Forte preoccupazione, dal parte del sindacato Ugl Terziario del Casinò di Sanremo, per la riorganizzazione interna del personale ed il mancato turnover dei dipendenti.

“Cogliendo la gravità degli eventi, tali da mettere a rischio la continuità aziendale e l’occupazione, intendiamo fornire il nostro contributo all’azienda su un tema fondamentale di rilevanza generale. Riteniamo, infatti, che la riorganizzazione del personale della casa da gioco sia un argomento primario per tutti i Lavoratori, circoscritto nell’ambito del comune interesse di tutte le Parti Sociali alla continuità aziendale”. E’ quanto si legge su sanremonews.it.

186 sono i dipendenti attuali (altri sono in prossimità di pensionamento) mentre 231 erano quelli assunti al 1° gennaio 2020 con 45 unità lavorative in meno a parità di servizi offerti.

“Una situazione insostenibile – prosegue l’Ugl – che, con le limitazioni dovute alle procedure di sicurezza, ai green pass, ai contagi ed alle quarantene, potrebbe generare il rischio di un collasso organizzativo. Inevitabilmente queste criticità si stanno ripercuotendo sull’efficienza del servizio alla clientela. Chiediamo quale sia l’azienda di servizi, che opera in regime di mercato concorrenziale e che si vedesse ridurre il numero degli addetti nei termini in cui è stato ridotto al Casinò, possa essere ancora in grado di garantire un degno servizio alla propria clientela”.

Il blocco delle assunzioni potrebbe limitare il management della società nell’avviare i processi di mobilità interna programmati: “Ulteriori ritardi potrebbero creare gravi conseguenze sull’intera organizzazione. Nonostante gli apprezzabili risultati ottenuti – sottolinea l’Ugl – in termine di contenimento del costo del Lavoro, in linea con gli obiettivi prefissati dal Comune, il Cda si trova di fronte agli ostacoli, relativi a vincoli per il reclutamento del personale. I dipendenti del Casinò si sono dimostrati disponibili ai sacrifici (in un periodo di grave crisi) nell’interesse alla continuità aziendale. Cda e Management hanno raggiunto gli obiettivi prefissati dalla proprietà (in un regime di massima emergenza) garantendo la continuità aziendale”.

“Abbiamo chiesto un incontro urgente con il Sindaco e l’Assessore al Bilancio, al fine di poter valutare l’effettiva esigenza di provvedimenti risolutivi che garantiscano l’immediata attuazione del processo riorganizzativo da tutti auspicato” conclude il sindacato.