I soldi non sono suffiecienti per accontentare tutti e, dovendo scegliere, le imprese che operano nel gioco legale, sebbene chiuse ormai da mesi, vengono tagliate fuori.

E’ la logica che ha determinato la politica dell’Emilia Romagna in materia di ristori. La conferma arriva attraverso una risposta ufficiale dell’assessore al Commercio della Regione, Andrea Corsini alla richiesta di una associazione di categoria sul perchè le imprese del gioco legale sono state escluse dagli aiuti erogati dalla Regione.

“La Regione è a conoscenza della difficile situazione in cui versano alcuni operatori economici, ma le risorse non sono ufficienti per attivare il sostegno a tutte le attività”, fa sapere Corsini.