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(Jamma) – “La delibera della giunta Raggi sul divieto delle slot machine nel centro storico di Roma è stata mutuata dalla proposta M5s depositata in Parlamento, una proposta ispirata ad altre delibere comunali che hanno positivamente superato gli stress test dei ricorsi amministrativi”.

Lo spiegano due degli ispiratori delle proposte di legge contro il gioco d’azzardo, i deputati M5S Massimo Baroni e Federico D’Incà, sottolineando che “non è vero che la proposta è stata copiata al Pd: è la proposta del Pd che è stata emendata dal M5S. Abbiamo ridotto da 1 km a 500 metri la lontananza delle macchine per giocare da luoghi ‘sensibili’ (ad es. scuole, ospedali, chiese, biblioteche) proprio per essere sicuri di rientrare nei parametri delle indicazioni di altre delibere che hanno brillantemente superato i ricorsi amministrativi. Tra l’altro anche se la delibera non è retroattiva, questa direttiva conferma che già ora nel centro di Roma le slot machine sono vietate perché, dato il numero molto alto di luoghi ‘sensibili’, non verrebbe mai rispettata la prescritta lontananza di 500 metri”.

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