Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – Regole restrittive per le slot machine. Sono state approvate mercoledì sera dal consiglio comunale di Rubiera (RE), con limiti più stringenti sia per gli orari di funzionamento delle apparecchiature sia sulla posizione dei locali dove si può giocare.

Il primo provvedimento è figlio di un ordine del giorno presentato dalla lista civica Progetto Rubiera, che impone determinati vincoli all’utilizzo di macchinette riprendendo provvedimenti già adottati in diversi altri Comuni emiliano-romagnoli. In pratica, solo a determinati orari – e per un lasso determinato di tempo – sarà possibile tenere accesi gli strumenti, anziché 24 ore su 24 come accade ora nelle sale Vlt.

La norma più severa è quella legata all’ordine del giorno della maggioranza di centro-sinistra, che recepisce una recente delibera della Regione. Questa delibera, ha spiegato il sindaco Emanuele Cavallaro, «permette ai Comuni di impedire l’apertura delle sale slot entro 500 metri dai luoghi sensibili (scuole, impianti sportivi, strutture sanitarie luoghi di culto) e di imporre nei termini di legge a quelle già presenti il trasferimento entro sei mesi».

Queste regole non riguardano solo le sale da gioco, ma tutti i locali pubblici come bar e tabaccherie in cui siano presenti slot e che si trovino sempre all’interno del limite dei 500 metri dai cosiddetti “luoghi sensibili”. In quel caso, «il gestore non può rinnovare il contratto con il concessionario della macchinetta, dopo la sua scadenza». In entrambi i casi, le distanze reali potrebbero mutare, perché la legge prevede che debba essere conteggiata la distanza fra locale e punti sensibili seguendo il percorso pedonale più rapido. L’applicazione dei provvedimenti potrebbe diminuire drasticamente il numero di macchinette presenti sul territorio rubierese, visto che i punti sensibili sono sparpagliati e le rispettive zone d’ombra sono destinati a ridurre e di parecchio le aree in cui le macchinette potranno funzionare.

«Ho fatto una prima, parziale analisi del territorio e Rubiera risulta piena di “luoghi sensibili”. Entro 500 metri, dopo le opportune procedure che sono quelle di legge, le macchinette spariranno», prosegue il sindaco.

Queste novità rinforzano la lotta alla dipendenza da gioco d’azzardo, ma comportano il rischio di danneggiare attività commerciali legittime: bar, tabaccherie e sale gioco aperte seguendo la legislazione vigente. Proprio per questo sono inseriti dei limiti temporali.

Dall’applicazione concreta dei provvedimenti, le sale gioco già attive avranno a disposizione sino a un anno per trasferire la loro attività in zone libere da vincoli, mentre gli esercizi pubblici potranno continuare tranquillamente a tenere videopoker e slot machine sino alla scadenza dei contratti in essere con i gestori dei monopoli.

Le vere difficoltà attendono chi volesse aprire nuove sale o introdurre le macchinette nei propri locali: per loro i margini sembrano essere sempre più risicati.

Commenta su Facebook