Matteo Salvini ha incontrato il presidio delle operatrici del gioco pubblico che ormai da dversi giorni staziona nei pressi di Montecitorio per intercettare quanti più politici possibile al fine di informarli sulla grave situazione che il comparto sta attraversando dopo mesi di chiusura per il lockdown.

“Mentre il governo litiga e il Paese è fermo, migliaia di aziende e milioni di lavoratori soffrono. Ho incontrato stamattina in piazza rappresentanti di palestre, piscine, scuole di danza e impianti sportivi che sarebbero pronti a riaprire domani in totale sicurezza. Lo sport è vita, lavoro, salute e non può rimanere ostaggio di Spadafora”, commenta Salvini che, allo stesso tempo ha ascoltato Antonia Campanella raccogliendo copia dell’istanza che la stessa operatrice ha consegnato in questi giorni al governo chiedendo di avere risposte precise in merito alla situazione del comparto.

Pur mostrandosi disponibile Salvini pare aver scelto, comunque, di non fare cenno della presenza delle imprenditrici e delle lavoratrici del gioco.

L’esponente del maggiore partito di opposizione, nel corso della legislatura giallo-verde, in qualità di vice-premier ha scelto di aderire al contratto di governo con i Cinque Stelle nel quale si faceva specifica menzione della volontà di aderire ad una exit strategy dal mercato del gioco pubblico legale con progressiva chiusura delle attività autorizzate in una logica di riduzione dell’offerta.