La quarta Commissione Consiliare del Comune di Sanremo (IM) ha approvato la modifica della convenzione tra palazzo Bellevue e il Casinò matuziano, dettata anche dalle esigenze di bilancio e per poter arrivare fino al 31 dicembre 2050.

La pratica è stata presentata dall’Assessore al Bilancio, Massimo Rossano: “Si tratta di una decisione che riguarda una questione di natura civilistica e per gli investimenti da fare nella casa da gioco. Per quanto riguarda il differimento della convenzione vengono modificati gli ammortamenti su base pluriennale”. E’ quanto si legge su sanremonews.it.

La modifica più importante è quella dell’articolo 3, quello della durata del rapporto. L’affidamento del mandato ad esercitare i giochi d’azzardo e l’autorizzazione a svolgere le attività complementari e connesse viene spostato di 20 anni, dal 2030 al 2050.

Un’altra modifica riguarda l’oggetto della convenzione, ovvero quello dei regolamenti sulla disciplina dei giochi e l’accesso alle sale da gioco. Tutto rimane inalterato, tranne i tornei di poker sportivo: in questo caso la Casinò Spa dovrà avvisare il Comune per l’approvazione.

Vengono spostate, dal 15 settembre al 30 novembre di ogni anno le eventuali rettifiche delle aliquote spettanti al Comune, alla luce dell’andamento della gestione. E’ stata anche decisa la soppressione del comma 5 dell’articolo 19, quello relativo alle informazioni che la società è tenuta a comunicare al mensilmente, secondo il modello fornito dalla stessa amministrazione (incassi giornalieri anche per mance relativi a ciascun gioco, orari di apertura e chiusura dei giochi stessi, frequenza giornaliera dei visitatori, incassi giornalieri relativi alle altre attività, entità dei titoli negoziati alla cassa, versamenti relativi alle polizze assicurative, ulteriori elementi eventualmente richiesti dalla società di revisione e certificazione del bilancio e gli introiti dei giochi a distanza od online).

La soppressione è stata decisa in quanto la comunicazione arriva regolarmente dal corpo dei controllori comunali e, quindi, si tratterebbe di una duplicazione.