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(Jamma) – La Prima Commissione del Comune di Sanremo ha discusso oggi la mozione presentata dal MoVimento 5 Stelle sulla riduzione del gioco d’azzardo lecito in città. Presenti, insieme ai componenti della Commissione, anche i rappresentanti della Fit e di AsTro oltre a Confcommercio.

Il documento era già stato presentato in Consiglio Comunale e l’assise aveva deciso una sospensione per sottoporre l’ordinanza al Segretario Generale per valutarne la legittimità. Il Segretario, fatte le dovute valutazioni, ha considerato legittima l’ordinanza e, quindi, stando a quanto era stato stabilito, la mozione dovrebbe tornare in Consiglio il 1° marzo.

In sintesi la mozione del M5S propone la riduzione dell’orario per l’esercizio del gioco d’azzardo lecito dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23 di tutti i giorni festivi compresi. Oggi, invece, il regolamento comunale prevede la disciplina del gioco d’azzardo in continuità dalle 9 alle 20.

Il documento – riporta Sanremo News – è stato esposto dal Consigliere Paola Arrigoni (M5S) che ha sottolineato l’importanza della riduzione di tre ore del gioco d’azzardo alle cosiddette ‘macchinette’ specie per proteggere le categorie deboli della società. Secondo quanto dichiarato dai rappresentanti della maggioranza la mozione non sarebbe utile per risolvere il problema del gioco d’azzardo patologico, essendo limitata al solo Comune di Sanremo. Posizione esposta in principio dal Consigliere Comunale Simone Baggioli (FI) e sostenuta anche dai rappresentanti delle associazioni di categoria. Andando in uno dei Comuni limitrofi sarebbe infatti possibile giocare senza le eventuali limitazioni imposte a Sanremo.

Il Segretario Generale La Mendola ha espresso durante la riunione il parere di legittimità dell’ordinanza e del nuovo regolamento. Il documento, quindi, è legittimo. Spetta quindi al Sindaco la decisione di applicarlo o meno.

“Proponiamo un convegno su piazza per parlare di ludopatia e poi perché se chiudono per tre ore i tabaccai il Casinò rimane aperto? – hanno chiesto i rappresentanti della Federazione Italiana Tabaccai – la Federazione è d’accordo con la tutela dei minori e siamo per la legalità del gioco. Vogliamo un regolamento chiaro in tutta Italia, non vogliamo che siano i Comuni a legiferare in merito”.

“C’è già stata una riduzione del 34% del gioco con 3.500 macchine in meno in Liguria – ha aggiunto AsTro – perché per le macchine del Casinò non esiste la ludopatia?”.

“Esprimiamo perplessità e vogliamo un approfondimento sulla ludopatia, fenomeno contro il quale siamo schierati accanto alla Prefettura – ha concluso Confcommercio – non pensiamo però che questa sia la soluzione giusta”.

In conclusione, sembra molto difficile che la mozione torni in Consiglio il 1° marzo, possibile che se ne discuta in una riunione successiva. La proposta di chiusura è arrivata dal Consigliere Adriano Battistotti: non modificare il regolamento, ma apportare una riduzione ‘volontaria’ dell’apertura delle macchine per limitare l’accesso al gioco d’azzardo.

Il Comune ora procederà con la richiesta di un parere all’Asl per valutare l’incidenza del fenomeno ludopatia in zona per poi decidere come procedere con il documento.

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