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(Jamma) – Non si placano le accuse da parte degli operatori del settore al sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta, in seguito alle ultime novità riguardanti la riforma del gioco pubblico discusse in Conferenza Unificata.

“Non ci vuole un genio a capire che togliendo le awp dai bar e tabacchi si spingono i giocatori nelle sale vlt dedicate dove sono ospitate soprattutto le molto più aggressive vlt, con il sacrificio di centinai di migliaia di posti di lavoro e con la chiusura di numerosissime attività come bar e tabacchi (già in crisi di loro come si evince dai siti di annunci), senza nessun effetto positivo per i giocatori… anzi. É matematico: gli unici che beneficeranno del “riordino” sono le multinazionali che posseggono le vlt e la criminalità che sicuramente riuscirà a soddisfare il mercato che viene tagliato fuori…”

E ancora “Lei è davvero convinto che il problema del gioco d’azzardo in Italia siano le slot? Secondo me non ci crede neanche lei… al 10eLotto si gioca direttamente dal telefonino con estrazioni ogni minuto; un gratta e vinci che costa 20 euro (con vincita massima di 500.000 euro) e in meno di 30 secondi è già grattato; oppure ha sentito mai parlare dell’estratto al lotto e la gente che con la speranza che esca gioca al raddoppio fino a vendersi la casa? E il problema continua a dire che sono le slot con puntata massima 1 euro e vincita massima 100 euro? Qualcosa non quadra…”

“Con che coraggio parla ancora di buone intenzioni. Baretta ormai lo sanno anche le formiche che state cercando di far fuori i piccoli – aggiunge un altro operatore -. Pensa che gli italiani siano ancora pecorelle da prendere in giro. Vuole combattere la ludopatia togliendo le slot a moneta per lasciare lo spazio alle vlt che funzionano con le 100 euro. Ha lasciato ai sindaci potere per legiferare su distanze e orari per cercare di portare a casa l’accordo Stato-Regioni”.

“La riforma se vuole essere almeno equa e non palesemente di parte deve ridurre le vlt nella misura del 35%, equiparare la tassazione come nelle awp al 63% e non al 40% e non far aprire 4400 nuove sale, questa sarebbe per i giocatori e per i cittadini una riforma equa e condivisa, ma non avverrà mai” si legge ancora.

“Caro Baretta sta facendo un gioco molto d’azzardo, sta cercando di mandare a casa un sacco di persone che in tutti questi anni sono riuscite a ripulire il settore del gioco in Italia. Si ricordi che la diminuzione delle awp porterà un proporzionale calo delle sue amate vlt, non staremo con le mani in tasca faremo il possibile per fare rispettare la legge come giusto che sia. Invece d inventare formule astruse per la diminuzione delle slot bastava dare un’occhiata al 2008 e avrebbe scoperto il modo più equo per tutti” dice un altro operatore.

E infine un appello “Molte aziende se passerà la riforma a fine anno lasceranno a casa migliaia di dipendenti, Baretta modifichi la riforma in maniera che ciò non avvenga, il destino di molte famiglie è nelle sue mani”.

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