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(Jamma) ” Posso garantire l’impegno della Giunta nel riordino del sistema della tutela delle patologie da gioco; è in corso un’attività, per via breve faremo una delibera che va al di là come impegno della somma che lei richiede, per dare una tutela alle persone che hanno disturbi e soffrono di ludopatie” Questa la rassicurazione di Luigi Arru, Assessore tecnico dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale della Regione Sardegna che ieri, in Assemblea, ha annunciato le intenzioni della Giunta. In quella stessa sede il consigliere del Gruppo Misto Francesco Agus aveva presentato un emendamento alla Legge di Bilancio in tema del gioco d’azzardo patologico “già oggetto di due proposte di legge depositate in questo Consiglio regionale, e di una proposta presentata nella precedente legislatura” . “A tutt’oggi la Sardegna è tra le 8 Regioni firmatarie del manifesto contro le ludopatie, il che è una cosa estremamente positiva, perché è tra le 8 Regioni che hanno dichiarato uno stato avanzato di contrasto a questa forma di danno verso le famiglie e verso le economie familiari sarde. Siamo però tra le poche regioni a non avere ancora legiferato in materia; nel 2015 erano 13 le regioni che avevano già legiferato, oggi dovremmo essere alla quasi totalità delle regioni italiane, forse altre due insieme a noi hanno ancora dei testi depositati che ancora non sono stati discussi. Io credo che sia una vergogna per noi rimanere l’unica Regione in Italia a non avere ancora legiferato in materia, per cui l’auspicio è che nei prossimi mesi venga calendarizzato e messo in discussione il testo, che credo debba essere un testo congiunto tra la proposta che mi vede come primo firmatario e la proposta che ha come primo firmatario l’onorevole Demontis. Entrambe le proposte però hanno degli oneri, limitati, ma che ci sono e vanno previsti, per cui l’emendamento vuole iniziare a recuperare le risorse, a isolare gli oneri, in modo da metterci avanti con il lavoro e a poter quindi… scusate colleghi, Presidente! Ho chiuso, questo è il senso della proposta, io non so se da parte della Giunta c’è la possibilità di accoglierne in parte anche il contenuto, anche magari individuando come coperture quelle già previste per i SerD o per altre misure simili” ha precisato Agus. Adesioni all’iniziativa sono arrivate dal Pd che attraverso il consigliere Salvatore Demontis ha chiesto ” di apporre la mia firma a questo emendamento, e per condividere le riflessioni del collega Agus e per evidenziare che una legge regionale in materia è quanto mai attuale, perché la normativa in corso di studi a livello nazionale, il decreto Baretta, pur facendo molti passi in avanti, non prevede delle misure che io ritengo molto efficaci quali la distanza minima dai luoghi sensibili e anche gli orari di apertura delle sale da gioco. Sono, ripeto, molto efficaci, è facile capire il perché, basterebbe sovrapporre ai raggi di influenza delle aree impedite per coprire buona parte dei centri urbani. Questo è il decreto Baretta, non lo prevede e io ritengo sia invece essenziale. Non possiamo essere l’ultima Regione a non avere una legge in materia, e sostenendo l’emendamento voglio anch’io sollecitare il Consiglio regionale all’esame di questi due progetti di legge”.

Agus ha quindi deciso di “ritirare l’emendamento date le rassicurazione da parte dell’Assessore riguardo una copertura ben più cospicua e un intervento celere per assicurare copertura a quella che a breve, questo è l’auspicio non solo mio, ma anche di molti colleghi a giudicare dal dibattito, che a breve servano per assicurare le copertura a quella che sarà una nuova legge regionale”.

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