“La terza considerazione è che nessuna riforma del sistema fiscale può essere attuata se non viene preceduta da una riforma dell’Amministrazione finanziaria, intesa come miglioramento non solo delle capacità professionali ma anche dei mezzi tecnici a disposizione (adesso anche l’intelligenza artificiale)31. Le banche dati rappresentano un patrimonio di informazioni che ben può aiutare nella lotta all’evasione, ma si tratta di dati che occorre saper leggere e connettere. E’ necessario orientare i controlli sui soggetti a rischio ed espandere le modalità di cooperative compliance nei confronti degli altri contribuenti, anche di dimensioni medie, nella consapevolezza però che l’attività di contrasto all’evasione non può esaurirsi nella tax compliance o nelle forme di controllo diffuso e tracciamento delle operazioni imponibili come la lotteria degli scontrini o il cash back“.

E’ quanto si legge nella memoria rilasciata dalla professoressa Loredana Carpentieri (Ordinario di diritto tributario nell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” – Dipartimento di Studi economici e giuridici) nell’ambito dell’audizione nelle Commissioni Finanze riunite di Camera e Senato sull’Indagine conoscitiva sulla riforma dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario.