Via libera dal Governo all’ordine del giorno del deputato del Movimento 5 Stelle, Giuseppe L’Abbate (nella foto), riguardante la riforma dell’ippica e presentato nell’ambito del ddl di conversione in legge del decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri. E’ stato infatti espresso parere “favorevole a condizione che l’impegno sia formulato premettendo a ‘valutare l’opportunità di’”.

Si legge nell’odg: “La Camera, esaminato il provvedimento in titolo; valutate con favore le disposizioni introdotte per il riordino di alcuni Ministeri e le conseguenti ripartizioni di competenze e peculiarità; considerata la recente approvazione di un decreto volto ad assicurare al Comitato Olimpico Nazionale Italiano – CONI, l’autonomia, l’operatività e l’indipendenza in coerenza con quanto stabilito dalla Carta Olimpica, dall’ordinamento internazionale e più in generale dalle regole, ancorché non scritte, che presiedono allo svolgimento dell’attività sportiva secondo simboli e valori universalmente riconosciuti; considerato che nel nostro ordinamento l’ippica, come noto, non è una disciplina sportiva e che tuttavia il sistema delle corse dei cavalli, in virtù del millenario rapporto tra uomo e cavallo, costituisce un insieme complesso dalle forti componenti culturali, sociali e «sportive» oltre che economiche; preso atto che la pandemia ha messo in evidenza le già significative criticità dell’ippica e che è sempre più urgente l’esigenza di riforma del settore attraverso un progetto credibile di risanamento e di rilancio che veda la separazione tra le attività di promozione dell’allevamento e di valorizzazione delle razze equine e quelle agonistiche legate al cavallo, dalla programmazione e organizzazione delle corse fino alla erogazione, in tempi ragionevoli, dei pagamenti spettanti agli operatori, per i quali spesso i premi rappresentano l’unica fonte di reddito; un progetto che metta al centro non soltanto il gioco ma una serie di interventi volti a migliorare la competitività, la legalità e lo spettacolo anche alla luce della necessità di restituire all’ippica la dignità propria degli atleti e delle competizioni sportive in senso proprio; ritenuto che, una tale urgente riforma, potrebbe inserirsi in una più ampia revisione delle competenze dei Ministeri del nostro ordinamento governativo, impegna il Governo in vista di eventuali futuri riassetti delle competenze dei Ministeri ad adottare con urgenza ogni utile iniziativa finalizzata alla predisposizione di un progetto di riforma del comparto ippico che veda la separazione tra le attività di allevamento e miglioramento della razza equina, la cui competenza continui ad essere in capo al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, e quelle agonistiche da trasferire, secondo modalità e procedure che ne assicurino l’indipendenza dalle altre discipline, anche in relazione alla propria dotazione finanziaria, ad un ente riconosciuto e vigilato dal CONI che ne assicuri l’efficienza e il corretto svolgimento secondo i valori di lealtà e correttezza propri dello spirito sportivo”.