L’Assemblea Capitolina avvia l’esame del provvedimento che modifica il regolamento aulle sale giochi.

E’ stato inserito nell’ordine del giorno del 3 dicembre prossimo dell’Assemblea.

La proposta è stata sottoposta all’esame dei Consigli dei vari Municipi capitolini. Il primo firmatario, la consigliera Seccia nelle scorse settimane ha presentato le controdeduzioni Specifica che non sono pervenuti diversi pareri i In dettaglio il Municipio I rilevava che la Delibera, come la 47/2018 ossia quella del Sito UNESCO città storica, lascia esclusa dalle zone di tutela la zona Prati. Al riguardo, afferma di aver spiegato che ex lege rimane, comunque, sempre tutelata la parte del Sito UNESCO quale zona protetta da ogni attività non confacente allo stesso.

Per poter inserire nuove zona di tutela, come intende il Municipio I, occorre che lo stesso produca un’istruttoria documentata in cui stabilisce, per motivi ad es. di sicurezza urbana, problemi alla circolazione stradale etc, che c’è un’altra area da dover tutelare come sito UNESCO. Ne consegue che, senza istruttoria documentata che consenta di chiudere l’area, non si può procedere all’estensione. Prosegue l’intervento esponendo la seconda osservazione del medesimo Municipio, in base alla quale non risulta specificata se, la distanza indicata per l’ubicazione delle sale slot e giochi, debba essere lineare o a raggio. Questa osservazione viene accolta, in quanto nel Regolamento non è specificato come viene calcolata la distanza. Indicazioni, al riguardo, si rawisano nella sentenza del TAR Toscana (anno 2017) in base alla quale per determinare la distanza fra sala da gioco e luogo sensibile, vanno presi in esame tutti i percorsi pedonali possibili secondo l’art. 109 del Codice della Strada. Il terzo punto rilevato dal medesimo Municipio, che più che essere un’osservazione è una raccomandazione, si sostanzia nella necessità di prowedere ad azioni di contrasto al gioco d’azzardo ed alle dipendenze correlate. Al riguardo afferma che, l’Amministrazione Capitolina, si è adoperata per promuovere il più possibile, anche sui territori, attività di sensibilizzazione contro il gioco d’azzardo, sia in Campidoglio o andando nei Municipi, sia in collaborazione ad es. con ANCI scontrandosi, spesso, anche con i gestori delle sale.

La modifica del regolamento comunale varato nel 2017 permetterebbe di adeguarsi ,alle norme regionali approvate dal Consiglio del Lazio nell’ottobre del 2018, ha per oggetto il divieto di aprire nuove sale da gioco a meno di 500 metri dai cosiddetti luoghi sensibili, superando i limiti in vigore, fermi a 350 metri (per le zone all’interno dell’anello ferroviario).

La consigliera Seccia ha sottolineato che la voltura e la cessione dell’attività non configurano una nuova attività ma solo il cambio di titolarità della stessa, quindi la misura non può essere retroattiva. Riguarderà solo le nuove istallazioni. La Legge regionale del Lazio infatti non prevede la retroattività delle norme contenute nel Regolamento, “quindi, fintanto che persiste questa lacuna nella Legge laziale si può disciplinare solo per il futuro, quindi solo per le nuove attività e non per le vecchie”.