“Il Testo Unico è una iniziativa legislativa che auspico e invoca dalla passata legislatura. Il Testo Unico deve essere un punto di equilibrio, in caso diverso alcune questioni tornerebbero, prima o poi, ad esplodere. È lo Stato ad aver bisogno dei concessionari? Questo se c’è davvero l’intenzione di limitare il rischio, che è presente anche con il gioco legale. La riserva statale deve essere motivata da questa intenzione. E allora ha davvero senso tutelare gli operatori concessionari. L’offerta è ridondante, ma ci deve essere un equilibrio tenendo conto di tutti i soggetti coinvolti. Chi sono quelli che vogliono premiare le mafie? Nella sola Sicilia 400 punti di scommesse erano legali, stiamo parlando di un bug nei circuiti autorizzativi. Il tema vero deve essere quello dei controlli. Lo Stato ha perso se non riesce ad esercitare un controllo. Dobbiamo discutere tutti insieme. Il distanziometro non è un intervento ridicolo, ha funzionato riducendo la patologia. Vediamo il caso del Piemonte. Non sono contro l’offerta pubblica di gioco, deve essere un rapporto collaborativo chiaro dove la concessione viene data per un interesse collettivo”.

E’ quanto dichiarato dal senatore Giovanni Endrizzi (nella foto), M5S, nel corso dell’iniziativa dal titolo “Oltre le incertezze. Verso il riordino del gioco legale” organizzata dall’Istituto per la Competitività (I-Com) che si è tenuta oggi giovedì 18 novembre.

L’evento prende spunto dalle recenti pronunce del Consiglio di Stato e della Corte di Giustizia dell’Unione europea e mira a fare il punto della situazione in merito al dibattito in corso sul riassetto normativo del settore del gioco legale.