Gli interventi contenuti nel decreto legge “Ristori 5” dovranno essere “temporanei e limitati, non devono appesantire la finanza pubblica e occorre un utilizzo selettivo ed efficiente: questo è il tipo di lavoro che occorre fare da qui al varo del decreto”. Così il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri (nella foto), in audizione davanti al Parlamento sulla nuova richiesta di scostamento di bilancio da 32 miliardi di euro.

Gualtieri ha sottolineato di auspicare un “utilizzo oculato ed efficiente dello scostamento, grazie al quale proseguiremo e completeremo gli interventi di sostegno già approvati e riconosciuti finora ai settori più colpiti dalla pandemia, che riteniamo debbano proseguire per tutto il tempo necessario”. “Con il nuovo provvedimento introdurremo nuovi stanziamenti per interventi a tutela del lavoro, che consentiranno di finanziare un nuovo periodo di cassa integrazione per quelle imprese che continuano ad avere difficoltà a causa del Covid-19” e se sarà “necessario” proseguirà, in modalità “selettiva”, anche lo stop dei licenziamenti. Proseguirà anche il sostegno ai livelli di governo decentrati e al sistema delle autonomie, chiamate a fronteggiare le difficoltà che emergono nei diversi territori e “maggiori risorse saranno dedicate al sistema dei trasporti pubblici, per aumentare il livello di sicurezza degli utenti e contenere una delle possibili fonti di diffusione del virus”.

Ulteriori risorse – riporta Confcommercio – saranno assegnate alle forze dell’ordine e al sistema di protezione civile. Inoltre, sono previsti stanziamenti aggiuntivi per il settore sanitario, anche in relazione alle necessità relative all’acquisto, la conservazione e la logistica dei vaccini e dei farmaci per il trattamento dei pazienti Covid. Risorse aggiuntive, in termini di sola cassa, saranno stanziate per consentire la regolazione contabile delle anticipazioni di tesoreria autorizzate a fine 2020 in attuazione dei provvedimenti di contrasto agli effetti dell’emergenza sanitaria. Sarà prevista, infine, “la rimodulazione dell’attività di riscossione necessaria per evitare che la ripresa di questa attività produca assembramenti eccessivi negli uffici dell’Agenzia delle entrate ed anche per diluirne l’impatto”, ha concluso Gualtieri.