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(Jamma) –  “Accecato dalla furia giacobina e demagogica dei Grillini il Pd rischia di fare gravi danni inseguendo falsi miti”. E la “rincorsa ai grillini” non porterà a niente di buono: “Oggi la mistificazione della realta’ ha raggiunto il culmine”.

E’ quanto dichiara il capogruppo di Patto Civico a Rimini, Mario Erbetta, che esprime tutte le sue perplessità sulle campagne contro l’azzardo.

“‘Minorenni vittime delle slot: ecco la mappa delle zone a rischio’ peccato che: 1) a Rimini non esistono casi di minorenni vittime delle slot. Gli 80 casi di ludopatici in cura per la ludopatia (numero quasi costante dal 2013) sono tutti adulti con prevalenza tra i 35/50 anni; 2) i minorenni non giocano alle slot ma prediligono le scommesse sportive on line e i gratta e vinci; 3) le postazioni gioco a Rimini dalla statistica della Provincia nel 2016 sono diminuite a livello medio regionale. Bastano questi dati per capire che la battaglia dei Grillini non ha fondamento scientifico. Pero’ il loro furore ideologico e populista vorrebbe bruciare al rogo tutte le attivita’ e le sale gioco del lungomare di Rimini. Al Rogo, Al Rogo! E tutto il Pd locale si inchina – prosegue Erbetta – ed è pronto ad appiccare il fuoco mettendo sul lastrico migliaia di aziende e migliaia di famiglie senza alcun dato scientifico e senza pensare che a 20 km a San Marino abbiamo il casino’ piu’ grande del centro Italia pubblicizzato su tutte le bacheche della start Romagna. E allora fuoco. Applichiamo il nuovo regolamento attuativo regionale che eliminera’ dal lungomare tutte le sala giochi. Ma poi qualcosa si muove, e da Roma capiscono che questa deriva populista non solo portera’ a migliaia di disoccupati ma anche alla perdita dei 10 miliardi e passa che lo stato incassa dai giochi d’azzardo ogni anno.

E allora è notizia di oggi che il Governo propone tramite Baretta alle Regione le seguenti modifiche: viene cancellato del tutto il tema delle distanze e rimesso a Regioni e Comuni il compito di fissare i principi. Saranno regioni ed Enti locali ad adottare, nei loro piani urbanistici, criteri che consentano una distribuzione equilibrata dell’offerta di gioco evitando la creazione di aree nelle quali l’offerta di gioco pubblico sia del tutto assente o eccessivamente presente. Il tutto tenendo conto comunque degli investimenti già in essere. Agli enti locali spetterà il compito di fissare le fasce orarie di apertura dei punti gioco con massimo 6 ore di interruzione quotidiana.

Insomma la nostra legge regionale dovrebbe essere cambiata radicalmente e recepire le nuove direttive. Niente piu’ retroattivita’ anticostituzionale, niente piu’ 500 m dai luoghi sensibili come e’ giusto (avete mai visto uno uscire da una chiesa o da un cimitero e scatenarsi alle slot?), salvaguardia dell’esistente. Insomma tutto è il contrario di tutto da una politica miope, demagogica e schizofrenica. Il proibizionismo ha sempre fallito e’ questa e’ una realta’ storica. La lotta va fatta con l’educazione delle giovani generazioni alla liberta’ e ai pericoli della liberta’ e quindi anche ad un gioco consapevole. Non serve distruggere aziende e posti di lavoro ma la lotta alla ludopatia deve partire dall’informazione e dalle scuole. Tutto il resto e’ una lotta alle streghe”.

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