“Quello del gioco d’azzardo è un tema cruciale, che va affrontato. Servono interventi nazionali, ci sembra evidente che la società abbia preso una direzione e le istituzioni un’altra, non prendendo sul serio la tutela dei cittadini. Il distanziometro viene portato da 350 a 500 metri, noi inizialmente fummo critici perchè avremmo voluto che l’amministrazione osasse di più. Non siamo contro le attività lecite, ma pensiamo che ci sia un dovere preciso della pubblica amministrazione di mettere paletti e comunque fare da argine a forma di dipendenza che pare peggiori, perchè sostanzialmente difficile da guarire. Per certi versi addirittura peggiore della tossicodipendenza in sè. Per noi si dovrebbe però fare il punto reale su come e quanto sia stato applicato, in questi due anni, il regolamento approvato. Ad oggi non ci risultano dati, sarebbe stato opportuno questa delibera fosse stata accompagnata da dati”.

Lo ha detto il consigliere comunale a Roma, Andrea De Priamo (FdI), nell’ambito della discussione sull’approvazione della modifica al Regolamento per le sale slot e giochi leciti nato con lo scopo di contrastare il gioco d’azzardo patologico attraverso la disciplina dell’apertura e dello svolgimento dell’esercizio di sale slot e giochi leciti sul territorio di Roma Capitale.

“Tutto ciò che porta a contrastare la ludopatia ci vede favorevoli, ma vorremmo sapere molto di più per capire come e quanto l’amministrzione oltre al regolamento si stia realmente battendo”.