Per il senatore Matteo Salvini, la riapertura di scommesse e slot machine “sarebbe stato un insulto ai milioni di lavoratori ed imprenditori che sono ancora chiusi in casa”.

In parole povere: lavoratori di serie A e lavoratori di serie B.

Ma guardiamo un po’ alla realtà delle cose.
Il 1 gennaio 2019 veniva approvata la Legge di Stabilità 2019.

Cosa prevede la Legge di Stabilità 2019?
Nel testo sul bilancio di previsione relativo all’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale relativo al triennio 2019-2021, il gioco vede un generale aumento del prelievo fiscale. Esistono però delle differenze tra la tassazione sulle scommesse in un punto vendita fisico e quelle su un sito di scommesse sportive online.

Vediamo di fare chiarezza esponendo le nuove tasse introdotte dal governo per le diverse categorie di gioco.
Innanzitutto, la nuova legislazione prevede l’incremento progressivo del Preu sulle slot in date via via successive. L’aliquota aumenta al 20,60% a decorrere dal 1 gennaio 2019, al 20,95% dal 1 maggio 2019, al 21,03% dal 1 gennaio 2020, al 21,10% dal 1 gennaio 2021, per tornare infine al 20,95% dal 1 gennaio 2023. C’è da dire che contestualmente il payout viene ridotto di due punti percentuali, scendendo così al 68% delle giocate.
Per quanto riguarda i videoterminali (VLT), ovvero gli apparecchi regolati dal comma 6b del Tulps, l’aumento del prelievo è dell’1,25%, mentre la diminuzione del payout è pari all’1%, passa cioé dall’85% all’84% delle giocate. Nel dettaglio ecco le aliquote relative alle VLT nei prossimi anni: 7,50% a partire dal 1 gennaio 2019, 7,90% dal 1 maggio 2019, 7,93% dal 1 gennaio 2020, 8,00% dal 1 gennaio 2020 e infine 7,85% dal 1 gennaio 2023.
La nuova normativa introduce l’aumento del prelievo anche per le scommesse a quota fissa su rete fisica che arriva al 20% (escluse quelle ippiche) e per le scommesse online, con la tassazione che arriva al 24%. Per gli altri giochi in rete (come ad esempio quelli di abilità e il bingo), la nuova aliquota è corrispondente al 25% delle giocate. Per quanto riguarda le scommesse virtuali l’aliquota è invece del 22%.
E per quanto riguarda il 2020, la situazione è la seguente: cresce la tassa sulla fortuna ed aumentano i prelievi sulle slot. È quanto previsto da un emendamento presentato dal governo e contenuto nella Legge di Bilancio 2020. Rivista dunque nuovamente la tassazione su alcuni giochi. Una decisione presa per compensare le minori entrate derivanti dai tagli sulla plastic tax e sugar tax, alcune delle novità introdotte dall’attuale esecutivo dopo che lo scorso anno era spuntata la tassa sulla coca-cola.

Sapete da chi è stata approvata questa Legge di Stabilità?

Da un governo di coalizione nato da un accordo tra Movimento 5 Stelle e Lega dopo le elezioni politiche del 4 marzo 2018.

Allora risponda ad una domanda senatore Salvini: quando avete aumentato la tassazione sul gioco d’azzardo legale, non eravamo un insulto per gli altri?
Quando ci avete vietato di pubblicizzare il nostro lavoro poiché siamo i diavoli tentatori della Ludopatia (e poi fate il contrario di quello che dite, vedesi le tabaccherie), eravamo sempre un insulto per le vostre tasche?

Un’uscita del genere fa tanta rabbia e troppa amarezza.

Parole del genere, dette dal leader politico a cui avevo affidato il mio voto alle ultime elezioni, me le sarei aspettate dai miei avversari politici. Cresce la delusione ma cresce anche la rabbia per una discriminazione che non ha senso. Paolo Lozzi