Diffusa nella tarda serata di ieri, la tanto attesa e discussa direttiva del Viminale, voluta fortemente da Matteo Salvini, relativa ai negozi di cannabis light considerati dal Ministro luoghi legalizzati di spaccio di droga. Ci si aspettava, come promesso, la chiusura dei negozi ma (a sorpresa) questa al momento non è prevista.

La nuova direttiva sulla “commercializzazione di canapa e normativa sugli stupefacenti“, a firma del capo di Gabinetto del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, è stata inviata ieri sera ai prefetti di tutta Italia.

Un altro aspetto da prendere in esame è la localizzazione degli esercizi, con riferimento alla presenza nelle vicinanze di luoghi sensibili quanto al rischio di consumo delle sostanze, come le scuole, gli ospedali, i centri sportivi, i parchi giochi, e, più in generale, i luoghi affollati e di maggiore aggregazione, soprattutto giovanile“,  si legge nella circolare.

Le preminenti ragioni della tutela della salute e dell’ordine pubblico messe in pericolo dalla circolazione di siffatte sostanze dovranno, altresì, essere segnalate agli enti locali affinché le tengano in debita considerazione in relazione alle possibili nuove aperture di simili esercizi commerciali, prevedendo una distanza minima di almeno cinquecento metri dai luoghi considerati a maggior rischio. Un provvedimento comunale sul modello di quello che ha già interessato le sale da gioco, assunto nella consapevolezza che il consumo delle cosiddette “droghe leggere” rappresenta spesso un viatico per l’assunzione di quelle pesanti“.

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