gioco particolarmente nelle fasce più deboli della popolazione e di contenerne gli effetti negativi sul tessuto urbano.

Sul fronte delle competenze della Regione abbiamo reso strutturale il Piano regionale del gioco d’azzardo patologico, vale a dire quello strumento programmatorio biennale che contiene le attività che interessano l’intero contesto regionale in ordine alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e al sostegno psicologico dei soggetti problematici o patologici e dei loro familiari. Tale Piano – ricorda Daniela Forma – si dota delle risorse assegnate dal Fondo Nazionale per il GAP, dal Fondo Sanitario Regionale come pure da ulteriori risorse regionali stanziate annualmente nelle nostre Leggi di Stabilità. Abbiamo inoltre istituito l’Osservatorio Regionale del Disturbo da Gioco d’Azzardo, organismo tecnico incardinato presso l’assessorato regionale della Sanità, con il compito di monitorare il fenomeno in ambito regionale come pure lo stato di attuazione del Piano Regionale del GAP della Sardegna. Abbiamo istituito la Giornata regionale contro il disturbo da gioco d’azzardo quale occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi correlati al gioco e, contestualmente, metteremo in campo campagne di informazione e sensibilizzazione.

Ma l’azione sul fronte regionale non si esaurisce qui. Per rafforzare il nostro impegno – sottolinea ancora Daniela Forma – la Regione concede il proprio patrocinio a quelle iniziative di carattere culturale, sportivo e ricreativo che favoriscano la sensibilizzazione verso l’utilizzo responsabile del denaro e il contrasto al gioco d’azzardo mentre, di contro, lo nega a quelle iniziative che lo favoriscano. Viene istituito il logo “No Slot – Regione Sardegna” da rilasciare, per il tramite dei Comuni, ai locali che scelgono di non installare o di rimuovere apparecchiature per il gioco. Ci sono poi due importanti novità che sono state introdotte nel corso dei lavori d’Aula. La prima è l’istituzione di un “Fondo Regionale GAP per i Comuni” – così come richiesto dal sistema delle Autonomie locali nel proprio parere di competenza sulla legge – che integri le risorse che i Comuni introitano dai proventi delle sanzioni amministrative previste da questo provvedimento. La seconda novità riguarda le limitazioni della Pubblicità: la Regione Sardegna, infatti, promuove la stipula di accordi e protocolli d’intesa con il sistema delle autonomie locali al fine di vietare la vendita e la concessone di spazi pubblicitari che promuovano il gioco d’azzardo lecito e, per la stessa finalità, agisce unitamente agli enti del servizio pubblico regionale e locale di trasporto per vietare la concessione di spazi pubblicitari sui mezzi di trasporto che promuovano il gioco d’azzardo lecito.»