Forza Italia presenta le sue proposte in vista del “decreto ristori numero 5”. In una conferenza stampa cui hanno partecipato il vicepresidente del partito Antonio Tajani, i capigruppo di Senato e Camera Anna Maria Bernini e Roberto Occhiuto e il responsabile dipartimenti Giorgio Mulè. Un documento di quaranta pagine con delle iniziative per compensare le perdite di quei settori messi in ginocchio dalle chiusure, e che ancora aspettano gli indennizzi dalle chiusure di Natale. Gli azzurri partono da un presupposto: “Abbandonare i codici Ateco e considerare una percentuale di risarcimento dei costi fissi (50-60%) alle imprese, alle attività, ai lavoratori autonomi che hanno avuto una perdita di fatturato significativa”.

“Noi sosteniamo il governo Draghi che è figlio di un’intuizione di Berlusconi, ma è importante che ci sia discontinuità sostanziale rispetto al precedente governo. Siamo riusciti a far cambiare il commissario all’emergenza, a bloccare le cartelle esattoriali e ci stiamo battendo per risarcimenti e congedi parentali” ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, durante la conferenza stampa sulle proposte di Forza Italia per il cosiddetto decreto Sostegno.

Oggi c’è stata un’importante operazione della Guardia di Finanza in Sicilia contro il gioco e le scommesse illegali con diversi arresti. Noi ci siamo sempre battuti affinchè ci fossero sostegni anche per questo settore e siamo impegnati in modo particolare per impedire che la chiusura del gioco legale favorisca l’illegalità” ha detto ancora Tajani, che poi ha aggiunto: “FI vuol essere una presenza attiva, presente e che vuole contribuire a dare risposte. Perciò con i nostri gruppi parlamentari abbiamo elaborato delle proposte concrete per modificare quello che finora non è andato e cioè la valutazione dei ristori basata sui codici Ateco. Così non si sostengono tutte le imprese, bisogna modificare il modello puntando su un indennizzo basato sui costi fissi dell’azienda”.

Secondo Forza Italia “la modalità affidata ai codici Ateco evidenzia carenze e genera scompensi tralasciando categorie seriamente colpite dalla pandemia”. Le proposte del partito guidato da Silvio Berlusconi partono da due presupposti generali. Garantire maggiore liquidità ed intervenire sulla fiscalità. Dal primo punto di vista, viene proposta l’estensione a 15 anni del “rimborso finanziamenti fino a 800mila euro con un preammortamento di almeno 48 mesi”.

Sul lato dei pagamenti elettronici, poi, si chiede l’azzeramento dei costi delle commissioni a carico delle attività commerciali per tutto il 2021, in ogni caso fin quando non sarà dichiarata cessata l’emergenza. Sul fronte della fiscalità, invece, Forza Italia propone il credito di imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione fino al 31 dicembre 2021, l’estensione dell’esonero per il pagamento della Tosap e Cosap e la sospensione del Durc per l’accesso ai bonus per tutta la durata dell’emergenza. Il documento, inoltre, prevede misure mirate per tutte le categorie.