In Russia il presidente Vladimir Putin ha firmato la legge per la protezione e promozione degli investimenti. Il volume minimo degli investimenti di una società che attua un nuovo progetto di investimento nel campo della sanità, dell’istruzione, della cultura, dello sport sarà di 250 milioni di rubli (2,9 milioni di euro). Nei settori dell’economia digitale, dell’ecologia, dell’agricoltura di 500 milioni (5,8 milioni di euro); nel manifatturiero, di 1,5 miliardi di rubli (17,4 milioni di euro). In altre aree la soglia è fissata a 5 miliardi di rubli (58 milioni di euro).

Sono esclusi – riferisce agenzia nova – i settori del gioco d’azzardo, del tabacco, degli alcolici, dei combustibili liquidi, del petrolio e del gas (che non sia quello liquefatto). Sono altresì esclusi il commercio all’ingrosso e al dettaglio, le costruzioni non abitative. È stata inoltre introdotta una clausola di stabilizzazione, che fissa le condizioni per l’uso del suolo, l’urbanistica e le tasse. Il termine della loro applicazione non può superare i sei anni per progetti con investimenti fino a 5 miliardi di rubli, 15 anni, per gli investimenti da 5 a 10 miliardi (58-115 milioni di euro), 20 anni per quelli da 10 miliardi. Allo stesso tempo, è possibile una proroga di altri sei anni.