“Siamo consapevoli del difficilissimo periodo che tutti stiamo attraversando, ma riteniamo che sia necessario un confronto immediato su alcuni temi fiscali, a partire dalla gestione del POS che non dovrebbe comportare spese per le aziende con fatturato inferiore a 100mila euro e che dovrebbe essere applicato per importi almeno superiori a 20 euro. Per quanto riguarda la “lotteria” legata agli scontrini fiscali, sono evidenti fin d’ora le difficoltà gestionali per le imprese che, nelle ore di punta, dovranno ritardare il servizio se i clienti chiedessero di fare acquisti differenziati per ottenere più possibilità di vincita: anche in questo caso sarebbe utile vincolare al gioco solo gli scontrini superiori a 25-30 euro”.

Lo dichiara Piero Rigucci, presidente dei Panificatori cuneesi.

Per l’Ascom del Veneto “la lotteria degli scontrini che scatterà a gennaio porterà ad ulteriori chiusure. Per adattare il registratore di cassa occorrerebbero da 50 a 80 euro. Invece in questo periodo ne stanno chiedendo 500. È una decisione che sta convincendo molti “vecchi” commercianti a lasciare tutto. Un danno enorme”.