La prima commissione di questa mattina ha analizzato la delicata pratica degli equilibri di bilancio che sarà poi discussa e votata durante il consiglio comunale del prossimo 30 novembre a Sanremo (IM). Alla fine sono state approvate dalla Giunta comunale le variazioni di bilancio, che potranno comunque essere ulteriormente modificate sino al 31 dicembre 2020. Pesa molto la chiusura del casinò a causa del Covid.

Come si legge su sanremonews.it l’assessore al Bilancio, Massimo Rossano ha spiegato: “Vedremo quello che succederà già da dicembre, ci sono tante variabili che non fanno dormire sonni tranquilli, primo tra tutti la riapertura del Casinò e l’allentamento della morsa dei limiti per gli spostamenti tra regioni. In questo difficile equilibrio si è messo in atto un’azione importante nei rapporti con la Casinò Spa, abbiamo una convenzione che sanciva un’entrata del 16-18% degli introiti nell’arco del 2020 che sarebbero stati trasferiti al Comune. Questa percentuale è stata azzerata e il Comune di Sanremo ha fatto a meno dei proventi derivanti dall’entrata del Casinò facendo in modo che le entrate rimanessero alla casa da gioco per mettere in sicurezza la Casinò Spa che ha tenuto il 100% degli introiti. Il Comune chiederà alla società la distribuzione di un dividendo determinato in 3 milioni di euro spalmabili tra il 2020 2 il 2021. Questo è un parziale ristoro dei mancati incassi provenienti dal Casinò. Il Comune si accolla la tassa concessione governativa e l’imposta sugli intrattenimenti nella misura di 3 milioni e 100 mila euro circa. Noi manteniamo la convenzione pagando le imposte per conto del Casinò, chiediamo il dividendo e, quindi, chiuderemo così la partita con la casa da gioco”.

Su riviertatime.news il sindaco Alberto Biancheri, che in questi ultimi mesi ha più volte lanciato l’allarme sui conti, spiega: “Abbiamo fatto una scelta politica importante azzerando la percentuale del trasferimento degli introiti del Casinò e mettendo in sicurezza la Casa da Gioco in un momento così difficile. Tra mille difficoltà, chiudiamo gli equilibri di bilancio ma sono molto preoccupato per il 2021. Se non si inverte il trend avremo serie ripercussioni sulla spesa corrente il prossimo anno. Noi paghiamo più di altri la crisi del Covid per effetto del Casinò, i cui mancati incassi si riflettono sul bilancio comunale e i ristori sono insufficienti. In tutto questo, vista la situazione del Casinò trovo assurdo si debbano anche pagare le tasse sul gioco, come l’imposta sull’intrattenimento per 2,6 milioni e la tassa società governativa per 560 mila euro”.

Ancora Rossano: “Abbiamo prevenuto uno squilibrio economico, forti tensioni finanziarie e sofferenze patrimoniali che, in difetto, avrebbero colpito la Società in conseguenza della gravissima perdita di introiti causata dagli effetti dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, e segnatamente a causa delle prolungate sospensioni delle attività della Casa da Gioco imposte dalle Autorità Governative e non da ultimo la sofferta chiusura autunnale. Il mantenimento delle attuali percentuali (16% fino al 30.06 e 18% fino dal 01.07) avrebbe infatti portato la Casa da gioco a chiudere il proprio bilancio con una perdita di oltre 4 milioni di euro. Il che avrebbe comportato l’obbligo a carico del Comune di accantonare la stessa cifra nel proprio bilancio 2021”

Praticamente sono state modificate le percentuali di cui alla Convenzione, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2020 e per l’intero anno 2020, sulla base dell’andamento della gestione valutato congiuntamente dal Comune e da Casinò S.p.A. Le somme spettanti a quest’ultima si assestano nella misura percentuale del 100% degli introiti lordi di tutti i giochi fisici esercitati dalla Casa da Gioco, cosicché le spettanze del Comune in funzione degli introiti lordi medesimi risultano annullate.

Tra le voci positive che concorrono all’equilibrio di bilancio, la principale è rappresentata dai dividendi del Casinò nella voce complessiva di 3 milioni di euro in tutto, di cui 2,2 milioni sul 2020 e 800 mila sul 2021.