Tra i diversi punti all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio Comunale a Ruvo di Puglia (BA), anche la proposta di deliberazione riguardante il Regolamento per la prevenzione ed il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico presentata dai consiglieri Piero Paparella e Damiano Binetti e l’indirizzo politico amministrativo per l’avvio del processo partecipato atto a redigere tale Regolamento presentato, invece, dai consiglieri di maggioranza.

5.REGOLAMENTO COMUNALE PER LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO (GAP) L.R.P. N.43/2013 MODIFICATA CON L.R.P. N.21/2019. PROPOSTA DI DELIBERAZIONE AI SENSI DELL’ART.46, COMMI 1 E 2 DEL REGOLAMENTO COMUNALE PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE PRESENTATA CON NOTA PROT. N. 31232 DEL 30 DICEMBRE 2019 A FIRMA DEI CONSIGLIERI PIETRO PAPARELLA E DAMIANO BINETTI.

6.ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI CONSIGLIERI BASILE S., CALDAROLA L., PAPARELLA M., DI TERLIZZI R., SUMMO F., TURTURRO G., BRUNI A., MAZZONE A. PRESENTATO CON NOTA PROT. N. 9650 DEL 07/05/2020 AVENTE AD OGGETTO: “INDIRIZZO POLITICO AMMINISTRATIVO PER L’AVVIO DEL PROCESSO PARTECIPATO VOLTO ALLA REDAZIONE DEL REGOLAMENTO COMUNALE PER LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO DELLE CONSEGUENZE DEL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO.

Prima di entrare nel merito della discussione, il consigliere Giovanni Mazzone ha chiesto di mettere a verbale la sua uscita virtuale dell’aula per per questioni di incompatibilità con i punti all’ordine del giorno.

A prendere la parola per primo è stato il consigliere Piero Paparella il quale, in riferimento al punto n.5, ha rappresentato di aver proposto l’approvazione del Regolamento in oggetto già nel dicembre 2019, a seguito di diverse sollecitazioni provenienti dalla cittadinanza e riguardanti la problematica legata al gioco d’azzardo che, secondo i dati comunicati annualmente dall’agenzia delle dogane e del monopolio, sta assumendo nel nostro paese contorni allarmanti.

Proprio per arginare tale fenomeno, la regione Puglia già dal 2013, ha evidenziato Paparella, ha avviato un lungo percorso che è confluito, poi, in una legge regionale divenuta esecutiva a partire dal gennaio del 2020.

Ed è proprio nel rispetto di tale legge che i sopracitati consiglieri hanno proposto al Consiglio l’approvazione del Regolamento in oggetto il quale deve essere considerato, ha ribadito Paparella, come un punto di partenza su cui, successivamente, attivare un processo di implementazione e puntualizzazione.

Tale atto, ha ulteriormente precisato, recepisce anche aspetti che derivano da un documento redatto in occasione della Conferenza Stato-Regioni e sottoscritto dal Ministero degli Interni, dalle varie Regioni e dalle categorie commerciali di tale settore, come la Sapar.

Ed è sulla base di una nota redatta proprio dalla Sapar di Roma, nella quale sono state evidenziate alcune criticità riscontrate nel Regolamento in oggetto, che i due sopracitati consiglieri hanno presentato 7 emendamenti in riferimento a tale atto.

Paparella, inoltre, ha evidenziato che alcuna discussione in merito a tale problematica è stata affrontata in Commissione, così come invece proposto dalla maggioranza nell’ultimo Consiglio Comunale prima dell’emergenza legata al Covid-19. Inoltre, anche essendoci stato un incontro di formazione con un esperto del settore, Dott.Fiasco, non vi è stata, poi, nessuna occasione di confronto tra le forze politiche. Per tali ragioni, Paparella ha insistito ancora una volta sulla necessità di approvare il Regolamento in oggetto.

Al termine di detto intervento, ha preso la parola in consigliere di maggioranza Rino Basile il quale ha evidenziato il motivo per il quale il Direttore dell’area servizi sociali e il Direttore dell’area polizia municipale hanno formulato parere sfavorevole in merito a tale atto. Lo stesso, secondo il consigliere, deriva proprio nell’errata procedura seguita per la redazione del Regolamento. Come anche affermato dal massimo esperto in temi legati alla ludopatia, Dott. Fiasco, affinché l’Amministrazione possa raggiungere i concreti obiettivi di prevenzione e contrasto al fenomeno del gioco d’azzardo patologico, è necessaria prima una attività di studio. E’ indispensabile, infatti, procedere ad una rilevazione della correlazione tra il dato numerico, ovvero la somma destinata annualmente al gioco, e le particolari situazioni patologiche e di disagio socio-economico derivanti all’incremento della prima.

L’assenza, a monte, di questa procedura rischierebbe, infatti, di esporre l’Amministrazione ad impugnazioni dell’atto stesso con tutte le conseguenze di natura risarcitoria che ne deriverebbero.

E’ evidente, ha continuato Basile, che essendo intervenuto un parere sfavorevole nessun emendamento può essere validamente proposto. Il tema sul quale occorre discutere, ha continuato, riguarda quelle che sono le basi oggettive, diversa da paese a paese, che determinano le conseguenti scelte dell’Amministrazione. Sotto tale profilo, si rende necessario strutturare un’analisi oggettiva con il coinvolgimento dei servizi sociali e, più in generale, di tutti coloro che possono dare elementi inconfutabili che permettano di leggere la situazione del nostro paese in modo da adottare contromisure efficienti. Solo a seguito di ciò, si potrà andare a strutturare un Regolamento che dia risposte concrete a questo grave problema.

E’ intervenuta, poi, la consigliera Mariatiziana Rutigliani la quale, dopo aver sottolineato che sono decorsi ben sei mesi dal momento in cui tale Regolamento è stato presentato in Consiglio Comunale per la prima volta, ha affermato di ritenere oltremodo utile l’adozione di tale strumento che, come asserito da Paparella, potrà in ogni momento essere sottoposto a modifiche, in base a quelle che saranno le criticità che si presenteranno. Dello stesso avviso anche il consigliere Binetti il quale ha rappresentato di non capire il motivo per il quale ci si ostini a non approvare tale atto nonostante le modifiche già apportate con emendamento a seguito e in considerazione del suddetto parere sfavorevole.

Sulla corposità di questi ultimi si è soffermato in modo particolare il Presidente del Consiglio, Michele Scardigno, proponendo, per tale ragione, il rinvio della discussione in Commissione degli stessi e successiva votazione in occasione del prossimo Consiglio Comunale.

La consigliera Pina Picciarelli, a fronte di tale richiesta, ha proposto, a sua volta, anche il ritiro del punto n.6, attesa la sovrapponibilità dell’argomento.

La consigliere Lia Caldarola ha, tuttavia, rilevato che tra i due punti vi è una notevole differenza: mentre il n.5 riguarda l’approvazione di un Regolamento con i relativi emendamenti di cui i consiglieri non hanno avuto contezza, il n.6 concerne, invece, l’individuazione di un percorso partecipato che porti, successivamente, all’approvazione di tale atto.

Il Consigliere Piero Paparella ha annunciato a tal proposito di esser d’accordo al ritiro del punto n.5, per una successiva discussione in Commissione congiunta 1 e 4 per affrontare il tema degli emendamenti, a condizione, però, che fosse ritirato anche il punto n.6. Ciò anche per una questione di rispetto istituzionale.

E’ intervenuto nuovamente il consigliere Basile il quale, nel delineare la differenza tra i due punti all’ordine del giorno, ha sottolineato che mentre il punto n.5 altro non rappresenta se non una bozza di Regolamento non sottoponibile a votazione, proprio in ragione del parere sfavorevole fornito dagli uffici, l’altro, di contro, propone l’avvio di un processo partecipato seguendo quelle che sono le linee tracciate dall’anzidetto esperto. La ludopatia, ha spiegato Basile in risposta all’intervento della Rutigliani, non rappresenta un problema sociale, bensì sanitario con risvolti sociali. Per tale ragione, prima di addivenire ad un Regolamento, si rende necessario coinvolgere una pluralità di soggetti, quali i centri salute mentale, il consultorio familiare, i medici di medicina generali e i servizi sociali.

A seguito di tale intervento ha chiesto nuovamente la parola la consigliera Lia Caldarola la quale, rispondendo a Paparella, ha specificato che lo sgarbo istituzionale sarebbe votare contro il Regolamento e non già chiedere il ritiro e successivo rinvio della trattazione, in modo da poter valutare gli emendamenti prima di procedere a votazione.

E’intervenuto, poi, anche il consigliere Antonio Mazzone il quale ha rappresentato di non condividere i toni da battaglia su un Regolamento che interessa tutta la città e su cui tutte le forze politiche dovrebbero essere d’accordo. Anch’esso, tuttavia, ha specificato che la redazione del Regolamento è l’ultimo step che deve necessariamente essere preceduto da una fase di cognizione.

Sul punto è voluto intervenire anche il Sindaco Chieco il quale ha affermato di ritenere più corretto seguire le indicazioni scientifiche di chi, come il Dottor Fiasco, ha conoscenza delle problematiche in oggetto. Il Regolamento proposto dai consiglieri Paparella e Binetti, ha ribadito il primo cittadino, può essere una base di discussione ma, allo stato, deve considerarsi indubbiamente inidoneo, atteso che allo stesso si addiviene solo dopo un processo, che è quello delineato nel punto n.6.

Non trovando un accordo sul ritiro dei punti in oggetto, la seduta è stata sospesa. Al termine della sospensione, la consigliera Lia Caldarola, a nome dei firmatari del punto n.6, ha informato l’assise sulla volontà di ritirare tale punto all’ordine del giorno a patto che l’esecutivo si fosse attivato, nel più breve tempo possibile ed in modo virtuoso, ad attivare il sopracitato percorso per giungere, successivamente, al migliore regolamento per la città di Ruvo di Puglia.

I punti 5 e 6 sono stati, così, entrambi ritirati. Binetti, in particolare, ha affermato di aver apprezzo lo sforzo fatto dalla maggioranza, dicendosi soddisfatto per la pagina di bella politica scritta in tale Consiglio da parte di tutti.