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Slot. La sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza che è stata pubblicata in data odienza e che disciplina gli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco con vincita in denaro. L’orario di accensione è fissato tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 18.00 alle ore 23.00. Al di fuori di queste fasce orarie gli apparecchi, collocati in sale dedicate al gioco e in esercizi autorizzati, dovranno essere spenti, inaccessibili agli utenti, privati dell’alimentazione e scollegati dal sistema.

Le sale dedicate al gioco e gli esercizi commerciali in cui siano presenti slot-machine hanno l’obbligo di esporre, sia all’interno che all’esterno dei locali, un avviso con le fasce orarie di funzionamento degli apparecchi.

Le violazioni saranno punite con sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 150 euro a un massimo di 450, e, in caso di recidiva, con la sospensione dell’attività di gioco fino a 5 giorni.

L’entrata in vigore dell’ordinanza decorre dal giorno di pubblicazione sull’Albo Pretorio, ovvero il 26 giugno 2018

Leggi l’ordinanza

“Finalmente siamo riusciti a limitare gli orari di funzionamento delle slot machine. Un passo importante per aiutare i cittadini più deboli che sono attratti dalle false promesse delle vincite facili” ha dichiarato Virginia Raggi.

“Le immagini di ragazzini o persone anziane che, appena incassata la pensione, buttano tutto in macchine mangia-soldi sono purtroppo troppo comuni. Dobbiamo intervenire”.

“La salute dei cittadini deve venire prima di tutto. Per questo ho voluto intervenire sugli orari di accensione degli apparecchi da gioco con vincita in denaro.

I cittadini dovranno essere avvertiti attraverso un avviso, sia interno che esterno ai locali, con il quale saranno indicati gli orari di funzionamento degli apparecchi.

A giugno 2017 l’Assemblea Capitolina ha approvato un Regolamento per le Sale Slot e i Giochi Leciti che ha stabilito per i punti di gioco con vincita in denaro e scommesse una distanza dai luoghi sensibili di almeno 350 metri all’interno del perimetro dell’anello ferroviario e di almeno 500 metri al di fuori di esso.

Significa che non possono essere aperte nuove attività nelle vicinanze delle scuole, dei luoghi di culto, dei centri giovanili e degli istituti frequentati principalmente da giovani, delle strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale e dei centri anziani.

La distanza dai luoghi sensibili delle nuove attività e la chiusura in orari prestabiliti per tutti gli esercizi aiuterà molti giovani a non subire il ‘fascino’ del gioco dal quale sono attratti anche a causa delle numerose pubblicità nazionali che hanno testimonial di rilievo.

I dati sull’aumento progressivo del numero di soggetti in carico ai servizi di cura per le dipendenze da gioco sono preoccupanti. Non possiamo permettere che questo fenomeno continui a espandersi” conclude.

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