“Bisogna avere l’onestà intellettuale per dire che questo anno e mezzo di pandemia ha portato un grande cambiamento e un’enorme traslazione dal gioco legale a quello illegale. Sono aumentati anche i casi di usura, c’è una situazione che necessita di un intervento legislativo. Legislazione nazionale, regionale e comunale insieme creano un caos nel sistema e questo favoriesce il gioco illegale. Come Lega riteniamo si debba intervenire. Vogliamo una buona regolamentazione nazionale i cui capisaldi siano uniformi in tutte le regioni. Il gettito del gioco spesso è stato utilizzato da vari governi come fonte di finanziamento della spesa o per interventi sul bilancio. Il gettito stesso può crescere molto se eliminiamo il gioco illegale, si potrebbero destinare alcune risorse anche alla sensibilizzazione contro la ludopatia e all’attività di prevenzione che è assolutamente importante. Il problema non si risolve con i distanziometri, con cui in certe realtà diventa impossibile avere un gioco legale, a tutto favore di quello illegale. Su questo tema siamo a disposizione. Sulle concessioni bisogna evitare le proroghe, che sono ormai annuali e generano insicurezza nelle società che offrono gioco, oltre alle difficoltà per il reperimento di fonti di finanziamento. Sono sicuro che il governo vorrà e potrà intervenire”.

Lo ha detto il deputato della Lega, Luigi Alberto Gusmeroli (nella foto), intervenendo al convegno “Gioco legale: la necessità di riordino” organizzato a Roma dall’Istituto Milton Friedman, con la partecipazione dell’Associazione Italiana Esercenti Giochi Pubblici (EGP-Fipe), del Sindacato Totoricevitori Sportivi e della Federazione Italiana Tabaccai.