Il Comune di Ruvo di Puglia (BA) sta lavorando alla predisposizione di un Regolamento Comunale per la prevenzione e il contrasto delle conseguenze del gioco d’azzardo patologico (G.A.P.), e ha coinvolto la Società Cooperativa Sociale Comunità Oasi2 San Francesco Onlus e l’Associazione Comunità C.A.S.A. don Tonino Bello per la realizzazione di una ricerca sui comportamenti potenzialmente dannosi legati al gioco d’azzardo problematico, allo stile e all’abitudine al consumo di gioco nella fascia di popolazione che va dai 13 ai 19 anni da realizzare nelle scuole presenti sul territorio di Ruvo di Puglia.

La ricerca si pone l’obiettivo di indagare, studiare e approfondire il grado di consapevolezza della pericolosità e dei rischi di determinati comportamenti, il grado di coinvolgimento degli alunni nell’utilizzo dei mezzi connessi al gioco d’azzardo e dei videogiochi, eventuali fattori di rischio e protezione.

Saranno intervistati il 30% (3 ragazzi su 10) del totale dei ragazzi tra 13 e 19 anni che risiedono a Ruvo di Puglia e che frequentano le scuole medie e superiori presenti nel Comune, per un totale di almeno 575 ragazzi su 1915. Di questi 575 ragazzi, 495 saranno raggiunti all’interno delle classi delle due Scuole Secondarie di II Grado (nello specifico in totale 5 classi di I, 5 classi di II, 5 classi di III, 5 classi di IV, 5 classi di V, fermo restando il raggiungimento del numero totale minimo di ragazzi raggiunti, ovvero 495 studenti); i restanti 80 saranno raggiunti all’interno delle terze classi della Scuola Secondaria di I Grado (si ipotizza un numero minimo di 4 classi).

Le classi, selezionate tramite sorteggio, realizzeranno il sondaggio in maniera anonima. Il questionario sarà somministrato per mezzo di un format on-line, che prevede l’assoluto anonimato e non raccoglie dati di contesto o in qualche modo riferibili alla specificità del oggetto. Tali dati saranno trattati esclusivamente con obiettivi statistici che verranno diffusi in forma ggregata, per i soli fini concordati nel progetto.

La compilazione dei questionari, in ragione della situazione pandemica e della probabilità che gli studenti potranno essere in DAD al momento della realizzazione della ricerca, avverrà da remoto, con la possibilità di accedervi dallo smartphone, da computer o altri dispostivi collegati a internet.